
Quando lessi Hegel avevo bene in mente la problematica dell’essere da lui ripresa dopo Platone e Aristotele.
Pochi conoscitori di Heidegger, ne sono certo, sono informati del fatto che la sua struttura formale della domanda circa l’essere è stata ampiamente oggetto di teorizzazione e speculazione presso culture altre rispetto a quella “occidentale”. Tant’è che in molte culture orientali la “domanda” non ha senso di essere pronunciata senza la determinazione e concettualizzazione di ciò che lo stesso H. definisce “chiesto”. La grande differenza è che, in altre culture come quella indiana, il plesso di questa “esperienza” viene esplorato in una prassi che, oltre ad essere soteriologica, è anche empirica, non verbale.
