Il pensiero grezzo

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Fidiamoci dei consigli di “chi ne sa”: https://youtu.be/Elp9IdCPnTw (come se non fosse un unico blocco di interessi e corruzioni). Il bello è che si rivendicano competenze nello specifico – la medicina – quando è del tutto palese che siamo di fronte al naturale e caleidoscopico intersecarsi di settorialità e interdipendenze che vanno dalla finanza, all’economia, dalla massoneria, alla politica, dalle carte costituzionali al controllo mediatico, dall’antropologia all’esoterismo, dalla religione al materialismo ecc. I peggiori in questo senso sono i musicisti coi loro richiami alla specifica competenza. Come se fossimo pura riduzione esclusiva, estratti di essenze, insomma “solo” suonatori, dottori, serial killer, speculatori di borsa, correttori di bozze, videogiocatori, papà, mammà, figli, nonne, zie, calciatori, coltivatori, cinefili, tifosi, cardiopatici, incontinenti, idraulici, petomani e non invece un insieme indecifrabile di soggetti significanti ruotanti intorno al Significato-Vita. Io non ne posso più di questa contemporaneità  demenziale e pericolosa. Come se essere esperti in un unico ambito non fosse l’emblema della simbologia dell’alienato mentale, del rincoglionito ontologico. Come se studiare, informarsi, analizzare, crescere, non fossero prerogative fondamentali per evolversi e non rimanere prigionieri dentro gli ambiti settoriali del nostro ridicolo sapere, come se solo una laurea specifica potesse fungere da garanzia di “competenza”.  Se vostro zio si caga addosso tutto il giorno abbiate il coraggio di relegarlo nel suo alveo di cagatore seriale e smettetela di considerarlo anche un avvocato, un pittore, un bidello o quel che cazzo è. Contro tutto ciò ho combattuto in vita e combatterò fino alla morte. PS il primo o la prima che mi fa l’esempio del pilota d’aereo lo/la banno. (Stazzo 1-4-2021)

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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