Alcuni miei aforismi (5)

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  • Ormai ricevere una telefonata (senza preavviso e orario concordato) è un atto violento. Un’irruzione brutale nella privacy.
  • Beccare la brioche calda da Savia significa rivivere ogni sequenza adolescenziale relativa al culo di Nadia Cassini moltiplicata per le tette di Edwige Fennech ed elevata esponenzialmente  alla malizia ontologica di Laura Antonelli; ad ogni morso tutto l’ardore della provincia italiana nell’epoca del film pecoreccio come unica via.
  • Si è ufficialmente anziani quando non si sopportano: 1) Le musiche di ogni genere in sottofondo. 2) I bambini che corrono. 3) I bambini che urlano. 4) I bambini. 5) I culi. 6) La gente. 7) Le fanciulle che danzano su musiche trap. 8) Le fanciulle che cantano pezzi latino americani a bassa voce mimando passi di danza e/o muovendo coreograficamente il collo. 9) I vecchi con velleità giovanilistiche. 10) Il movimento in genere. 11) Una certa gaiezza scema. 13) Le file. 13) Quelli che contano i soldi. 14) I motorini e le auto che sfrecciano a velocità.
  • Girovagando per bar siciliani constato che prevale una saggia, consapevole, concreta, realistica, elastica, mimetica capacità di fottere e cortocircuitare il Dispositivo. (Manuale pratico di anarchia applicata: CAP 1).
  • Ode a Mario Draghi: “Alle avanguardie per terre e per mari l’Italia or vanto di prodiga scienza, promulga il dispaccio che bella la fa. Prima del turco e de lo alemanno, verghiamo la carta che probi ci mostra.  Ai villani d’Oltralpe sia fulgido esempio, il Drago padano che belli ci fa. Con cerusica mano egli appose il sigillo che dopo il Ventennio l’orgoglio ci rende. A te salutiamo, o Drago supremo, a te rimettiamo in salute il presente, rendi leggiadro l’onusto fardello del male invisibile che ci flagella”. 
  • Le grandi storie sono storie di solitudini.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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