L’Unione Europea come mito costruito sulle speculazioni del mercato comune

Ma in cosa percepite questa Unione Europea? Per fatto che non ci sono più i passaporti necessari per il transito da una nazione all’altra? Che abbiamo l’euro dei banchieri e degli speculatori finanziari? La Gran Bretagna cosa è ora? Europa? O non lo è più perché è uscita dall’euro? È europea la Turchia? Secondo me confondete le contiguità storiche e le vicinanze culturali dovute alla nostra storia geografica con la realtà di una nazione europea unica dal punto di vista ideologico, politico e culturale. Nei fatti questa vostra Europa non è mai esistita, se non nella fantasia di certi pensatori e condottieri. Irrita oltremodo questo storpiare le ragioni della storia da parte degli intellettuali del Nuovo Clero, falsi e corrotti come un tallero sloveno fuori corso.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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