Rime Sboccate 8

VIII

Ho un ricordo della messa
d’una giovine commessa
che nell’Atto di Dolore
si sbracò con gran fragore.

In ginocchio sul sagrato
fece atto sconsacrato
ed ai vecchi lì in preghiera
mostrò culo e giarrettiera.

Cadde l’occhio poi del prete
su polpacci e calze a rete
venne giù dal suo banchetto
un precoce chierichetto.

Nella calda sera estiva
il tramonto dall’ogiva
trasformò quell’omelia
in un’orgia in sagrestia.

Al virale turbamento
pure quelle del convento
si recàron giù discinte
a trombàr dietro le quinte.

Mi rammento poi d’un nano
dall’immane deretano
di signore tracagnotte
diventate gran mignotte
chi di sopra chi di sotto
finalone poi col botto
che grandioso baccanale
quel Giudizio Universale!

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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