
Stava in Furci un menestrello/che di nome fa Carmello/di talento Coglitore/fu di banda suonatore.
Col suo piffero incantava/la madama che passava/ma da sempre avea in mente/di coinvolgere sua gente.
Così giunto a mezz’età/sollazzato sul sofà/ebbe in conto di creare/un evento in riva al mare.
Salutare dal mattino/l’albeggiare del divino/poi la sera nel piazzale/un bel numero orchestrale.
Questo in pratica il progetto/confidando nell’effetto/dell’estate balneare/d’una Furci in riva al mare.
Cominciando pian pianino/ogni passo fa un gradino/prese forma da un granello/la vision del menestrello.
Possa esser d’auspicio/come un fuoco d’artificio/tal messaggio musicale/diventare nazionale.
