
La verità è che questa storia del covid, del lockdown e della vergognosa mortificazione dei diritti del cittadino, ha finito col rappresentare un vero e proprio momento di rottura ideologica prima che politico-economica. Il Paese si è spaccato e frantumato nel vissuto di quei terribili anni, e con esso si sono sfaldate le rimanenti strutture ideologico-politiche che avevamo retto, seppur con molteplici segnali di cedimento, fino ad allora.
Ciò che rimaneva del pensiero progressista di “sinistra”, è confluito negli affluenti del nuovo orizzonte teologico di stampo “davosiano”, in quella mistura di cultura scientista e di “genderismo fluido”, per poi sfociare nel mare magnum del nuovo corso totalitario espresso dalle plutocrazie dominanti. Il Word Economic Forum è il teatro ideale atto a rappresentare le nuove tendenze di una sinistra che ha preso a modello un banchiere come Draghi.
Chi è rimasto fuori da questo processo di trasformazione, è improvvisamente diventato “orfano”, spogliato dei convincimenti radicati da anni di acculturazione strumentale, ma al contempo si é connotato come soggetto non “assimilabile” dal nuovo ordine teologico dominante. Nascono così nuovi neologismi, etichette da appioppare a queste nuove schiere di zombie irredenti. La cultura passive-aggressive trova slancio grazie alla ghettizzazione dei non assimilati; vengono coniati i termini di “no-vax”, si umilia chi non ha accettato di vaccinarsi, si nega il diritto al lavoro a chi ha scelto di non sottostare al diktat sanitario.
Il nuovo totalitarismo è un fatto conclamato. L’elettore DEM diventa così uno Zelig, uno straordinario mutaforma al servizio del nuovo dogma scientista che teorizza un processo uniformante avente cancel culture e genderismo fluid come strumenti di propaganda artatamente pilotati.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Ogni voce fuori dal coro viene isolata dal mostruoso contesto e filtrata da organi di controllo (come “Open” del famigerato Mentana) al fine di inibirne il potenziale contenuto. Ribellarsi e lottare contro le peculiarità di questo potere dal volto democratico è un dovere.
