
Suonano le campane a morto
nel piccolo borgo di mare
mentre l’estate va avanti
e noncuranti corrono gli sbuffi
di cirri a screziare l’azzurro.
[Pensavo all’importanza di ogni piccolo
gesto
pensavo a come ogni nostra scelta
possa produrre conseguenze anche letali
pensavo che occorre maneggiare la vita
con la cura dell’artificiere che disinnesca
l’ordigno].
Pensavo.
Adesso che è scesa la notte
e che il bagno di luna rende preziosi
anche l’orrore e i ghigni contorti
dei pazzi, osservo la luce distante
di una casa mai vista
che mostra l’abisso concreto
d’una cucina infestata d’agosto.
(Stazzo 5-8-2025)
#poesie #francescocusa
