COSMOGRAMMA

A ciò che in questa notte muove
alla sciabola nera che fende l’inerte
io tendo per indole e forma
come un soldato al perenne richiamo.

Le rocce silenti bagnate dal mare nero
due gatti rovistano nella differenziata
i lampioni arancioni dell’amministrazione comunale.

Stasi apparente.
Son vigile. Non vivo l’incanto.

Non dal manico afferro la lama
e so bene che ho solo un fiammifero
ma tu fammi guardare ancora una volta
dentro l’abisso delle tue fauci spalancate.

Ancora un’ultima volta.

(Stazzo 21/9/2024)

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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