In questo porco mondo: “La signora dell’alimentari”

Oggi.

Signora dell’alimentari: “…”

Io: “…”

Signora dell’alimentari: “… carciofi… patate”

Io: “… c’è un gatto morto nel banco surgelati…”

Signora dell’alimentari: “… ha stato mio marito…”

Io: “… lo denuncio…”

Signora dell’alimentari: “… è morto…”

Io: “… ?”

Signora dell’alimentari: “… mio marito… venti anni fa…”

Io: “… mi incarti il gatto e le verdure per il minestrone…”

Signora dell’alimentari: “… carciofi… patate”

Commissario di Polizia: “Fermi tutti!”

Io: “ha stato il marito!”

Signora dell’alimentari: “… marito intervieni!”

Marito zombie che esce dal ripostiglio: “… Aaaahmh!…”

Gatto zombie risvegliato: “… meooowww!”

Commissario di Polizia: “Bam! Bam!”

Saracinesca del negozio: “sdramm!”

Chiuso per lutto.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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