Una mia poesia dedicata alle anime reiette: Resurrection!

RESURRECTION!
È la notte di chi aspetta nel buio con le mani sudate
è la notte di chi palpita e perde un battito
è la notte dei reietti, degli sporchi, dei farabutti
è la notte degli sdentati, degli storpi
dei bambini con l’affanno
è la notte di chi deve decidere con spietatezza
è la notte degli assassini e dei santi mendicanti
è la notte di chi affonda la lama fredda nel ventre caldo dei corrotti
è la notte dello scatto d’ira dei malati terminali negli hospice
è la notte di chi striscia ancora nel fango delle paludi malariche
è la notte di chi si gioca tutto nell’ultima mano di poker
è la notte dei depressi, degli psicotici col cervello in pappa
è la notte dell’azione per i paralitici
è la notte dei cigolii delle carrozzine ribelli degli ingessati
è la notte dei morti ammazzati che scoperchiano le tombe
è la notte degli sventurati crepati per un nonnulla
è la notte dei traditi per interesse, dei derubati dagli amici, dei condannati dai parenti
è la notte dei down, degli spastici furenti e dalla forza erculea
è la notte degli sciancati con i bastoni per aria
è la notte delle sconcertanti grida dei sordomuti
è la notte della vista agli orbi
è la notte di chi morde il lenzuolo e sanguina dagli incisivi
è la notte dei cardiopatici, degli immunodepressi
è la notte degli incontinenti e della
loro merda
è la notte degli animali abbandonati
è la notte dei barboni, dei senzatetto coi loro cani pieni di zecche
è la notte in cui si apre un portale, lì, da qualche parte nella nostra galassia,
è la notte in cui si sente un fottuto, fottutissimo profumo di agrumi.
È la notte di chi perde la dentiera e azzanna con le gengive…

È la vostra eterna, soave, sozza, profumatissima notte.

(Stazzo 24/8/2024)

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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