Con due piedi in una scarpa

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Ho parecchie amiche e amici che pensano di vivere con un piede nella sapienza e con l’altro nel processo informativo della scienza. Queste sono le più grandi trappole per l’anima. Lo si constata alla reazione di paura e obbedienza di fronte alla prima impasse. Rimane solo il nozionismo oscuro a queste genti. Marsilio Ficino e Pico della Mirandola raccomandano l’aspetto devozionale. Senza devozione ogni porta rimane chiusa e rimane solo la celebrazione patetica del risultato laboratoriale, la miseria fallimentare del test cicapparo. A queste genti “è morta la magia”, e in questa fase ne sto contando parecchi. PS Gente che pratica yoga e utilizza dei mantra per poi adottare i dettami di Speranza e l’ideologia di Mentana…

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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