Davanti allo specchio

DAVANTI ALLO SPECCHIO

Non sono nessuno, eppure faccio ombra.
Il mio sangue pulsa forte nelle vene, sono solo spettatore.
Ogni cosa mi partecipa d’una estraneità caustica e familiare.
Chi è a me ostile mi è fratello e vive ben nascosto fra le pieghe del percepito.
La prossimità mi disgusta quanto mi completa la spontaneità d’un abbraccio scomposto.
Talvolta sorrido di circostanza rivelando il lato scabroso della mia sincerità.
Bramo la perenne quiete nella maculazione dell’inerte.
Le mie due gatte sono strane, una mi sfugge l’altra mi cerca: siamo una triade perfetta.

(Stazzo 9/9/2024)

Pubblicato da Francesco Cusa

Francesco Cusa (Catania, 1966) è batterista, compositore e scrittore. Ha suonato in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, pubblicando numerosi album, tra cui «Minimal Works» e «Strange Dreams». La sua produzione letteraria comprende romanzi come «VIC» e «2056», raccolte di racconti e poesie. Docente di Batteria Jazz al Conservatorio di Catania, scrive di cinema, musica, letteratura e filosofia.

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