Inter Barcellona 4 a 3: 6 maggio 2025

Io le ho vissute tutte. Tutte. Da quando avevo 5 anni. Ho sofferto. Ho visto il saccheggio della squadra di Stato, la
Fiat, l’ho vista fregarsi una marea di scudetti quando ancora era possibile farlo impunemente. Questa sera l’Inter ha superato quella del 2010. Sono emozioni che non si possono descrivere. Questa è l’EPICA. L’Epica. Sì, possiamo dire di aver vissuto uno degli eventi calcistici più importanti di tutti i tempi. Sì, possiamo dire di aver rivisto Italia-Germania 4 a 3, ossia di uno degli eventi che rimarranno nella storia. Ottenere un successo simile contro una squadra del genere, che ha il giocatore più forte al mondo, centuplica il valore di questa impresa. L’Inter a pezzi, con una squadra costruita con i parametri zero, con i suoi vecchietti eroici, realizza il sogno di ogni tifoso interista: vincere eroicamente, scrivere una pagina di storia, e generare uno spappolamento di fegato nel popolo gobbo. Escludo le altre tifoserie, perché penso che di fronte a una partita del genere, ciascun tifoso non possa che genuflettersi di fronte a questa meraviglia. Coi gobbi ho un conto in sospeso: con loro, salve qualche rara eccezione, sarò sempre caustico. Sono anni che gettano fiele. E il karma si ritorce contro. Alcuni si ricorderanno la mia profezia: pagherete caro.
Il Barcellona prende ancora scoppole dall’Inter: arroganti, altezzosi, miliardari… andate ancora a casa.
Ora. Siamo alla seconda finale in tre anni. Vada come vada. L’Inter è una splendida realtà mondiale. Con gli ulteriori introiti della finale faremo una campagna acquisti sensata e ringiovaniremo l’organico. Certamente saremo protagonisti per anni e anni sotto la guida di Simone Inzaghi, uno dei più grandi allenatori del mondo. Di certo ci sono dei segnali: il Barcellona in semifinale, Ibra e Conte che vanno via perché non ritengono la squadra alla loro altezza, Frattesi che voleva andare via e diventa protagonista, Monaco… ma…

Parliamo di calcio seriamente.

1) Questo il sito della UEFA.
2) È ora di finirla col vantare i campionati esteri. L’Italia negli ultimi tre anni è stata sei volte in finali di coppe europee. Ovviamente grazie a Inter, Atalanta, Fiorentina e Roma: non c’è traccia di Rube e Milan.
3) Acerbi: quando arrivò tutti gli interisti reclamarono. Mikhitaryan: calciatore bollito, si diceva. Chalanoglu eterna mancata promessa. Di Barella, Conte disse che doveva competere con giocatori simili che venivano dal Cagliari. Sommer, altro vecchio arnese arrivato al posto di Onana (si è visto che fine ha fatto quest’ultimo). Dumfries, ora forse uno dei più forti al mondo, arrivato al posto di Hakimi con tutte le delusioni del caso. Darmian, altro rottame arrivato come scarto degli scarti. Thuram? Oggetto misterioso giunto a colmare il vuoto di Lukaku. Taremi e Arnautovic, giocatori a fine carriera. Di Marco? Uno che aveva sempre giocato in provincia. Ora questi calciatori sono parte della storia. Grazie a chi? A una programmazione oculata, una dirigenza con le palle e un allenatore straordinario.
4) È ora di finirla con altre baggianate: le seconde linee dell’Inter sono di assoluto livello, e ieri lo si è visto eccome. La preparazione atletica dell’Inter è incredibile: una squadra stanca non ribalta partite col Bayern e un Barcellona con in squadra diciassettenni.
5) Forse è ora per i gobbi (mi auguro che i milanisti si dissocino da questa alleanza perversa) di cominciare a piantarla con le puttanate, e di realizzare che l’Inter è una squadra di livello mondiale e, non da ultimo, di valutare le leggi del karma.

Ho finito.

Grazie Inter per avermi fatto vivere questa gioia.

https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/la-uefa-inter-barcellona-la-partita-piu-bella-della-storia-della-champions-_97773614-202502k.shtml

Pubblicato da Francesco Cusa

Batterista, compositore, scrittore, è nato a Catania nel 1966. Intraprende lo studio del pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria facendo seminari con Ettore Fioravanti, Bruno Biriaco, Roberto Gatto, Massimo Manzi. Si trasferisce a Bologna nel 1989, dove si laurea al Dams nel 1994 con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quell’humus ha modo di collaborare con artisti provenienti da varie parti d’Italia, come Fabrizio Puglisi, Domenico Caliri, Paolo Fresu ecc. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artistico lo porterà a suonare negli anni in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia/Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Successivamente fonda assieme a Paolo Sorge e Carlo Natoli il progetto artistico "Improvvisatore Involontario”, che diventerà una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti, romanzi e poesie e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers. Attualmente è leader dell’FCT TRIO con Tonino Miano e Riccardo Grosso, del FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS con Domenico Caliri, Giovanni Benvenuti, Ferdinando Romano, dell’ensemble: "NAKED MUSICIANS”, del progetto di sonorizzazione di film d'epoca “SOLOMOVIE”, dello spettacolo “DRUMS & BOOKS”, co-leader dei THE LENOX BROTHERS (Cusa/Mimmo/Martino) di FRANCESCO CUSA E GIORGIA SANTORO “The black shoes”, e dello spettacolo musical-teatrale “MOLESTA CRUDELTÀ”. in trio batteria e voce insieme alle attrici Alice Ferlito e Laura Giordani. Il suo Naked Musicians" è un metodo di conduction musicale che è stato realizzato in varie parti del mondo e da cui è stato tratto anche un libro di teoria musicale sulla “conduction”, chiamato, appunto “Naked Performers”. Ha eseguito musiche di Yotam Haber, Emilio Galante, Cristina Zavalloni, Magma, Alfredo Impullitti, Domenico Caliri, Tim Berne e molti altri. Insegna batteria jazz al conservatorio di Messina, dopo molti anni di insegnamento presso i conservatori di Benevento, Monopoli, Frosinone, Lecce, Reggio Calabria. Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di racconti, romanzi aforismi e poesie - ha scritto due romanzi - "2056" per Ensemble Edizioni (2025) e “Vic” Algra Editore (2021) , due raccolte di racconti- “Novelle Crudeli”, “Racconti Molesti” editi da Eris Edizioni -, due saggi - “Il Surrealismo della Pianta Grassa” edito da Algra Editore (2019), - L’orlo sbavato della perfezione- Algra Editore - (2024) -, cinque raccolte poetiche - “Canti Strozzati” edito da “L’Erudita/Giulio Perrone Editore”, “Stimmate” edito da Algra Editore, “Nei Dintorni Della Civiltà” edito da “Di Felice Editore” (2020), “Il Mondo chiuso” - edito da “Robin Edizioni” (2021) Il giusto premio - Robin Edizioni (2024)-, due raccolte di aforismi “Ridetti e Ricontraddetti” e ”Amare, Dolci Pillole" editi da “Carthago” e “Fotocopie”- e di critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista "Cultura Commestibile", con scritti di cinema e curando la rubrica "Il Cattivissimo”, dall'agosto 2018 con il giornale on line "Sicilia Report" curando la rubrica "Lo Stiletto”. La sua voce è presente nel "Dizionario del Jazz Italiano" a cura di Flavio Caprera. Di recente è stato vincitore al festival internazionale del libro e della cultura “Etnabook” (2021) con due poesie: “Armenti” e “Ottobre Vuoto”, rispettivamente al primo e secondo posto. Collaborazioni: Paolo Fresu, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Bruno Tommaso, Larry Smith, Walter Schmocker, Lauro Rossi, Gianni Gebbia, Fabrizio Puglisi, Stefano De Bonis, Guglielmo Pagnozzi, Domenico Caliri, Luigi Mosso, Edoardo Marraffa, Cristina Zavalloni, Lelio Giannetto, Alberto Capelli, Riccardo Pittau, Mirko Sabatini, Jay Rodriguez, Butch Morris, [1], Michel Godard, Kenny Wheeler, Garbis Dedeian, Steve Lacy, Tim Berne, Stefano D’Anna, Pietro Ciancaglini, Paolino Dalla Porta, Roy Paci, Elliott_Sharp, Saadet Türköz[2], Andy Sheppard, Michael Riessler, Yves Robert, Giorgio Conte, Fred Giuliani, Zu, Mohammed El Bawi, E. Glerum, Assif Tsahar, Natalia M.King, Lionel Rolland , Dj.Pushy, Christophe_Monniot, Tanja Feichtmair, Manu_Codjia, Emil Spany, Arrington_de_Dionyso, Gianluca Petrella, Claudio Lugo, Marco Cappelli, Jean Marc Monteral, Ab_Baars, Ig_Henneman, Danilo Gallo, Beppe Scardino, Francesco Bigoni, Stefano Senni, Piero Bittolo Bon, i Robotobibok, Giovanni Falzone, Tito Magialajo, Enrico Terragnoli, Carlos Zingaro, John_Tilbury, Gianni Lenoci, Billy Bang, Antono Borghini, Pasquale Mirra, Francesco Bearzatti, Amy Denio, Vincenzo Vasi, Mike Cooper, Giorgio Pacorig, Paolo Sorge, Pasquale Innarella, Tony Cattano, Silvia Bolognesi, Leila Adu, Marta Raviglia, Henry Cook, Giacomo Ancillotto, Roberto Raciti, Federico Squassabia, Gaia Mattiuzzi, Dean Bowman, Don_Byron, Peter_van_Bergen, Jan Willem Van Der Ham, Ernst-Ludwig_Petrowsky, Michael Occhipinti, Giovanni Mayer, Eyal Mayoz, Jim Pugliese, Nicole Federici, Mauro Pagani,Ron_Anderson, Francesco Cafiso, Dan Kinzelman, Emilio Galante, Simone Zanchini, Lisa Mezzacappa, [3], Gabriele Mirabassi, Tellef Øgrim, Trewor Brown, Alessandro Vicard, Michael Fisher, Heinrich von Calnein, Oscar Noriega, Peter_Zummo, Greg_Burk, Antonello Salis, Carlo Atti, Tom_Arthurs, Daniele Del Monaco, Yotam_Haber, Raiz (Almamegretta), Gabriele Coen, Luca Aquino, Francesco Ponticelli, Valeria Sturba, Jean-Francois Pauvros, Samuel Cromwell, Claudio Cojaniz, Alex Turchetti, Aldo Giosué, Giorgia Santoro, Alex Meguire, Sarah Gail Brand le i danzatori e coreografi Roberto Zappalà Cinzia Scordia, Melaku Belay, Jennifer Cabrera, e Florence La Porte, gli artisti visivi Fred Gautnier, Cane Capovolto, "Gli Impresari", the gli scrittori Wu Ming, Andrea Inglese, Stefano Zenni, Federico Fini.

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