Catania e gli asini raglianti

TEMA: CATANIA E GLI ASINI RAGLIANTI.
SVOLGIMENTO: “A Catania ci sono tanti asini raglianti che pensano di avere le ali. Scrivono in maniera sgrammaticata, ma hanno velleità di volo. Ad esempio omettono gli accenti perché il ragliare li rende impazienti. Ci sono anche esemplari di pony-nani che si credono angeli volanti ma che sono anch’essi dei piccoli asini raglianti. Gli asini raglianti ridono a ogni loro ih haaa e non sanno di ragliare proprio quando provano a ridere: ciò è molto divertente. Io non ne conosco molti, ma mi hanno segnalato in particolare (omissis) e anche (omissis), e pure (omissis).
Una caratteristica degli asini raglianti di Catania è questa: quando ti incontrano ti fan festa, ma guai a dar loro le spalle mentre ragliano, perché cominciano a tirare dei tremendi calci approfittando della tua fiducia. Quest’ultima loro modalità é peculiarità indispensabile al fine di essere accettati nella congrega degli “Asinacci Ruffiani” (gli asini che hanno smesso di ragliare a furia di origliare dopo anni di indottrinamento). Questi ultimi sono asinacci che ricoprono cariche importanti e sono molto devoti alla comunità degli “Asinacci Sommi”, ossia dei possessori di mitRAGLIA, una sorta di un copricapo che spara ragli a raffica. Il problema è che gli Asinacci Sommi sono davvero cattivi, anche se apparentemente progressisti e a favore dei diritti umani, e ciò comporta una sostanziale frustrazione per gli Asinacci Ruffiani che vengono sfruttati loro malgrado. Gli asini raglianti fumano e si ubriacano. Creano profili di asini raglianti falsi sui social e agiscono sempre in gruppo. Mio papà una volta ne ha incontrato uno che piangeva ragliando perché era stato abbandonato da un’asina vera. L’indomani costui stava a scrivere cose caustiche sulle bacheche dei non asini come se nulla fosse accaduto. La qual cosa – il racconto di mio papà, intendo – mi ha fatto ridere molto ma anche un po’ preoccupare. Alle scuole degli Asinacci Sommi esistono specifici corsi per asini raglianti che sognano di essere angeli volanti. Questi corsi educano gli asini raglianti alla razionalità, alla scienza correttiva che porterebbe loro pian piano alla definitiva soppressione di ogni fantasia di volo. Ciò rende gli asini raglianti facilmente controllabili: basta dar loro in pasto un’ideale progressista in cui credere al posto della mezza birra, e allenarli a discreditare i non asini. Tra le conseguenze peggiori di tale processo coercitivo è evidenziabile quello della loro trasformazione in artisti del raglio inconsapevole (il loro raglio non è più udibile alle loro orecchie e viene percepito come discorso razionale e logico, in parvenze d’irresistibile fascinazione creativa per la comunità assuefatta e plaudente degli asini raglianti della città). Fine. Firmato: Agata Non Asina Pulvirenti – Quinta D.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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