In questo porco mondo: Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi

Orazio collezionava bacinelle da piedi in plastica per vecchi. Ne aveva di ogni colore e le guardava e contemplava ogni giorno. Un giorno una di queste bacinelle parló.

Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: – Orazio, Orazio!

Orazio: – Chi è, chi è che parla!

Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: – Sono Pippo! Pippo sono!

Orazio: – Pippo? Il fruttivendolo che è morto scivolando con le collage ballando il tip tap nel tinello?

Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: – Sì, sì…

Orazio: – ma…

Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: – tap… tap… tatatàc…

Orazio: – ma che razz…

Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: – tap… tap… tatatàc… tip… ratatàc!

Orazio: – bravo! Sei bravo! Bravo sei!

Bacinella da piedi azzurra in plastica per vecchi: tap… tap… tatatàc… tip… ratatàc!… tip… tiritip…

(Fuori dalla finestra origliano e si masturbano i paesani)

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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