In questo porco mondo: l’uomo che non sapeva finire le storie

C’era un uomo che aveva mille idee ma non sapeva come raccontarle o scriverle.

“Era il quarto giorno di naufragio, ero stremato e aggrappato al legno che mi sorreggeva sulle acque. Mi parve allora di avvistare un’imbarcazione… fui colto dall’emozione, il cuore mi saltò quasi in gola… era una caraveglia… scusate una caramella… volevo dire una carcamella… anzi no, una caccavella… aspettate, respiro un attimo, intendevo proprio una cartaveglia… cioè una minisveglia… mannaggia! una coprisella… aspettate! Ci sono! una calabrisella… sarebbe più opportuno dire una…

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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