Si fa presto a morire…
e invece tocca vivere
nella cecità delle oscurità immani
che celano l’impossibile futuro
e i secoli che non necessitano di noi.
Oppure è tutto un gran spavento
lo scherzo organizzato da un burlone
e si finirà a gran pacche sulle spalle
e giù risate sul confine dei tuoi giorni
scolpiti sull’immagine perenne
dell’eterno divenire nel suo farsi.
Solo allora e in quel frangente
nello spazio striminzito dei sussurri
sarà lecito tentare qualche azzardo
sulla comica natura dei miei sogni.
(Stazzo 1 agosto 2025)
Francesco Cusa
