Non voto

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Non voto, non sono interessato alla politica italiana, che ritengo essere il più basso grado della speculazione umana, non parteggio per nessun partito politico, sono solo interessato alle dinamiche che regolano la dinamica pulsionale della corruzione attuale. Sono antiparlamentare e ritengo le democrazie attuali le nuove forme di teocrazia. Mi limito a osservare i i flussi e i movimenti, nonché i trend che, mio malgrado, influenzeranno il mio vivere prossimo, con ogni mezzo cercando di combattere tale deriva nell’attesa della fine (inevitabile) di questo mefitico parlamentarismo. Da tempo ho compreso che tutto l’arco parlamentare è espressione del medesimo processo infettivo di corpi, menti e anime. L’unico manifesto in cui mi riconosco attualmente è quello di Simon Weil: “Manifesto per la soppressione dei partiti politici”. 

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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