La crepa nella monade

È in una notte come questa

che gli angeli caddero a frotte 

nei cieli quell’arco di luce

rimase come un graffio in quel pianeta lontano. 

Più tardi sulla Terra 

due folli si innamorarono 

e generarono la figliolanza pazza

che portò caos e terrore. 

Il nesso che lega questi due eventi

così distanti nel tempo e nella ragione 

può essere colto sideralmente

dalle ferite al cuore del veggente. 

L’atto della preghiera feconda 

le terre desolate della logica 

irrora il simbolo che squaderna 

e sigilla porte che non devono

essere mai aperte. 

(Stazzo 4/10/2024)

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

Rispondi