Nuova strategia della tensione?

L’omicidio-suicidio del marito della Donato – assieme ad altri attentati recenti nel destabilizzato scenario delle guerre strategiche in corso (vedi obiettivo Iran) – si inscrive nella nuova strategia della tensione in corso. Al governo abbiamo un apparente centro destra, gestito da una donna afferente al potere atlantista-europeista, ma non assimilabile alla nomenclatura di regime tollerata che va dall’asse Renzi/Calenda, passa dalle parti della Sinistra Italiana e giunge fino ai margini di Forza Italia. Le recenti parole della carciofara sul vero Grande Fratello mediatico italiano, ossia “La 7”, risultano davvero emblematiche. Potremmo fare un parallelismo, di certo azzardato, ma efficace da un punto di vista simbolico: Meloni come una sorta di Trump all’italiana (vedi questione vaccini, il non essere considerata consona dai salotti DEM, ecc.). Queste due macchiette provengono da ambiti e status profondamente differenti, ma hanno l’esclusivo pregio di risultare indigesti alla società “woke” della sorveglianza. Certamente la carciofara proviene da un universo tragicomico, ossia quello dell’ex MSI, con tutto il portato da Colonnello Buttiglione che tutto ciò implica. Ma qui la riflessione che voglio fare è un’altra. La strategia della tensione entra in ballo quando ci sono governi che non sono integralmente assimilabili e solubili alle plutocrazie occulte. Accadde in passato con la DC di Moro, col PSI di Craxi (ricordatevi le problematiche in politica estera), ossia quando l’asse della politica che conta incontra degli intralci ad opera di singolarità locali (ecco perché a breve, ad es., l’Iran verrà destabilizzato e omologato). Dunque questo è un momento cruciale per l’Italia, e prevedo importanti infiltrazioni di poteri occulti e della manovalanza della mafia nel breve periodo.

PS: Aggiungo un’altra mia riflessione: un tempo la sinistra era accusata di coltivare la cultura del sospetto da parte dei poteri forti. Adesso, dopo la svolta “woke”-scientista, fateci caso, la sinistra DEM è diventata la tenutaria delle “fake news”, per tramite del binomio post-laicista tra materialismo e nuova ideologia che pone la scienza come nuovo totem. Quindi si va da Cecchi Paone al Cicap, passando per Piero Angela e tutto l’apparato della virologia contemporanea.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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