Il rasoio di Occam

Photo by Castorly Stock on Pexels.com

Da più parti (va particolarmente di “moda” adesso), si cita il celebre “Rasoio di Occam”, spesso a sproposito. Va di moda presso molti razionalisti-debunker dell’ultim’ora, e cala come una mannaia a troncare certi discorsi. Ma… qual è il contesto culturale di riferimento di Occam? Occam ritiene che la ragione umana non può penetrare l’Assoluto e nega un ordine razionale della realtà. Non solo: egli nega il valore fondante dell’epistéme e vede la realtà come “esterna” dalla speculazione razionale umana. In altre parole, egli identifica la Conoscenza con l’intuito, col dato relativo all’esperienza. Insomma Occam “riduce” fortissimamente la forza conoscitiva dell’epistéme. Mi chiedo se i molti che lo citano siano poi consci di tutto ciò.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

Rispondi