
Le ultime olimpiadi sono state il
manifesto globale della nascita del nuovo sapiens. L’annuncio. Difendere “posizioni” in questo momento storico di radicale cambiamento, anche da un punto di vista temporale, ossia di ontologia del tempo in senso heideggeriano (non vi spiego perché), è semplicemente ridicolo. L’attentato è al buon senso: quello è/sembra un uomo/ha la forza di un uomo. Stanno manipolando la naturale facoltà del dubitare: “sta realmente accadendo questa cosa?/ a me pare un uomo/ ha sembianze maschili”. Pian piano ci si addentra verso l’uniformizzazione annunciata da Guenon e che oggi viene declinata in mille altri modi allo scopo di indorare la pillola, modalità che tanto piacciono ai reazionari inconsapevoli di certa sinistra chic, al contempo carnefici e vittime in quanto principale destinatari dell’investimento ideologico-culturale in atto (il famoso Clero Mediatico, secondo Costanzo Preve: docenti, alta borghesia, mondo dell’arte, accademia, investitori, medici e sanitari, ecc. . Eccola la tirannia del “diritto civile” sbandierata come vessillo, un paradosso che genera stratificazioni ideologiche in perenne contrasto fra di loro. Si chiama: introduzione alle nuove realtà implementate. Ma se non giocate alla PS5 non capirete mai come e quando ve lo hanno messo in quel posto (il fallo fantasma di Lacan).
