Non voto (2)

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Per quel che può interessare, nulla avrà il mio voto in futuro: a livello europeo, nazionale, regionale, locale (è così da anni). Tornerei a farlo solamente per una proposta realmente ambientale di governo che mettesse al centro una politica rigorosamente verde. Nessun giubilo per chi trionfa dopo aver affossato la “Plastic Tax” a livello regionale. Tutte queste vetuste forme di governo della rappresentanza – nessuna esclusa – costituiscono una differente gradazione di marciume, del mefitico portato dell’aberrazione politica che ha distrutto e violentato il paese-mondo. Non è sventolando i vessilli della libertà, del libero arbitrio, e della giustizia che si cambia la storia. La rivoluzione comincia sempre nell’intimità della propria coscienza.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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