Sintesi di “La Chiesa di Gesù” – Marco Saunier

Faccio una mia sintesi del: Cap. XXI da La leggenda dei simboli, Atanòr.

Gli Apostoli e l’irruzione della Parola fra gli uomini: Gli Apostoli, dopo la crocifissione, raccolgono il verbo del Maestro e lo diffondono tra il popolo più umile, segnato dalla grossolanità e dall’ignoranza. Si tratta di uomini che, pur adorando la dolcezza dell’Agnello, non possiedono la Sapienza, eppure si convertono con ferocia, morendo per la Verità. Contro questa “marea”, gli Iniziati — custodi del Mistero dell’Agnello — reagiscono con orrore: temono la profanazione dei segreti. Chi ha rivelato ai semplici la nudità delle cose divine? Chi ha osato spezzare il silenzio del sacro?

Apollonio di Tiana, Simone il Mago e la Gnosis: Nasce un fronte d’opposizione esoterica: Apollonio di Tiana e Simone il Mago contrastano il dilagare del Cristianesimo. Simone, rivale di Pietro, propone una nuova sintesi: una Gnosi sincretica dei misteri egizi e persiani per arginare l’ondata cristiana e salvare il politeismo.

Gli Esseni e la costruzione dei Vangeli: Gli Esseni comprendono che bisogna riappropriarsi della figura del Cristo, rivelandone la vera origine iniziatica. Si riuniscono i “Giovanniti” — custodi della Tradizione di Ram — e compongono una Leggenda simbolica per restituire a Gesù una genealogia sacra.

La Leggenda di Gesù e i Quattro Vangeli

San Matteo – La nascita e il segreto d’Egitto. Il primo Vangelo — redatto da San Matteo — narra un Cristo simile a Krishna, Orfeo, Budda: un Essere di Sapienza, figlio della Tradizione. Il viaggio in Egitto, l’ombra della Sfinge, la fuga da Erode… sono tappe di una narrazione che cela simboli sapienziali. Maria stessa fugge portando con sé il segreto iniziatico dei Pastori, non del popolo. Il Vangelo di Matteo è la prima “recinzione” dottrinale, voluta dagli Esseni per impedire che il Cristo fosse volgarmente universalizzato. Si alza una diga tra il sacro e la massa.

San Marco – La Missione e il Mistero sociale. San Marco riassume Gesù come messaggero sociale, rifiutato dalla casta intellettuale. Il suo Vangelo è affidato agli Iniziati egizi che, pur bestemmiando la memoria di Cristo, tentano di restaurare i Misteri di Orfeo. Saunier sottolinea la frattura tra Gnostici e Cristiani: i primi abbracciano il Vangelo marciano, portando un’intellettualità nuova; i secondi reagiscono con dogmi e crociate.

San Luca – Il Cuore, il Sentimento, l’Amore. San Luca rappresenta il Vangelo del Cuore. Gesù non parla più agli intellettuali, ma ai poveri di spirito. È qui che l’Amore vince sulla Scienza, e la figura del Cristo si allinea con Iside e Osiride: è l’Amore a resuscitare Osiride in Oro. Una resurrezione alchemica, non solo morale. Il cuore diventa Tempio dell’Uomo. I simboli egizi e i Misteri riaffiorano sotto la crosta evangelica. È la femminilità sacra — esclusa dalla Trinità canonica — a riemergere come chiave perduta.

San Giovanni – La Sintesi Iniziatica e il Logos. Il quarto Vangelo — redatto da San Giovanni — è opera degli intellettuali che, fondendosi con gli Apostoli, costruiscono una nuova Sintesi dei Misteri: Grecia, Persia, Egitto confluiscono in una sola architettura spirituale. Il Logos è l’elemento centrale: non più solo “Figlio di Dio”, ma Principio Eterno della Rinnovazione. Il Dio iniziatico non poteva più essere trasmesso al popolo: occorreva una figura esoterica, un Dio tipo, un nome in grado di svegliare nella folla la stessa visione (sottolineatura presente nel testo). Così, Apostoli e Iniziati decidono di dare Gesù in adorazione al Popolo, ma senza svelare tutto.

La Trinità Esoterica: Padre, Spirito, Figlio / Osiride, Iside, Oro. L’autore offre una lettura sconvolgente della Trinità. Esistono due modi per esprimerla:

EsotericoPadre, Spirito Santo, Figlio — assimilati a Osiride, Iside, Oro.

ExotericoPadre, Figlio, Spirito Santo — dove la Femminilità (Iside) viene esclusa.

L’assenza del principio femminile produce squilibrio: la vera Trinità richiede armonia fra Spirito, Sentimento e Intelletto.

Il Figlio è il centro d’attrazione, crocevia tra Padre (Intelletto) e Spirito (Cuore/Sentimento), simbolo dell’umanità evoluta, l’unico che può evolversi tra questi poli.

La Quarta Leggenda degli Esseni: il Cristo-Osiride. Gli Esseni compongono una nuova Leggenda per “narrare il futuro”: un Cristo-Osiride, iniziato, che muore e rinasce, percorre tutte le fasi dell’involuzione e dell’evoluzione. La sua croce è lo squartamento del Tempio, il dissolvimento dell’Amore nella materia, per poi risorgere nel Logos. Questa è la narrazione esoterica affidata a San Giovanni, l’unico in grado di contenerla.

Simboli, Evangelisti, Apocalisse: San Matteo → Angelo (Verità)/San Marco → Leone (Missione)/San Luca → Bue (Meditazione)/San Giovanni → Aquila (Principio). Evocano le quattro forze fondamentali dell’Uomo spirituale, le quattro direzioni della Sfinge.

L’Apocalisse: sintesi finale dei Misteri: San Giovanni chiude il cerchio: l’Apocalisse è un libro misterico, dove simboli come il Triangolo, l’Agnello squartato, i quattro Cavalieri (bianco, rosso, nero, pallido) disegnano la guerra tra l’evoluzione dell’anima e la sua corruzione.

Il 666: simbolo dell’involuzione totale: Il numero della Bestia non è semplicemente diabolico, ma rappresenta l’involuzione completa:

6 = involuzione della carne

6 = involuzione del cuore

6 = involuzione dell’intelligenza

Tre sei per tre mondi: è l’anti-evoluzione, il trionfo del desiderio contro l’anima.

Conclusione: Questo tratto finale del libro di Saunier offre una visione concreta della deviazione essoterica dal Cristianesimo primitivo come prodotto di sintesi iniziatica, frutto di forze sapienziali in lotta. Le verità affidate al popolo sono mascherate, semplificate, simboliche. Ma il Cristo dei Vangeli è sempre il medesimo Iniziato della Rinnovazione, colui che compie, nel segreto, la grande alchimia fra amore, intelletto e spirito.

Pubblicato da Francesco Cusa

Batterista, compositore, scrittore, è nato a Catania nel 1966. Intraprende lo studio del pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria facendo seminari con Ettore Fioravanti, Bruno Biriaco, Roberto Gatto, Massimo Manzi. Si trasferisce a Bologna nel 1989, dove si laurea al Dams nel 1994 con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quell’humus ha modo di collaborare con artisti provenienti da varie parti d’Italia, come Fabrizio Puglisi, Domenico Caliri, Paolo Fresu ecc. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artistico lo porterà a suonare negli anni in Francia, Romania, Croazia, Slovenia, Bosnia/Erzegovina, Serbia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Polonia, Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Successivamente fonda assieme a Paolo Sorge e Carlo Natoli il progetto artistico "Improvvisatore Involontario”, che diventerà una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti, romanzi e poesie e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers. Attualmente è leader dell’FCT TRIO con Tonino Miano e Riccardo Grosso, del FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS con Domenico Caliri, Giovanni Benvenuti, Ferdinando Romano, dell’ensemble: "NAKED MUSICIANS”, del progetto di sonorizzazione di film d'epoca “SOLOMOVIE”, dello spettacolo “DRUMS & BOOKS”, co-leader dei THE LENOX BROTHERS (Cusa/Mimmo/Martino) di FRANCESCO CUSA E GIORGIA SANTORO “The black shoes”, e dello spettacolo musical-teatrale “MOLESTA CRUDELTÀ”. in trio batteria e voce insieme alle attrici Alice Ferlito e Laura Giordani. Il suo Naked Musicians" è un metodo di conduction musicale che è stato realizzato in varie parti del mondo e da cui è stato tratto anche un libro di teoria musicale sulla “conduction”, chiamato, appunto “Naked Performers”. Ha eseguito musiche di Yotam Haber, Emilio Galante, Cristina Zavalloni, Magma, Alfredo Impullitti, Domenico Caliri, Tim Berne e molti altri. Insegna batteria jazz al conservatorio di Messina, dopo molti anni di insegnamento presso i conservatori di Benevento, Monopoli, Frosinone, Lecce, Reggio Calabria. Da alcuni anni alterna la professione del musicista a quella dello scrittore di racconti, romanzi aforismi e poesie - ha scritto due romanzi - "2056" per Ensemble Edizioni (2025) e “Vic” Algra Editore (2021) , due raccolte di racconti- “Novelle Crudeli”, “Racconti Molesti” editi da Eris Edizioni -, due saggi - “Il Surrealismo della Pianta Grassa” edito da Algra Editore (2019), - L’orlo sbavato della perfezione- Algra Editore - (2024) -, cinque raccolte poetiche - “Canti Strozzati” edito da “L’Erudita/Giulio Perrone Editore”, “Stimmate” edito da Algra Editore, “Nei Dintorni Della Civiltà” edito da “Di Felice Editore” (2020), “Il Mondo chiuso” - edito da “Robin Edizioni” (2021) Il giusto premio - Robin Edizioni (2024)-, due raccolte di aforismi “Ridetti e Ricontraddetti” e ”Amare, Dolci Pillole" editi da “Carthago” e “Fotocopie”- e di critico cinematografico per la rivista “Lapis”. Collabora dal settembre 2013 con la rivista "Cultura Commestibile", con scritti di cinema e curando la rubrica "Il Cattivissimo”, dall'agosto 2018 con il giornale on line "Sicilia Report" curando la rubrica "Lo Stiletto”. La sua voce è presente nel "Dizionario del Jazz Italiano" a cura di Flavio Caprera. Di recente è stato vincitore al festival internazionale del libro e della cultura “Etnabook” (2021) con due poesie: “Armenti” e “Ottobre Vuoto”, rispettivamente al primo e secondo posto. Collaborazioni: Paolo Fresu, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Bruno Tommaso, Larry Smith, Walter Schmocker, Lauro Rossi, Gianni Gebbia, Fabrizio Puglisi, Stefano De Bonis, Guglielmo Pagnozzi, Domenico Caliri, Luigi Mosso, Edoardo Marraffa, Cristina Zavalloni, Lelio Giannetto, Alberto Capelli, Riccardo Pittau, Mirko Sabatini, Jay Rodriguez, Butch Morris, [1], Michel Godard, Kenny Wheeler, Garbis Dedeian, Steve Lacy, Tim Berne, Stefano D’Anna, Pietro Ciancaglini, Paolino Dalla Porta, Roy Paci, Elliott_Sharp, Saadet Türköz[2], Andy Sheppard, Michael Riessler, Yves Robert, Giorgio Conte, Fred Giuliani, Zu, Mohammed El Bawi, E. Glerum, Assif Tsahar, Natalia M.King, Lionel Rolland , Dj.Pushy, Christophe_Monniot, Tanja Feichtmair, Manu_Codjia, Emil Spany, Arrington_de_Dionyso, Gianluca Petrella, Claudio Lugo, Marco Cappelli, Jean Marc Monteral, Ab_Baars, Ig_Henneman, Danilo Gallo, Beppe Scardino, Francesco Bigoni, Stefano Senni, Piero Bittolo Bon, i Robotobibok, Giovanni Falzone, Tito Magialajo, Enrico Terragnoli, Carlos Zingaro, John_Tilbury, Gianni Lenoci, Billy Bang, Antono Borghini, Pasquale Mirra, Francesco Bearzatti, Amy Denio, Vincenzo Vasi, Mike Cooper, Giorgio Pacorig, Paolo Sorge, Pasquale Innarella, Tony Cattano, Silvia Bolognesi, Leila Adu, Marta Raviglia, Henry Cook, Giacomo Ancillotto, Roberto Raciti, Federico Squassabia, Gaia Mattiuzzi, Dean Bowman, Don_Byron, Peter_van_Bergen, Jan Willem Van Der Ham, Ernst-Ludwig_Petrowsky, Michael Occhipinti, Giovanni Mayer, Eyal Mayoz, Jim Pugliese, Nicole Federici, Mauro Pagani,Ron_Anderson, Francesco Cafiso, Dan Kinzelman, Emilio Galante, Simone Zanchini, Lisa Mezzacappa, [3], Gabriele Mirabassi, Tellef Øgrim, Trewor Brown, Alessandro Vicard, Michael Fisher, Heinrich von Calnein, Oscar Noriega, Peter_Zummo, Greg_Burk, Antonello Salis, Carlo Atti, Tom_Arthurs, Daniele Del Monaco, Yotam_Haber, Raiz (Almamegretta), Gabriele Coen, Luca Aquino, Francesco Ponticelli, Valeria Sturba, Jean-Francois Pauvros, Samuel Cromwell, Claudio Cojaniz, Alex Turchetti, Aldo Giosué, Giorgia Santoro, Alex Meguire, Sarah Gail Brand le i danzatori e coreografi Roberto Zappalà Cinzia Scordia, Melaku Belay, Jennifer Cabrera, e Florence La Porte, gli artisti visivi Fred Gautnier, Cane Capovolto, "Gli Impresari", the gli scrittori Wu Ming, Andrea Inglese, Stefano Zenni, Federico Fini.

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