“L’altra faccia del Potere”

I sistemi democratici sono lo strumento perverso attraverso i quali il Potere conferisce belletto e vestibilità all’irredimibile Osceno; per certi aspetti essi rappresentano il calco di due forze antitetiche, ossia ciò che viene formandosi dal continuo scontro tra pulsioni isteriche e depressive. Le società contemporanee simulano dunque con la teatralizzazione dei diritti civili, la risoluzione dell’addomesticamento del rimosso, e nei fatti, operano la funzione di castrazione per tramite della pantomima del dominio acefalo. Così si viene sempre più depotenziando la realtà dell’essere, del cittadino, che vive l’illusione della partecipazione democratica da consumatore compulsivo, grufolando tra gli scarti della porcilaia mediatica alla continua ricerca di jouissance, ossia di media commestibili.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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