Michele Guerra e le piazze come nuovo salotto dell’Europa delle banche

FINE DEL SESSANTOTTO
Le “sinistre” mondialiste chiedono armi e guerre, le “destre” mondialiste chiedono negoziati e pace.

I nuovi fascisti utilizzano strumentalmente il “fascismo storico” per affermare surrettiziamente le loro istanze fasciste. Il discorso di Vecchioni e la manifestazione DEM (erano loro, altro che cazzi) sono lo spaccato purulento della piaga che infesta le menti e le culture del Nuovo Clero mediatico, di cui La 7 e testate come “Repubblica” sono i principali diffusori. Piano piano stanno venendo fuori con la loro reale natura guerrafondaia e suprematista.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

Rispondi