
Ugo Rodolico è un batterista e un compositore straordinario. Ho ascoltato con immensa goduria questo ultimo lavoro “Nemesi” e sono rimasto a bocca e orecchie aperte. Si rimane basiti di fronte a tanta perizia e gusto musicali che ben poco hanno da invidiare ai più illustri progetti d’oltreoceano, e mi chiedo ancora come un progetto del genere non sia presente in buona parte della programmazione festivaliera italiana. Tutto pare funzionare alla perfezione in questa scatola sonora che è “Nemesi”, grazie alla fluidità che rende ariose e fertili le intricate partiture che caratterizzano la natura di questo superbo lavoro. La padronanza assoluta delle metriche e delle poliritmie gioca in favore di un ascolto attento, ma che fluisce con la stessa viscosità della liquefazione, di ciò che, paradossalmente, finisce col sublimare a trascendere le griglie della forma compositiva. Per un batterista come me è davvero intrigante tentare di leggere fra le righe, ossia di cercare la chiave ritmica che regge tutto l’ordito di composizioni come “Mantra”, o “Dancing with the big bang”. Fate assolutamente vostro questo sublime lavoro discografico, perché in Italia esiste tanta meravigliosa musica che merita di essere, ahimè, scovata, nel sottobosco del patinato Eden.
