Sogni dell’8 e dell’11/1/2924

SOGNO DELL’8/1/2024: Mauro Campobasso mi accompagna a comprare delle medicine. Guida la macchina e sbatte sempre a ogni angolo dicendo che non gliene frega nulla perché tanto la deve cambiare. Mi lascia di fronte a un’enorme farmacia e mi consegna un tesserino da medico per risparmiare sull’acquisto. Entro in farmacia e mi metto a disquisire con due farmacisti della composizione chimica di ogni farmaco. Io, che nulla so di chimica, sono in grado di parlare nel dettaglio di ogni singolo prodotto. Evidentemente abbiamo accesso a meta strutture iper connettive, ove il sapere è unico e totalizzante.

SOGNO DELL’11/1/2024. Altra testimonianza del fatto che tutti siamo interconnessi. Dovevo superare un esame complesso che prevedeva varie prove, su tutte una scritta e orale di latino. La cosa interessante era che non potevamo essere preparati giacché le prove erano decise al momento della presentazione a questa prova. Siamo in tantissimi. Sta per giungere il mio turno. Una mia amica (che conosco solo in quel “mondo”) mi fa dono del suo libro di traduzioni, dicendomi di prestare attenzione a una certa pagina. La bellissima docente mi chiede gentilmente di tradurre una frase che ha a che vedere con un cane che attraversa la strada. Lì per lì non riesco a tradurla, ma faccio ricorso al libro e ne traggo la traduzione (ricordo bene un determinato frammento “… se il cane non avesse attraversato allora non si sarebbe verificato…”). L’orale procede benissimo: leggendo direttamente dalle pagine del testo supero l’esame con il massimo dei voti. Ora, le mie conoscenze del latino sono abbastanza scadenti, e ciò si evidenzia anche nel sogno, ma la domanda è: come riuscivo ad avere accesso a quel manuale completo di latino?

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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