
Il paradosso di questa “sinistra” reazionaria è che dopo anni di lotte per l’uguaglianza, adesso si trova a fare le battaglie per la diversità. Oramai si aggiungerà sempre una lettera in più alla famigerata sigla. Avremo dunque passaporti con codici sempre più lunghi al fine di specializzare i generi in peculiarità sempre più sofisticate. Ricordo passi di Guenon contro queste deriva del Molteplice. Il paradosso di questa nuova destra dalle fattezze “woke” risiede tutto in questo iato tra “massa”, per dirla con Canetti, e “potere”, ossia tra le necessità e le urgenze di quello che un tempo si sarebbe definito proletariato e la dispersione di genere funzionale alle nuove fascinazioni appetibili per i futuri mercati.
PS Questo il reale sfruttamento mascherato carsicamente da battaglie per i diritti civili, Zizek docet. La reale cultura repressiva oramai si espleta con questo nuovo paradigma che, non a caso, è supportato dal cosiddetto Clero Mediatico, per dirla con Preve.
