I fedeli della Nuova Teologia

Chi sono i nuovi fedeli, gli adepti della Nuova Teologia Scientista-Gender?

Estremamente intolleranti, passivi e aggressivi, soggetti a continui bias di conferma, essi sono i germi atti a trasformare un’idea da completamente inaccettabile per la società a pacificamente accettata ed infine legalizzata (Finestra di Overton).

Credono di essere tolleranti ma sono ghettizzanti e sempre disposti a relegare ogni deroga al dogma entro categorie di comodo ben delineate. Comportamenti ieri inaccettabili, grazie al loro indefesso lavorio fideistico, oggi possono essere considerati normali, domani saranno incoraggiati e dopodomani diventeranno regola, il tutto senza apparenti forzature (vedi dittatura sanitaria e green pass, e anche il principio della “rana bollita” di Chomsky).

Tutti hanno le vitree certezze dogmatiche, le stimmate dei primi cristiani.

Vediamo a che categorie appartengono di solito costoro: marxisti, materialisti storici, DEM, scientisti, progressisti, ex radicali, strutturalisti e post-strutturalisti, esponenti della cultura LGTB, ex sessantottini, fanatici della “cancel culture”, economisti, filosofi hegeliani, medici e farmacisti, cocainomani, una buona parte di alcolizzati, i cinque stellati, i jazzisti italiani, e mi fermo qui. (Paradossalmente sonomeno contaminati, ma pur sempre corrotti, gli ultrà cattolici, i fasci col fez, i berluscones).

A chi è ancora in grado di dubitare, a chi si pone al di fuori da questi ghetti del pensiero, va tutta la mia stima.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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