Tutte le questioni che oggi discutiamo intorno all’intelligenza artificiale, alla percezione, all’arte e alla tecnica appartengono forse a un unico, gigantesco rivolgimento nella breve storia conosciuta di Homo sapiens.La difficoltà consiste nel fatto che continuiamo a osservare ciò che sta accadendo servendoci delle categorie prodotte dal mondo che sta scomparendo. Uomo e macchina, naturale eContinua a leggere “Téchne, intelligenza artificiale e metamorfosi del Sapiens (Contra Carbonem).”
Archivi dell'autore:Francesco Cusa
Preghiera alla Luna
Mia cara lo so che questo luccicareArgento e incanto spande sulla pellePerò concedi a me di protestarePer quanto tuo lucòr toglie alle stelle. Nascondi quasi tutto il firmamentoPer farti bellamente contemplareDi ciò non troppo mi lamentoMa pare te la voglia un po’ tirare. Potresti trasformare gentilmenteI tuoi raggi in portentoso unguentoIn modo da poter chiContinua a leggere “Preghiera alla Luna”
IL SAPIENS, LA TECNICA E IL PROSSIMO SALTO DI SPECIE
Ho provato a riassumere qui alcuni pensieri, letture, intuizioni e ossessioni che mi hanno accompagnato negli ultimi mesi. Ne è venuta fuori una riflessione sul Sapiens, sulla tecnica, sull’intelligenza artificiale e su ciò che potremmo essere sul punto di diventare. Non una tesi, né tantomeno una profezia: piuttosto una mappa provvisoria di domande che, almenoContinua a leggere “IL SAPIENS, LA TECNICA E IL PROSSIMO SALTO DI SPECIE”
L’Attesa
Aspetto ogni notteL’evento che non ho mai concepitoQualcosa di irripetibileChe solo il brivido lascia intuire. Qualcosa che è già accadutoD’inespresso alla memoriaIl palesarsi d’una pietà metafisicaal contempo feroce e selvaggia. (Francesco Cusa, Stazzo 18/8/2026)
Carrère e Pirandello: baffi e naso.
Finito e fortemente consigliato. Il protagonista, Marc, si taglia i baffi per scherzo e scopre che la moglie Agnès sostiene che non li abbia mai avuti. Da quel momento comincia la progressiva demolizione di ogni certezza: anche gli amici sembrano confermare la versione della moglie; fotografie e ricordi diventano inaffidabili; persino elementi della sua biografiaContinua a leggere “Carrère e Pirandello: baffi e naso.”
Un giullare senza corte
Ieri, parlando con Claudia, mi è venuta un’intuizione che forse descrive meglio di molte altre la mia posizione nel mondo: io sono un giullare senza corte. Il giullare, infatti, non è una figura autonoma. Esiste soltanto all’interno di un preciso ordine simbolico. Esiste un re, esiste una corte, esiste un codice condiviso che autorizza laContinua a leggere “Un giullare senza corte”
Sogno del 29-7-2026: La Guerra Simulata
Ormai devo premettere sempre la stessa cosa. Il mio rapporto con il sogno ha assunto una consistenza che, per intensità e ricchezza di particolari, supera spesso quella della vita di veglia. Ogni notte abito realtà perfettamente coerenti, popolate da persone, città, lingue, architetture e vicende di una complessità tale che, una volta sveglio, riesco aContinua a leggere “Sogno del 29-7-2026: La Guerra Simulata”
Essere ritratti da Pippo Madè
Essere ritratti da Pippo Madè significa entrare dentro una dimensione altra, solo apparentemente figurativa. La sua pittura non rappresenta il reale: lo trasfigura. Ogni elemento dialoga con gli altri attraverso rimandi simbolici, ironici e mitologici; il tempo storico convive con quello archetipico, il quotidiano con il fantastico. Lo spettatore è invitato ad andare oltre laContinua a leggere “Essere ritratti da Pippo Madè”
Monreale rende omaggio a Francesco Cusa: Accademico Honoris Causa, riconoscimento della Città e ritratto di Pippo Madè. Le preziose parole di Tommaso Romano
Ci sono giornate che non rappresentano un punto di arrivo, ma un incoraggiamento a proseguire il cammino. Quella vissuta ieri a Monreale resterà certamente una delle più significative della mia vita. Un premio ai miei sessant’anni e ai miei quaranta di carriera. Ho avuto il privilegio di ricevere il diploma di Accademico Honoris Causa dell’AccademiaContinua a leggere “Monreale rende omaggio a Francesco Cusa: Accademico Honoris Causa, riconoscimento della Città e ritratto di Pippo Madè. Le preziose parole di Tommaso Romano”
I miei primi sessant’anni
Ieri sul finire della serata e nell’indifferenza più totale si è svolta una sgangherata festicciuola celebrante l’ingresso nella terza età e il fallimento assoluto della carriera musicale e letteraria del sottoscritto. I locali erano quelli rinomati della superba pizzeria Dietro Le Mura Pizzeria Aci Castello del mitico Salvo Curcuruto, appositamente allestiti per ospitare questo eventoContinua a leggere “I miei primi sessant’anni”
Recensione di “Odissey” di C. Nolan
Fare un film sull’Odissea oggi è quasi un atto di incoscienza. Non perché sia impossibile raccontare Omero, ma perché è quasi impossibile aggiungere qualcosa a un’opera che da quasi tremila anni continua a generare filosofia, teatro, poesia, musica e cinema. Chiunque ci provi rischia di realizzare una semplice illustrazione del mito. Christopher Nolan, invece, evitaContinua a leggere “Recensione di “Odissey” di C. Nolan”
Carme XI: Eterno divenire del mondo
Eterno divenire del mondosterpaglie di luglio e buganvillee rosse,altri fremiti, altre angosce negli anni futuri.Chissà chi lascerà uno sguardo distratto negli anni a venire. Forse nessuno ricorderàquesta geometria di spine,questo odore di resina,questo silenzio che invecchiasenza mai diventare antico. O forse le estati futuresaranno di mondi giocosi,dai cieli inclinati da altre gravità,fantastici al pensiero dell’oggi,eContinua a leggere “Carme XI: Eterno divenire del mondo”
Sogno dell’8/7/2026: Il tramezzino e la menzogna
Stanotte mi trovo in Spagna. Ne sono assolutamente certo. Sono lì per suonare insieme ad altri musicisti. Ricordo che c’è anche Pittau, mentre gli altri volti sfumano rapidamente al risveglio. Alloggiamo in un albergo di extralusso, immenso, con i soliti corridoi e i meandri che popolano spesso i miei sogni. Dopo un viaggio lunghissimo capiscoContinua a leggere “Sogno dell’8/7/2026: Il tramezzino e la menzogna”
In questo porco mondo: Poveracci e il jazz italiano
Poveracci – Che faccio? Mi iscrivo? Non mi iscrivo?Jazz Italiano – Iscriviti, iscriviti! Che vuoi rimanere solo?Oste Jazz – Sono finiti i bei tempi di Chet Baker, eh?Poveracci – Ok, mi iscrivo!Jazz Italiano – Bravo, entra nel nostro roster.Oste Jazz – Tesserina numero? Vieni ben qui. Come ti chiami? Che suoni?Poveracci – Mi chiamo Poveracci,Continua a leggere “In questo porco mondo: Poveracci e il jazz italiano”
Carme X: La putrescente cagnara umana
Constatai con le viscere quanto potesse essere tossico il fetore della convivenza. Dietro ai sorrisi come lame ricurve si nascondevano la peste dell’amicizia e la saliva fredda del tradimento, mentre vivisezionavo i resti anatomici delle carte da gioco dopo un pomeriggio torrido trascorso nella rimozione di parassiti infestanti. Cacania, ribollente dei miasmi basaltici di unContinua a leggere “Carme X: La putrescente cagnara umana”
Due recensioni: per film necessari: “Disclosure Days” e “Savage House”. Spielberg e l’odore della storia.
Comincio da Spielberg. Leggo recensioni contrastanti. C’è chi lo considera un ritorno folgorante alla fantascienza umanista di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, chi invece lo accusa di costruire un gigantesco giocattolo paranoico che non trova mai il coraggio di affondare davvero il coltello. Personalmente credo che entrambe le letture colgano qualcosa e manchino qualcosa. PerchéContinua a leggere “Due recensioni: per film necessari: “Disclosure Days” e “Savage House”. Spielberg e l’odore della storia.”
Sogno del 5/6/2026: San Pietro Clarenza e l’Elefante
Stanotte ero a San Pietro Clarenza. O meglio: ero nel San Pietro Clarenza del sogno. Quel paese dove sono nato e vissuto esisteva ancora, ma solo come nucleo iniziale di qualcosa di immensamente più grande. Tutto ruotava attorno all’arrivo di una gigantesca scultura in pietra raffigurante un elefante. Il paese si preparava a celebrarne l’inaugurazione.Continua a leggere “Sogno del 5/6/2026: San Pietro Clarenza e l’Elefante”
Recensione di BACKROOMS –Architetture dell’oltre. Un film di Kane Parsons
Ho visto Backrooms e ne sono uscito con una sensazione rarissima. Non quella di aver assistito a un film horror particolarmente riuscito. Quella mi interessa relativamente. Ne sono uscito con la sensazione di aver riconosciuto qualcosa. Molti parleranno di trauma, inconscio, rimozione, psicanalisi. Tutto legittimo. Nel film questi elementi ci sono. Ma credo che fermarsiContinua a leggere “Recensione di BACKROOMS –Architetture dell’oltre. Un film di Kane Parsons”
Sogno del 28-5-2026: ologrammi e lingua armena
Sono sempre in questa sorta di Bologna metafisica.Una Bologna che non è quella reale, ma che nel sogno conosco perfettamente. È quasi sempre notturna, oppure immersa in una specie di crepuscolo permanente. Io lì ho una stanza in affitto.Però vivo altrove, credo in Sicilia, e ogni tanto torno a Bologna. La stanza è dentro unaContinua a leggere “Sogno del 28-5-2026: ologrammi e lingua armena”
Carme IX: Maggio in Fiore
E i profumi inebriano stordiscono le narici afrori campagne irrorate/Piegati come salici i vecchi a seguire i rintocchi delle campane/Resiste ancora il paese abbacinato dalla luce fresca del mattino/In cielo svolazzano rondini fontana d’acqua gocce sul mento/Qualcuno lavora nei giardini si attardano due donne la chiacchera/Nel piccolo santuario addobbato di colori e sinuosità ovunque ilContinua a leggere “Carme IX: Maggio in Fiore”
Cronaca di un fallimento
La cosa che ormai mi fa sorridere è questa: quando dico “signori, io sono un fallito”, scatta immediatamente la consolazione automatica — “ma cosa dici, ma tu sei un grande, sei un artista…”.No.Tecnicamente io non produco quasi nulla che il sistema riconosca come tale. Faccio qualche concerto, qualche evento sporadico. Scrivo libri che leggono inContinua a leggere “Cronaca di un fallimento”
“BOAOTTI”: la “buonanotte” dei catanesi
Il catanese è sempre stato “moderno” in un certo qual modo, da sempre ha fatto del tempo una ragione essenziale, in controtendenza con l’immagine classica di una Sicilia lenta, pigra e oziosa. Egli spesso rinuncia a consonanti superflue e scorcia senza problemi. Ad esempio. Quando si fa tardi e la discussione si prolunga inutilmente, inContinua a leggere ““BOAOTTI”: la “buonanotte” dei catanesi”
Sogno del 24/4/2026: 2004 (ma non è il 2004)
Stanotte succede questo. Vengo selezionato insieme a un gruppo di altri — non è chiaro se ragazzi o persone della mia età — per partecipare a un briefing in un paese asiatico. Saliamo su quello che inizialmente sembra un aereo, ma non è un aereo normale: è una specie di sala enorme, quasi un aereoContinua a leggere “Sogno del 24/4/2026: 2004 (ma non è il 2004)”
La democrazia ateniese nell’era digitale
C’è un passaggio delle Supplici di Euripide che, se preso sul serio, non è un frammento di teatro antico, ma una teoria politica compressa. E, come spesso accade, proprio ciò che è più radicale resta invisibile perché è detto con troppa chiarezza. Nel dialogo tra Teseo e l’araldo non c’è solo retorica: c’è una fratturaContinua a leggere “La democrazia ateniese nell’era digitale”
SOGNO del 23/4/2026: L’UOMO WATER
Stanotte succede questo.Non so come, entro in contatto con qualcuno e mi ritrovo il braccio macchiato di merda. Provo subito disgusto e cerco di pulirmi. Ma più cerco di risolvere, più la situazione degenera.A un certo punto mi trasformo in una specie di uomo-gabinetto: ho un water in ceramica attorno alla vita e sono costrettoContinua a leggere “SOGNO del 23/4/2026: L’UOMO WATER”
Geometria dell’aldilà
Io devo poterlo dire. Oramai la mia vita onirica è inconcepibile. Io non sono in grado di tradurre la complessità (è solo una parola che non rende il senso), il livello surreale (è solo una parola che non rende il senso), l’affabulazione (è solo una parola che non rende il senso), la preziosità del dettaglioContinua a leggere “Geometria dell’aldilà”
SOGNO DEL 20-4-2026
Dovevo andare in un’altra parte della Sicilia. Non ricordo quale. Era una strada che conosco bene, una strada che ho già percorso in altri sogni. Taglia in due le montagne, con discese enormi, interminabili, e curve che sembrano portare sempre più in basso.Decido di affrontarla in scooter.Sono già a metà percorso. Sto attraversando una discesaContinua a leggere “SOGNO DEL 20-4-2026”
Baret e Heidegger
Oggi rileggevo alcune pagine di Éric Baret. Pensavo a noi. A me. A noi che ci prendiamo per musicisti, insegnanti, fratelli, figli, lavoratori, comunisti, fascisti, spirituali, materialisti, buddhisti, marxisti, allievi, maestri. E mi colpiva una cosa: quasi tutta la nostra sofferenza nasce nel momento in cui scambiamo una parola per ciò che indica. Baret loContinua a leggere “Baret e Heidegger”
Anima/corpo-Hardware/software
Il mondo virtuale che sta emergendo non mi sembra qualcosa di radicalmente nuovo, ma la proiezione tecnica di intuizioni antichissime. Gli antichi avevano già immaginato un livello della realtà più profondo, unitario, interconnesso, di cui il mondo sensibile è solo una manifestazione frammentaria. A differenza di Massimo Cacciari… Per lui l’Uno resta orizzonte simbolico, tensione,Continua a leggere “Anima/corpo-Hardware/software”
La simulazione democratica e i paradossi della partecipazione
Non voto. Non voto da decenni. Le ragioni le ho già espresse più volte qui nel mio blog. Non è disinteresse, è coerenza intellettuale. Qui non siamo davanti a temi universali o immediatamente comprensibili, ma a questioni tecniche, giuridiche e costituzionali di altissimo livello, su cui si confrontano magistrati e specialisti del diritto. Eppure laContinua a leggere “La simulazione democratica e i paradossi della partecipazione”
ATLANTE INTERIORE: Carme VIII: Museo delle Verità
Entrai in una sala silenziosaDove le idee giacevano come animali imbalsamati. Ogni teca conteneva una promessa, era il marzo con la sua estetica promiscuaA rendere incerto il mio passo di fronte alla redenzione della storia.Una luce fredda cadeva sui relitti dei miei pensieriA dispetto della frizzante calura che pressava dall’esterno sulle pareti fossili. La criptaContinua a leggere “ATLANTE INTERIORE: Carme VIII: Museo delle Verità”
La Struttura
A me ormai interessa una sola cosa: la struttura. Pioggia, vento, temporali, grandine, bufere: la struttura regge. Tutto il resto è rumore. Tutti dicevano che non avrebbe retto: “Non durerà, rifalla col cemento, fai una tettoia, rinforzala”. La solita favola della casa dei tre porcellini. E invece la struttura è lì. Regge. Duecentoquaranta euro, comprataContinua a leggere “La Struttura”
Sogno dell’11-3-2026: la Mente Estesa
Stanotte ho fatto un sogno curioso, che si è innestato perfettamente in una riflessione che facevo poco prima.Sognavo di dover sostenere un esame enorme. Non un esame normale: un esame sulla storia dei sapiens, sulla filosofia, su interi campi del sapere umano. Una prova impossibile, una di quelle che nessun individuo potrebbe davvero preparare.La cosaContinua a leggere “Sogno dell’11-3-2026: la Mente Estesa”
Il deserto morale dell’Occidente
Negli anni Ottanta e Novanta una parte consistente della cultura di sinistra europea e americana si fondava su un presupposto teorico abbastanza chiaro: la difesa della pluralità delle culture contro l’uniformazione occidentale. Il terzomondismo, con tutte le sue ingenuità e le sue mitologie politiche, nasceva proprio da questa intuizione. Il mondo era pensato come unContinua a leggere “Il deserto morale dell’Occidente”
Una mia riflessione sul tempo percepito dopo la visione de “La Piscina” (1969), di Jacques Deray
Ho rivisto La piscina (1969), di Jacques Deray. Non mi interessa la trama. Non mi interessa il delitto. Mi interessa il tempo. In quel film il tempo non scorre, si deposita. Alain Delon fuma. Romy Schneider si muove lentamente. Il sole non tramonta mai davvero. L’acqua resta lì, immobile, come una superficie mentale. Non succedeContinua a leggere “Una mia riflessione sul tempo percepito dopo la visione de “La Piscina” (1969), di Jacques Deray”
ATLANTE INTERIORE. Carme VII: Ossa e Ideologie
Pensai in quella sera di fine febbraio che ogni artista è Dio, Uomo, DemoneChe ogni artista è il luogo in cui queste tre maschere si contendono lo stesso voltoFino a consumarlo. Che ogni artista deve contenere la sommatoria di tutte le esperienze umaneE al contempo il vuoto che segue ad ogni respiro, pensai in quella tiepidaContinua a leggere “ATLANTE INTERIORE. Carme VII: Ossa e Ideologie”
LACAN BOYS/LACAN GIRLS
Secoli fa producevo robe simili; questo era un cd “diviso a metà”, “Lacan Boys” e “Lacan Girls”, qua nella versione con Marta Raviglia, Gaia Mattiuzzi Giacomo Ancillotto e il sottoscritto. La difficoltà stava nel riadattare le partiture per il sestetto per una formazione ridotta e composta da due voci, una chitarra e una batteria…Il titoloContinua a leggere “LACAN BOYS/LACAN GIRLS”
Il sogno: Matera metafisica
Ormai io vivo lì. Insegno in conservatorio, in una sorta di Matera che non è Matera, ma che nel sogno è Matera. Insegno in aule quasi sempre crepuscolari, vuote, senza allievi. E io sono lì a fare registri. Sempre registri. Poi, a un certo punto, devo correre. Devo prendere un autobus che mi riporterà —Continua a leggere “Il sogno: Matera metafisica”
“Sant’Agata e l’Elefante”, un racconto di anni fa contenuto nel mio libro “Il Surrealismo della Pianta Grassa”
LINK ACQUISTO: https://www.amazon.it/Novelle-crudeli-Dallorrore-grottesco-quotidiani/dp/8898644035 SANT’AGATA E L’ELEFANTE Festa di Sant’Agata a Catania. Profano e sacro, ovvero ciò che dovrebbe essere la costante cittadina: una Catania perennemente festaiola. Città d’azzardo e d’azzardi. Una Las Vegas millenaria. La soluzione in tre sostanziali punti. 1) Peculiarità tipiche del catanese ottimizzate. 2) Sublimazione dell’effimero. 3) Gioco d’azzardo, cucina, creatività. CheContinua a leggere ““Sant’Agata e l’Elefante”, un racconto di anni fa contenuto nel mio libro “Il Surrealismo della Pianta Grassa””
ATLANTE INTERIORE. Carme VI: “Le Ceneri del Carnevale”
Carnasciale carnevale il ragù fuoriesce dai maccheroni coi cinque buchiPensai ai miei calzoni da piccolo nell’inverno di tanti febbrai faAl gelo delle stanze vuote e scure della casa dei nonniQuando vedevo le teste mozzate dal ghigno scolpitoFar capolino da sotto gli armadi e i lettiRotolando nei corridoi come palle di legnoLe teste dei burattini finitiContinua a leggere “ATLANTE INTERIORE. Carme VI: “Le Ceneri del Carnevale””
Su “Il tornello dei dileggi” di Salvatore Massimo Fazio
Il tornello dei dileggi è un romanzo che nasce da una tensione precisa: quella tra l’osservazione minuta del reale e il bisogno di non lasciarsi risucchiare da esso. Le recensioni che lo hanno accompagnato insistono giustamente su questo punto: un libro corale, frammentato, popolato da figure che sembrano muoversi per attrito più che per volontà,Continua a leggere “Su “Il tornello dei dileggi” di Salvatore Massimo Fazio”
Schizofrenie
Dunque, fatemi capire.Al referendum, a sinistra, si vota NO. Compatti. In nome delle garanzie, dell’autonomia della magistratura, dello Stato di diritto. Poi però, nelle piazze, si sta sistematicamente contro la polizia e a favore dei manifestanti, come se le forze dell’ordine fossero un corpo estraneo, strutturalmente illegittimo. E nello stesso tempo si celebrano – giustamenteContinua a leggere “Schizofrenie”
Dall’agenda rossa di Paolo Borsellino: un racconto tratto dal mio libro “Novelle Crudeli”
LINK PER L’ACQUISTO: https://www.amazon.it/Novelle-crudeli-Dallorrore-grottesco-quotidiani/dp/8898644035 Sono al mare con la famiglia. Da lontano i lidi pieni di gente. Spiagge affollate. Cabine a schiera. Fritture nella canicola. Pance. Costumi. Schiamazzi lontani. Le rade folate di scirocco sanno di creme abbronzanti e doposole. Qui, dal mio angolo di spiaggia protetto, vedo questa gente baluginare nella canicola: fantasmi, parvenzeContinua a leggere “Dall’agenda rossa di Paolo Borsellino: un racconto tratto dal mio libro “Novelle Crudeli””
Non sopporto
I posti che mi urtano sono quelli che si chiamano tipo “al buon sapore”, “al buon pane”. Peggio ancora “prodotti locali”. Immagino una vecchia con le unghie nere che impasta la giardiniera con le mani. Sgaso subito appena vedo sti cartelli. Altro termine che mi vede alla larga è “nostrano”. Prodotto nostrano. “Olio di casa”.Continua a leggere “Non sopporto”
Il mio mondo onirico
Da un po’ di tempo faccio sogni che non riesco più a riportare indietro. Non perché siano confusi o vaghi, ma per l’esatto contrario. Sono troppo precisi, troppo vasti. Appena provo a tradurli in parole, si sfaldano. Non reggono il passaggio. Non li immagino: li attraverso. Li abito, come si abita un luogo che nonContinua a leggere “Il mio mondo onirico”
ATLANTE INTERIORE: Carme V “Tifone”
Vedesti le giornate trascolorare tra le mura di casa e il giardinoVedesti colli stirarsi e sporgersi fra la folla che evitaviVedesti il tempo frantumarsi sulle scogliere del mare di StazzoVedesti i gatti annusare i colori delle palmeNel perenne gennaioNel gennaio perenneEri la vertigine che declinava alla nausea, l’occhio alle filiere di tralicci al ventoAlla vibrazioneContinua a leggere “ATLANTE INTERIORE: Carme V “Tifone””
In questo porco mondo: Dialogo fra Poveracci e l’Oste Jazz
Poveracci: – Passavo da qui… per il mio quartetto… posso o sta affettando?Oste Jazz: – … chi sei? chi sei?Poveracci: – Poveracci… quello della mail… della telefonata… sono il Poveracci Trio….Oste Jazz – … Rosa! Rosa!… quanti sono a tavola?Poveracci – … posso ripassare se…Oste Jazz: – …Pronto?… Carissimo!… Certo, certo… 24, 25, 26 bloccati!…Continua a leggere “In questo porco mondo: Dialogo fra Poveracci e l’Oste Jazz”
Recensione di “No Other Choice” di Park Chan-wook
Non mi interessa parlare di No Other Choice come di un film “sulla crisi del lavoro” o su qualche altra etichetta buona per i dossier. Park Chan-wook non fa cinema sociologico e non ha mai avuto bisogno di spiegare il mondo: lo mette in funzione e basta. Qui fa una cosa ancora più radicale rispettoContinua a leggere “Recensione di “No Other Choice” di Park Chan-wook”
Sogno, Akasha e perdita: musiche inconcepibili
Ormai il mio rapporto con l’onirico è diventato più reale di quello che intrattengo con la realtà dello stato di veglia. Non è una provocazione, né una posa letteraria: è una constatazione che mi accompagna sempre più spesso al risveglio. I sogni che attraverso sono talmente articolati, sofisticati, densi di senso e di conoscenza, daContinua a leggere “Sogno, Akasha e perdita: musiche inconcepibili”
Fenomenologia del tifoso interista e patologia del tifo vincente: ontologia minima del tifo italiano
Nel calcio italiano la realtà non basta, anzi spesso la realtà è un intralcio. Me ne accorgo ogni settimana, perché qui non vince soltanto chi gioca meglio o chi sta davanti in classifica, vince chi impone un racconto, chi occupa lo spazio mentale, chi trasforma ogni episodio in destino e ogni pareggio in epopea. DentroContinua a leggere “Fenomenologia del tifoso interista e patologia del tifo vincente: ontologia minima del tifo italiano”
