In questo porco mondo: “Mamma, sei tu la mamma?”

– Mamma, sei tu la mia mammina? – chiedeva Stelvio alla vecchia Zia Concetta sulla panchina.

– Mamma, sei tu la mia mammina? – implorava Stelvio al postino Gedeone.

Mamma, sei tu la mia mammina? – sussurrava Stelvio alla squadra di calcio del Barrafranca dagli spalti della tribunetta desolata.

Mamma, sei tu la mia mammina? – mugugnava Stelvio alle luminarie della festa del patrono.

Mamma, sei tu la mia mammina? – esclamava Stelvio alle galline di Santa la Scoppiata.

Mamma, sei tu la mia mammina? – reiterava Stelvio all’appuntato dei carabinieri Spatafora.

Un giorno il fruttivendolo Melo Cucinotta pensò bene di festeggiare l’ottantesimo compleanno di sua mamma Nunziatella facendo sparare dei fuochi di artificio nella piazza del paese. Era una bella sera di giugno e tutti accorsero trepidanti. Che spettacolo! dissero grandi e piccini. I fuochi culminarono con una scritta rossa: “Auguri Mamma”.

Stelvio comprese così che era giunta l’ora di costruire una bella mongolfiera. Impiegò ben tre mesi a progettarla e a realizzarla, coadiuvato dal parroco Nuccio Rotella. A settembre inoltrato, la mongolfiera era in piazza in bella posta, e quella mattina Stelvio prese il volo. “Vado dalla mia mammina in cielo!”, disse mollando le zavorre che tenevano l’aerostato a terra. Sulla piazza i vecchi sdentati con le bocche spalancate e la mano sulla coppola a protezione dal sole, stanno ancora a guardare Stelvio che sale su, su e ancora più su fra le nuvole per poi scomparire.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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