
Ma ve lo immaginate un governo gestito da questa eretica della Società della Sorveglianza?
Prevarrebbe un’ideologia che riflette la visione delle plutocrazie, dell’élite economica e finanziaria occidentale con devastanti ricadute sul tenore di vita dei più disagiati. Sarebbe il trionfo della cosiddetta “cancel culture”, del nuovo catechismo à la “BlackRock”, della discriminazione “inversa” che prevede la ghettizzazione della biodiversità del pensiero, a vantaggio di una filosofia grezza e omologante avente come centro l’ideologia di Davos.
Dovesse vincere la nuova Giovanna “D’Arci”, sarebbe il trionfo della dicotomia castrata di una cultura egemone che non prevede alternative al pattern di sistema.
Ora immaginate i quartieri spagnoli a Napoli, lo Zen a Palermo, il Tondicello della Plaja a Catania, e visualizzate le modalità di linguaggio e relazione tra la Elly Schlein e i cultori del nuovo cargo mediatico; “brutti, sporchi e cattivi” di scoliana memoria, ossia il rimosso pasoliniano di questa sinistra rosa-fumetto, avanzerebbero come legioni di non morti alla ricerca di carne tenera ed ecologicamente compatibile (di mascherìn munita).
(Francesco Cusa)
