In un’epoca affetta da presentismo, scarsamente attenta alle cronologie degli avvenimenti artistici del recente passato, è di norma considerare originali accadimenti artistici che sono, semmai, figli e prodotti delle ricerche operate da altri musicisti in passato. Ero su un intercity Catania-Bologna, sul finire degli anni Novanta, quando mi decisi di riportare su un taccuino tutte le mie idee sulla conduction. Nacque così “Naked Performers”, opera meditata dopo le esperienze maturate negli anni con Butch Morris e Domenico Caliri. Cosicché presi ad elaborare i concetti di base del metodo, che sono fondamentalmente questi: 1. Tradurre la musica in gesto corporeo e il gesto corporeo in movimento sonoro. Questo il senso intimo di tutto il processo. 2. Naked Performers è una metodologiaincentrata sui concetti di: corpo, ritmo e suono. 3. Ogni simbolo può essere letto e interpretato in chiave gestuale o sonora. 4. Ogni accadimento sonoro di tipo tonale o armonico è da considerarsi accidentale. 5. Ogni accadimento corporeo di tipo coreografico è da considerarsi accidentale.
Il risultato non è, quindi, esattamente definibile come il prodotto di una improvvisazione collettiva più o meno diretta; siamo invece di fronte alla realizzazione di una composizione istantanea a più mani, di uno strumento espressivo che si annuncia come codice e corollario e non come fulcro e focus del controllo e della direzione dell’improvvisazione.
Per far comprendere meglio le varie applicazioni di “Naked Performers”, ecco tutta una serie di video.
Nel 2013 mi venne commissionato dal compositore Claudio Rastelli un laboratorio di improvvisazione musicale in collaborazione con l’Istituto Superiore d’Arte A. Venturi di Modena. Lo spettacolo si è svolto nel marzo 2013 presso il Teatro delle Passioni di Modena. Si trattava di far coesistere un quintetto di musica contemporanea composto da musicisti affermati e un gruppo di ragazzi del liceo privi di alcuna formazione musicale di base.
Un altro esempio qui alla Biennale di Venezia grazie all’invito di Giovanni Mancuso.
Sempre a Modena presso i Musei Civici, pensai all’uso di grafie istantanee, del resto precedentemente usate in altri contesti. La rassegna di chiamava “Suoni, simboli, gesti”, in collaborazione con il Liceo Musicale “Carlo Sigonio” L’evento prendeva spunto dalla mostra “Io sono una poesia”, allestita presso gli spazi espositivi dei Musei Civici: la mostra prendeva in esame il periodo 1962/1972, nel quale le città di Modena e Reggio Emilia appaiono segnate da un ampio fermento creativo: arti visive, teatro, poesia sperimentale, design, architettura, fumetto, animazione e, naturalmente, musica. A me venne affidata la direzione e la conduzione dell’evento, prendendo spunto da alcuni “totem musicali” di quegli anni (dai Nomadi a Carosello, dall’Equipe 84 alla “musica contemporanea”).
Ma le possibilità di applicazioni di “Naked Perfomers” sono davvero infinite. Qui a Venezia un workshop per soli danzatori. L’azione scenica, la coreografia diventa suono che colma il silenzio.
Qui alcune performance realizzate a New York con illustri ospiti e il collettivo Improvvisatore Involontario.
Qui a Verona durante la performance di poeti in ottava rima e improvvisazione jazz “Tocatì 2015”. L’ evento era promosso dall’Accademia di Belle Arti di Verona a cura di Francesco Ronzon e Vincenzo Padiglione Lo spettacolo prevedeva un’alternanza tra le improvvisazioni dei poeti in ottava rima e le improvvisazioni Jazz del progetto Naked Musicians.
Qui un omaggio agli Squallor, durante il Jazzit Festival del 2015.
In Slovenia al festival “Sajeta”.
Qui un esempio di applicazione del metodo per un organico di sole voci.
Qui a Padova con un ensemble di musicisti e danzatori.
Naked Performers: a 25 anni dalla creazione del metodo di conduction, Francesco Cusa offre una riflessione retrospettiva e prospettica sul proprio percorso artistico. La conduction diventa qui non soltanto un dispositivo tecnico, ma un vero codice di relazione: un mezzo per armonizzare differenze emotive, stilistiche e culturali all’interno dell’improvvisazione collettiva. La varietà della discografia e delle esperienze performative testimonia la plasticità di un metodo che ha saputo adattarsi a contesti molteplici — dal jazz alla musica contemporanea, dal teatro alla scrittura — mantenendo intatta la sua forza originaria: fare della musica un atto condiviso, imprevedibile e radicalmente libero.
Mi piaceCaricamento...
Pubblicato da Francesco Cusa
Batterista, compositore, scrittore, è nato a Catania nel 1966. Intraprende lo studio del pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria facendo seminari con Ettore Fioravanti, Bruno Biriaco, Roberto Gatto, Massimo Manzi. Si trasferisce a Bologna nel 1989, dove si laurea al Dams nel 1994 con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quell’humus ha modo di collaborare con artisti provenienti da varie parti d’Italia, come Fabrizio Puglisi, Domenico Caliri, Paolo Fresu ecc. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artistico lo porterà a suonare negli anni in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia/Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Successivamente fonda assieme a Paolo Sorge e Carlo Natoli il progetto artistico "Improvvisatore Involontario”, che diventerà una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti, romanzi e poesie e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers.
Attualmente è leader dell’FCT TRIO con Tonino Miano e Riccardo Grosso, del FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS con Domenico Caliri, Giovanni Benvenuti, Ferdinando Romano, dell’ensemble: "NAKED MUSICIANS”, del progetto di sonorizzazione di film d'epoca “SOLOMOVIE”, dello spettacolo “DRUMS & BOOKS”, co-leader dei THE LENOX BROTHERS (Cusa/Mimmo/Martino) di FRANCESCO CUSA E GIORGIA SANTORO “The black shoes”, e dello spettacolo musical-teatrale “MOLESTA CRUDELTÀ”. in trio batteria e voce insieme alle attrici Alice Ferlito e Laura Giordani. Il suo Naked Musicians" è un metodo di conduction musicale che è stato realizzato in varie parti del mondo e da cui è stato tratto anche un libro di teoria musicale sulla “conduction”, chiamato, appunto “Naked Performers”. Ha eseguito musiche di Yotam Haber, Emilio Galante, Cristina Zavalloni, Magma, Alfredo Impullitti, Domenico Caliri, Tim Berne e molti altri.
Insegna batteria jazz al conservatorio di Messina, dopo molti anni di insegnamento presso i conservatori di Benevento, Monopoli, Frosinone, Lecce, Reggio Calabria.
Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di racconti, romanzi aforismi e poesie - ha scritto due romanzi - "2056" per Ensemble Edizioni (2025) e “Vic” Algra Editore (2021) , due raccolte di racconti- “Novelle Crudeli”, “Racconti Molesti” editi da Eris Edizioni -, due saggi - “Il Surrealismo della Pianta Grassa” edito da Algra Editore (2019), - L’orlo sbavato della perfezione- Algra Editore - (2024) -, cinque raccolte poetiche - “Canti Strozzati” edito da “L’Erudita/Giulio Perrone Editore”, “Stimmate” edito da Algra Editore, “Nei Dintorni Della Civiltà” edito da “Di Felice Editore” (2020), “Il Mondo chiuso” - edito da “Robin Edizioni” (2021) Il giusto premio - Robin Edizioni (2024)-, due raccolte di aforismi “Ridetti e Ricontraddetti” e ”Amare, Dolci Pillole" editi da “Carthago” e “Fotocopie”- e di critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista "Cultura Commestibile", con scritti di cinema e curando la rubrica "Il Cattivissimo”, dall'agosto 2018 con il giornale on line "Sicilia Report" curando la rubrica "Lo Stiletto”. La sua voce è presente nel "Dizionario del Jazz Italiano" a cura di Flavio Caprera.
Di recente è stato vincitore al festival internazionale del libro e della cultura “Etnabook” (2021) con due poesie: “Armenti” e “Ottobre Vuoto”, rispettivamente al primo e secondo posto.
Collaborazioni:
Paolo Fresu, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Bruno Tommaso, Larry Smith, Walter Schmocker, Lauro Rossi, Gianni Gebbia, Fabrizio Puglisi, Stefano De Bonis, Guglielmo Pagnozzi, Domenico Caliri, Luigi Mosso, Edoardo Marraffa, Cristina Zavalloni, Lelio Giannetto, Alberto Capelli, Riccardo Pittau, Mirko Sabatini, Jay Rodriguez, Butch Morris, [1], Michel Godard, Kenny Wheeler, Garbis Dedeian, Steve Lacy, Tim Berne, Stefano D’Anna, Pietro Ciancaglini, Paolino Dalla Porta, Roy Paci, Elliott_Sharp, Saadet Türköz[2], Andy Sheppard, Michael Riessler, Yves Robert, Giorgio Conte, Fred Giuliani, Zu, Mohammed El Bawi, E. Glerum, Assif Tsahar, Natalia M.King, Lionel Rolland , Dj.Pushy, Christophe_Monniot, Tanja Feichtmair, Manu_Codjia, Emil Spany, Arrington_de_Dionyso, Gianluca Petrella, Claudio Lugo, Marco Cappelli, Jean Marc Monteral, Ab_Baars, Ig_Henneman, Danilo Gallo, Beppe Scardino, Francesco Bigoni, Stefano Senni, Piero Bittolo Bon, i Robotobibok, Giovanni Falzone, Tito Magialajo, Enrico Terragnoli, Carlos Zingaro, John_Tilbury, Gianni Lenoci, Billy Bang, Antono Borghini, Pasquale Mirra, Francesco Bearzatti, Amy Denio, Vincenzo Vasi, Mike Cooper, Giorgio Pacorig, Paolo Sorge, Pasquale Innarella, Tony Cattano, Silvia Bolognesi, Leila Adu, Marta Raviglia, Henry Cook, Giacomo Ancillotto, Roberto Raciti, Federico Squassabia, Gaia Mattiuzzi, Dean Bowman, Don_Byron, Peter_van_Bergen, Jan Willem Van Der Ham, Ernst-Ludwig_Petrowsky, Michael Occhipinti, Giovanni Mayer, Eyal Mayoz, Jim Pugliese, Nicole Federici, Mauro Pagani,Ron_Anderson, Francesco Cafiso, Dan Kinzelman, Emilio Galante, Simone Zanchini, Lisa Mezzacappa, [3], Gabriele Mirabassi, Tellef Øgrim, Trewor Brown, Alessandro Vicard, Michael Fisher, Heinrich von Calnein, Oscar Noriega, Peter_Zummo, Greg_Burk, Antonello Salis, Carlo Atti, Tom_Arthurs, Daniele Del Monaco, Yotam_Haber, Raiz (Almamegretta), Gabriele Coen, Luca Aquino, Francesco Ponticelli, Valeria Sturba, Jean-Francois Pauvros, Samuel Cromwell, Claudio Cojaniz, Alex Turchetti, Aldo Giosué, Giorgia Santoro, Alex Meguire, Sarah Gail Brand le i danzatori e coreografi Roberto Zappalà Cinzia Scordia, Melaku Belay, Jennifer Cabrera, e Florence La Porte, gli artisti visivi Fred Gautnier, Cane Capovolto, "Gli Impresari", the gli scrittori Wu Ming, Andrea Inglese, Stefano Zenni, Federico Fini.
Visualizza più articoli