Il regime tragicomico

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In pratica funziona così: il soggetto A (non vaccinato) va a mangiare. Magari in un ristorante dove ci sarà anche un concerto live. Entra e si accomoda all’aperto al tavolo a due metri dal bancone, laddove pascola la transumanza dei reietti senza religione, e a un metro da una tavolata di Eletti possessori del filtro verde magico (Essi sono lì per il concerto). Se il soggetto A si alza per andare a pisciare, immagino, dovrà (dovrebbe) seguire un percorso neutro e de-contaminato tutto isolato stile navicella di Star Trek. Non oso immaginare che farà poi al bagno, se si laverà o meno le mani, ravanerà i genitali ecc. Nel frattempo, cuochi e camerieri, dispensati dal sacro lasciapassare, sono liberi di scaracchiare, ciucciare, leccare e confezionare portate da dare in mano a camerieri sudati e “respiranti” (non si capisce perché non lo si configura come reato il respirare in luogo pubblico), i quali dovranno poi a loro volta compiere tragitti fino al tavolo del Soggetto A (che nel frattempo è tornato a sedersi ) e a quello dei Soggetti B. Frattanto nel tavolo B dei Soggetti Immuni B si parla, magna e sputa senza ritegno, confidando in quel metro siderale che tiene ogni virus distante scientificamente; Essi ascoltano distrattamente il concerto di musicisti-lavoratori sottoposti viceversa al Lasciapassare Paradisiaco a differenza di tutti gli altri lavoratori non musicisti della ristorazione. A fine serata il Soggetto A andrà a pagare alla cassa seguendo un percorso plastificato e asettico, a differenza di tutti gli altri Soggetti B, e della Zona Appestati gravitante intorno al Bancone che è ancora densa di zombie infetti. Meno male che un simile provvedimento esiste e che si è fatta una campagna di informazione seria anche nei confronti di tutti i bacilli nazionali, intimando anche a loro pericolose sanzioni in caso di sforamento oltre il metro. Questo esempio di modello efficace di Stato è solo relativo al settore ristorazione con, magari, annesso concerto. Immaginate l’efficienza di tale procedimento nelle scuole, nei trasporti ecc. Grazie Governo per questa tua capacità di prevenire il Male. (sett.2021)

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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