Sogno del 13/2/2024: La nave aliena

La tv annuncia a reti unificate la presenza di un oggetto alieno che va avvicinandosi alla Terra. Dall’oggetto, annuncia lo speaker, viene ripetuto e inviato a tutti i media e in tutte le lingue il seguente messaggio: “Prepararsi, è un atto una scannerizzazione del pianeta. Questo è solo il primo atto cui seguiranno future operazioni di colonizzazione. Inutile reagire. Nessuna tecnologia terrestre è in grado di ostacolare questa esplorazione preventiva”. Lo speaker aggiunge che non è dato sapere da quale parte dell’universo giunga quest’astronave, e che nulla si conosce nel merito di queste razze aliene.

Io sono un adolescente e vivo a San Pietro Clarenza. Sono sceso in piazza come tutti, e come tutti sto con gli occhi sgranati a osservare il cielo… poi la avvistiamo. “Ooohhh… Madonna!!!”. Si tratta di un corpo celeste che ruota su se stesso, composto da cinque “quadrati” con al centro una sorta di “cerchio” grigio, a loro volta suddivisi in tre e due, a formare una sorta di “testa” e di “coda” perennemente in rotazione. Deve essere un oggetto spaziale enorme, perché è visibile da distanze notevoli e si avvicina a velocità non commensurabili. Giunge in pochi secondi sopra di noi ad oscurare il cielo. Noi cominciamo a scappare, come fa la folla nei film catastrofici, urlando e correndo all’impazzata. Il paesino si trasforma in un’immensa metropoli, e tutti noi fuggiamo attraverso un ponte che collega i due estremi della metropoli. Poi, annunciato da un devastante suono di fanfara (che realizzerò dopo essere identico a quello di un’immane risonanza magnetica), un enorme raggio verde si spande dall’astronave come a scannerizzare tutta l’area geografica per chilometri e chilometri. Siamo attraversati da questa luce color clorofilla e, dopo pochi secondi, osserviamo l’oggetto allontanarsi a velocità inconcepibili. Rimaniamo basiti, increduli e silenziosi, nell’attesa di un’invasione imminente.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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