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L’Orlo Sbavato della Perfezione: il blog di Francesco Cusa.

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L’«AMICHETTISMO» NEL JAZZ ITALIANO

Per anni ho criticato il fatto che la musica fosse affidata agli «osti». Intendevo sia la scarsa competenza di certi organizzatori, soprattutto nelle direzioni dei festival, sia una circostanza concreta: si suonava spesso dove si cucinava, dentro manifestazioni nelle quali gastronomia e proposta artistica si sostenevano strategicamente. «Culatello e Jazz», per intenderci, con tutte le…

Daniele, l’Apocalisse e il Velo di Maya

I re combattono per conquistare un mondo di cui ignorano la natura Sto leggendo i capitoli 11 e 12 del Libro di Daniele e mi trovo davanti a una delle più impressionanti rappresentazioni della condizione umana. Una successione quasi ossessiva di sovrani, guerre, tradimenti, alleanze, matrimoni dinastici, eserciti che avanzano, città conquistate, regni che si…

Recensione de “L’Estranea” di Paolo Strippoli

L’Estranea, ovvero la metafisica dello scapaccione. Si mollano scapaccioni che neanche Bud Spencer e Terence Hill. A un certo punto ho perso il conto. Schiaffi, urla, crisi isteriche, gente che si strattona, che si dispera, che si agita come se la recitazione fosse una disciplina olimpica basata sull’espulsione violenta dell’aria dai polmoni. Madonna, quanti scapaccioni!…

I MIEI ANNI DI STUDI UNIVERSITARI TRA CATANIA E BOLOGNA

Riflettevo oggi su una circostanza che, con il passare degli anni, mi appare sempre più straordinaria. Durante i miei studi universitari ho avuto la fortuna di incontrare, come docenti, alcune delle figure più importanti della cultura italiana del Novecento. E soltanto adesso, forse, riesco a misurare pienamente la portata di quel privilegio. Franco Donatoni, uno…

CARME XII — DELLA PERFEZIONE

E ora poker. Mentre la testa mi esplode, la tachicardia mi ammazza e a stento sto in piedi. Osservo gli umani fare gli umani. Le paranoie farsi legge. La retorica sbalordire. L’ovvio sconcertare. La fisica quantistica diventar magia.  Li osservo. Gli umani.  Dimentichi di Dike, Nemesi, delle Eumenidi, di Antigone e Clitennestra.  Opinare. Sentenziare. Giudicare.…

Una mia interpretazione del CANTO XXVII di Ezra Pound.

Questo è una delle poesie più ostiche da interpretare. Intanto ecco il testo. Formando di disio nuova personaUno è morto, l’altro alla maloraEt quant au troisièmeIl est tombé dans leDe sa femme, on ne le reverra pas,sumne fugel othbaer:«Notò che c’eran due centimetriDi colore, e calcolò,Speronando, l’etàDella corazzata.» «Non chiamata piùDannata Porta-ghesa, maL’alleata più antica…

Recensione di “The Invite” di Olivia Wilde

È difficile vedere The Invite senza pensare a Carnage di Roman Polanski. Non tanto per una parentela stilistica stretta, quanto per il dispositivo: pochi personaggi, uno spazio domestico, una situazione apparentemente civile e la progressiva demolizione delle convenzioni che permettono agli adulti di stare insieme senza sbranarsi.In Carnage la miccia era un litigio fra bambini.…

Il Canto XIII di Ezra Pound

In questo periodo mi sto occupando soprattutto di poesia e filosofia e, andando avanti nei Cantos di Pound, mi accorgo che le due cose finiscono continuamente per confondersi. Nel XIII compare Kung, Confucio, e apparentemente non succede quasi nulla. Un maestro, alcuni discepoli, domande, risposte, piccoli episodi. Eppure Pound sta ponendo una questione enorme: prima…

L’intelligenza artificiale come prosecuzione dell’evoluzione del Sapiens

L’Homo sapiens sapiens può essere interpretato come una forma di intelligenza biologica che, nel corso dell’evoluzione, ha selezionato dalla realtà soltanto le informazioni necessarie alla propria sopravvivenza. La nostra percezione, infatti, non sembra costruita per mostrarci il reale nella sua interezza. Essa ritaglia, semplifica e organizza il mondo secondo criteri di utilità evolutiva. Non vediamo…

Il Confessionale Vuoto (per una “chiesa” senza fedeli)

C’è qualcosa di equivoco nel bisogno di esporsi. Lo si scambia facilmente per vanità, mentre può essere una forma di dissipazione: mettere in circolo un’immagine di sé affinché venga consumata, fraintesa, derisa, magari detestata. Un avatar mandato avanti al posto del corpo. Una finzione con funzione di scarico. Il gioco, tuttavia, diventa interessante soltanto quando…

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