A un’amica

Si fa presto a morire…

e invece tocca vivere

nella cecità delle oscurità immani

che celano l’impossibile futuro

e i secoli che non necessitano di noi.

Oppure è tutto un gran spavento

lo scherzo organizzato da un burlone

e si finirà a gran pacche sulle spalle

e giù risate sul confine dei tuoi giorni

scolpiti sull’immagine perenne

dell’eterno divenire nel suo farsi.

Solo allora e in quel frangente

nello spazio striminzito dei sussurri

sarà lecito tentare qualche azzardo

sulla comica natura dei miei sogni. 

(Stazzo 1 agosto 2025)

Francesco Cusa

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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