In questo porco mondo: Gente che esce le domeniche di aprile

Gino osserva la gente che esce la domenica. La gente che esce la domenica è tutta uguale. Giovani che ballano. Vecchi che ballano. Scampagnate. Profumo di una primavera priva di stagionalità. La gente sciama verso il verde perché il cemento è radioattivo con i primi caldi. Questo pensa Gino mentre pensa da casa alla gente che è fuori di casa. Sarà il profumo delle piante che si eccitano, pensa Gino. Gino decide di uscire. Una macchina strombazza. Una vecchia truccata corre per smaltire la salsicciata e sembra ancora più vecchia. Le città del Sud non ne vogliono sapere di aree pedonali. Gino osserva la auto inquinanti e le crepe del barocco. C’è il mare e i primi coraggiosi si lanciano a tuffo per inquinare le acque di sudori e cellule morte. I pesci scappano. I sapiens arrivano. Gino osserva dei ragazzi in scooter sui basalti sacri di Via Crociferi. Se ne fottono dei basalti sacri i giovani di quartiere. Gino pensa alla Gestapo e al manganello mentre altrove altri giovani senza scooter ripuliscono la scogliera. I vecchi inquinano più dei giovani. Non vogliono cambiamenti. Ma i vecchi escono le domeniche di buon mattino a inquinare. Non se ne stanno a casa. No, i vecchi escono con le loro macchine a nafta. Gino non inquina. È vecchio ma non inquina. Gino cura le piante di casa e non fa scampagnate d’aprile. Piove. Improvvisamente e per fortuna. I sapiens si rintanano nelle loro dimore come pecore all’ovile. Sono file infinite di Sapiens ai semafori. Macchine piene come uova infette di parassiti: i piccoli urlano dentro gli ovuli. Gino va per campagne disadorne che guardano il mare. La spazzatura dei sapiens è come un urlo silente spezzato dalle onde e dal vento. Ai semafori, alcuni dell’ultima generazione dei sapiens alzano lo sguardo. In cielo una cometa rovente.

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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