Catania apericena e cimitero

Il sole invernale di un inverno che scimmiotta l’inverno tramonta sugli apericena dei catanesi, intabarrati nei pellicciotti sintetici, le mani guantate, a dispetto della temperatura che nell’oscurità ascellare strizza le ghiandole sudoripare, eterna lotta tra natura e cosmesi, osservavo, mentre le alopecie dei chitarristi sulla cinquantina brillano sotto il faretto impietoso, e due scimunite accennano passi di una danza che non può accordarsi con una melodia tamarra, all’ancheggio che ambirebbe al tribale ma che va morendo pian piano nell’imbarazzo d’essere osservate, o ancor peggio, l’altra sera, la sparuta cricca di progressisti in fila al cineclub, con quelle facce da maschi e femmine impegnate, teste vuote appena uscite dal parrucchiere o dalle case delle escort, in fila per un film vietnamita di cui, mentendo, racconteranno trame poi, nella cena liberatoria, preoccupati delle destre che avanzano, la disperata necessità di intrattenersi, meditavo, che tutto ciò non fa rima con la cocaina di quartiere e la violenza repressa di Librino, che sta lì pronta a esplodere come un cancro silente nel corpo molle delle battaglie arcobaleno, friggitorie e crispelle, bancarelle abusive, fumo d’illegalità che impregna di carciofo arrostito le acconciature delle figlie di questo morbo urbano, proprio mi hanno messo un malessere i vecchi vestiti da giovani, pensavo, e i giovedì sera senza diluvio e acqua a catinelle e te che ridi e te che ti diverti, mentre i cadaveri del cimitero di Catania scoppiano dentro le bare, e questa, pensavo, a me pare l’unica cosa sana e sensata che è successa in questo giovedì sera ormai trascorso.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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