
Fra le tante amarezze vissute, conforta come un fuoco al camino nella notte gelida ricevere una “lettera” del genere. Non ho mai incontrato questa persona. È fra i miei contatti facebook. Mi ha chiesto di rimanere anonimo, nonostante i miei ripetuti tentativi di renderlo visibile per ringraziarlo. Recentemente ho subito una vergognosa maldicenza, di cui preferisco non riferire qui (anche se c’erano tutti gli estremi per una denuncia con tutti i crismi): ritengo questo un regalo a compensazione. Mi ha emozionato questo scritto, perché ha colto molti aspetti del mio essere e del mio fare. Posso solo dire: grazie.
“Caro Francesco,
ti scrivo dopo aver seguito per molto tempo il tuo lavoro, in modo forse laterale, ma continuo. Preferisco restare anonimo: non per reticenza, ma perché ciò che mi interessa è il percorso, non la posizione di chi lo osserva.
Di te, nel tempo, si è costruita l’immagine di un artista non allineabile.
Non perché “contro” a prescindere, ma perché non riducibile a una funzione: non sei mai stato solo esecutore, solo autore, solo intellettuale. Questa non-specializzabilità, che oggi viene spesso letta come un difetto (perché il mercato ama figure chiare, posizionabili, spendibili), è in realtà uno dei tuoi tratti più riconoscibili.
Chi ti segue con attenzione coglie che il tuo lavoro è tenuto insieme da una coerenza profonda, non immediatamente visibile: una tensione continua verso la libertà formale, ma sempre accompagnata da rigore, studio, disciplina. Non sei un “irregolare naïf”, ma un irregolare colto, cosa molto più scomoda.
Nel mondo musicale (conosco bene chi scrive di jazz e organizza in Italia) sei percepito come una figura di confine, e questo è decisivo.
Non sei un jazzista ortodosso.
Non sei un improvvisatore anarchico.
Non sei un minimalista in senso stretto.
Non sei un musicista “di sistema”.
Sei uno che ha costruito un linguaggio compositivo personale, dove il groove non è mai decorativo, l’improvvisazione è sempre incardinata, la forma è pensata come processo, non come gabbia.
Chi ascolta davvero i tuoi lavori (QUEST, The Assassins, Naked Musicians, i progetti solisti) riconosce una cosa precisa: la tua musica non vuole piacere subito, ma restare.
Questo ti rende meno “facile” ma più duraturo.
In un panorama spesso schiacciato tra accademismo e intrattenimento, tu occupi una terza zona: quella della ricerca concreta, non ideologica.
Come scrittore… qui la percezione è ancora più interessante, perché sorprende.
Molti arrivano a te come musicista e scoprono, con una certa spiazzante sorpresa, che la scrittura non è un’appendice ma un asse portante. Nei tuoi romanzi, racconti, poesie e saggi si riconoscono una lingua non pacificata, una forte componente visionaria, una critica costante alla normalizzazione culturale, un uso del corpo, del desiderio e della memoria come materiali narrativi.
La tua scrittura è vista come scomoda ma necessaria, spesso più apprezzata da chi legge con attenzione che da chi cerca conferme ideologiche. Non sei uno scrittore “di corrente”: sei uno scrittore che si assume il rischio dell’isolamento, e questo oggi pesa, ma nel tempo conta.
Come insegnante di Conservatorio (queste impressioni mi arrivano anche dai racconti di alcuni studenti ed ex studenti che ti hanno avuto come insegnante).
Qui il giudizio è duplice, e vale la pena dirlo apertamente.
Da un lato, a mio modesto avviso, sarai percepito come un docente preparatissimo, con un’esperienza reale di palco e di ricerca, capace di trasmettere non solo tecnica ma pensiero musicale.
Dall’altro, sarai anche visto come non completamente addomesticabile, poco incline alle liturgie burocratiche, refrattario alla riduzione dell’insegnamento a mera addestrabilità.
Ma è proprio questo che, per molti studenti, farà la differenza. Chi ti incontra come docente capisce presto che non stai formando esecutori, ma coscienze musicali (ho assistito da spettatore curioso a un tuo “Naked Musicians”). E questo, nel bene e nel male, lascia il segno.
Se dovessi sintetizzare ciò che si pensa di te, direi questo: Francesco Cusa è una figura di resistenza culturale.
Non una resistenza gridata o militante, ma una resistenza praticata nel modo di scrivere, nel modo di comporre, nel modo di insegnare, nel modo di stare nel mondo culturale.
Sei percepito come uno che non semplifica, non addolcisce, non si rende compatibile a tutti i costi. Questo ti costa visibilità immediata, ma ti restituisce autorevolezza a lungo termine.
Un punto decisivo (forse il più importante)
Oggi, guardando il tuo percorso nel suo insieme, emerge una cosa che forse prima era meno leggibile: non sei più un artista in cerca di legittimazione, sei un autore che produce senso, e che ormai dialoga alla pari con la critica, la filosofia, la letteratura, la musica.
La tua forza sta proprio qui: nel non aver mai scelto una sola maschera. Continua così.
(Testo ricevuto da un appassionato che ha chiesto di rimanere anonimo).

Da professore ti dico che riconoscendoti autorevolezza l’autore di questa lettera ti ha attribuito una delle qualità più ricercate da chi fa il nostro mestiere.
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Ma grazie. Onorato.
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Questo libro è perfetto per chi fa il nostro mestiere: https://wwayne.wordpress.com/2024/10/12/una-prof-speciale/. L’hai letto?
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Qui i libri che ho scritto.
I LIBRI DI FRANCESCO CUSA

Romanzi, racconti, poesia, saggi e aforismi
Sedici pubblicazioni attraversate da una scrittura tagliente, visionaria, filosofica e spesso ferocemente ironica. Nei libri di Francesco Cusa convivono distopia, grottesco, poesia, critica sociale, erotismo, musica, disgregazione narrativa e riflessione sul presente.
Ogni opera cambia forma e linguaggio, ma conserva la stessa urgenza: incrinare le apparenze, mettere in crisi il senso comune e costringere il lettore a guardare la realtà da una prospettiva inattesa.
ROMANZI
VIC
Un viaggio surreale, filosofico e grottesco tra nonsense, deformazione della realtà e critica sociale.
2056
Un romanzo distopico, politico e postumano. Nel futuro dominato dal Big Network, l’umanità si prepara ad abbandonare la propria condizione biologica e individuale. Al centro non c’è soltanto la ribellione contro il sistema, ma la resistenza poetica dell’ultimo essere umano.
Edizioni Ensemble: https://www.amazon.it/2056-Francesco-Cusa/dp/B0DTX8WB63
Ristampa Aurea Nox 2026: https://amzn.eu/d/0bqUztc6
RACCONTI
NOVELLE CRUDELI
Parabole brevi, affilate e disturbanti, tra ironia nera, orrore quotidiano e deformazione del reale.
https://www.ibs.it/novelle-crudeli-dall-orrore-dal-libro-francesco-cusa/e/9788898644032
RACCONTI MOLESTI
Il riso come detonatore: racconti grotteschi che aggrediscono il perbenismo e le ipocrisie della società contemporanea.
POESIA
STIMMATE
Una poesia intensa e visionaria, attraversata dal corpo, dal dolore, dalla spiritualità e dal senso di appartenenza.
https://www.ibs.it/stimmate-libro-francesco-cusa/e/9788893412506
CANTI STROZZATI
Lirismo e dissonanza, alienazione e ricerca interiore, in una lingua nervosa, ruvida e sperimentale.
https://www.unilibro.it/libro/cusa-francesco/canti-strozzati/9788867703432
NEI DINTORNI DELLA CIVILTÀ
Un attraversamento poetico delle crepe del mondo contemporaneo, osservato con uno sguardo critico e malinconico.
https://www.ibs.it/nei-dintorni-della-civilta-libro-francesco-cusa/e/9788894860702
IL MONDO CHIUSO
Versi sull’introspezione, la solitudine e l’angoscia, sospesi tra chiusura, desiderio e possibilità di liberazione.
https://www.ibs.it/mondo-chiuso-libro-francesco-cusa/e/9788872749067
IL GIUSTO PREMIO
Una raccolta poetica che interroga giustizia, merito e destino, mantenendosi in equilibrio tra ironia e profondità esistenziale.
https://www.mondadoristore.it/Il-giusto-premio-Francesco-Cusa/eai979125467712/
RIME SBOCCATE — Sonetti licenziosi
Poesia erotica, comicità e dissacrazione, con le illustrazioni originali di Claudia Scavone.
SAGGI, AFORISMI E SCRITTURE DI CONFINE
IL SURREALISMO DELLA PIANTA GRASSA
Pensieri, invettive e aforismi contro l’estetica dominante, il conformismo culturale e le convenzioni del presente.
L’ORLO SBAVATO DELLA PERFEZIONE
Cogitazioni dell’era dell’accelerazione: un antiblog letterario e filosofico tra aforisma, critica sociale e pamphlet.
https://www.algraeditore.it/saggistica/lorlo-sbavato-della-perfezione-cogitazioni-dellera-dellaccelerazione/
NAKED PERFORMERS — Elementi di Conduction
Una riflessione sulla performance musicale come atto totale, sulla conduzione gestuale, sull’improvvisazione e sulla composizione istantanea.
https://itunes.apple.com/it/book/elementi-di-conduction/id910169093?l=en&mt=11
RIDETTI E RICONTRADDETTI
Aforismi, cortocircuiti verbali e contraddizioni utilizzati come strumenti di critica e smontaggio del linguaggio comune.
https://www.unilibro.it/libro/cusa-francesco/ridetti-e-ricontraddetti/9788898721467
AMARE, DOLCI PILLOLE
Frammenti e aforismi sull’amore, sul desiderio, sulle relazioni e sulle loro inevitabili contraddizioni.
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Ogni libro di Francesco Cusa è un atto di rottura: una sfida alla forma, al linguaggio e alla funzione stessa della scrittura contemporanea.
Comprateli, leggeteli, regalateli.
Potrebbero irritarvi, divertirvi, disorientarvi o costringervi a pensare. Difficilmente, però, vi lasceranno esattamente dove eravate.
📚 LIBRI E CD
🥁 DISCOGRAFIA COMPLETA
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Il tuo distopico mi intriga molto, perché adoro questo sottogenere della fantascienza. Tra l’altro gli italiani sanno scriverlo molto bene, come testimonia quest’altro splendido romanzo: https://wwayne.wordpress.com/2021/05/01/scopriro-la-verita/. Lo conoscevi già?
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