Il futuro è già qui

Una società che comunica telepaticamente non avrà più bisogno di parlare, leggere o scrivere. Questo “costo” relativo a cinquemila anni di alfabetizzazione, a breve non sarà più “sostenibile”. Questi processi sono alla base delle strategie politiche ed economiche del prossimo futuro. In realtà si tratta di un “ritorno” a facoltà un tempo “naturali” e funzionali all’evoluzione biologica della specie. L’implementazione sarà ovviamente biotecnologica, per quanto quelle passate non possano dirsi propriamente biologiche, se non per convenzione. L’ homo videns è solo un anello di congiunzione e di passaggio e presto saranno da aggiornare tutte le sei funzioni attribuibili al linguaggio di Jakobson: referenziale, emotiva, conativa, fatica, metalinguistica e poetica.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

Rispondi