TIMOR DI DIO, ANTICO TESTAMENTO E SCIENTISMO PROGRESSISTA

A chi avesse l’ardire di ritenere che l’attuale corruzione mondiale delle egemonie di potere possa reggersi su fattori meramente razionali e logici, consiglio la lettura dell’Antico Testamento. L’attuale dominio occidentale della scienza (giudaico-cristiano) si regge, di fatto, sul concetto di Sapienza basato sul “timor di Dio”. L’obbedienza alle leggi della scienza è il surrogato dell’adorazione e “dell’adesione all’unico Dio (…) poiché non c’è sapienza che porti a una valida conoscenza della realtà (…) se non si basa sul timor di Dio”. Che la vera sapienza sia la Torah quale garanzia di successo e salvezza, è dunque sinonimo di ordine e di sottomissione alla al Verbo, alla Legge. Ogni singola scelta operata dai contemporanei è figlia di liturgie e simbologie vive ed operanti (per quanto occultate e corrotte, giacché oramai distanti dal centro primario dell’iniziazione) per mano dei detentori del potere elitario, i quali provvedono, tramite azioni di propaganda, a diffondere i trend che determineranno le tendenze del sentire comune.

Oggi le lobby, le sirene del politicamente corretto (corrotto), la retorica protezionistica dei diritti umani, il conformismo linguistico-culturale, rappresentano lo strumento principe attraverso cui esercitare, per tramite di filtri debitamente perfezionati, il dominio scientista su basi antico testamentarie, ossia su nuovi dogmi idonei alla plastificazione della Società della Sorveglianza.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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