Recensione di “American Hustle” di David O. Russell

(2014-01-09) Grande cinema. Attori straordinari. Splendida storia. Impeccabile regia. Difficile chiedere di più. “American Hustle” è “La Stangata” del 2013, un film che scarnifica lentamente la psicologia dei personaggi, che trasuda sensualità, pathos, humor, e che proprio per queste ragioni ha il gran merito di conciliare il cinema al suo pubblico più vasto. Il tupèContinua a leggere “Recensione di “American Hustle” di David O. Russell”

Recensione di “The wolf of Wall Street” di Martin Scorsese

(2014-02-03)Inchiodati alla sedia. Pura adrenalina. Ritmo sconvolgente, frenetico, vorticoso, come quello delle droghe che girano e dei bicchieri ricolmi di alcool che tintinnano.Viene quasi da tirare il fiato nelle tre ore dense come magma, e ti pare di accarezzare il pelo d’una bestia voluttuosa, affascinante ma terribilmente pericolosa. Un baccanale, un’orgia, un delirio continuo, tiratoContinua a leggere “Recensione di “The wolf of Wall Street” di Martin Scorsese”

Recensione di “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia

(2014-02-12) Se questi sono i segnali di ripresa del cinema italiano c’è da trasferirsi agli antipodi nell’arco d’un tempo celere. L’esordiente Sydney Sibilia ci offre un prodotto cretinetto, una commediucola patetica e inconsistente a cominciare dagli intendimenti, dal progettino; insomma: fin dai propositi. E questi si rivelano pessimi fin dai titoli di presentazione. Trasalisco nelContinua a leggere “Recensione di “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia”

Recensione di “A proposito di Davis” di Ethan e Joel Cohen

(2014-02-14) “A proposito di Davis” è un pezzo di rara poesia. Difficile fare un film del genere, ammantato di grazia e disperazione, dolcezza e struggimento, tutto giocato sui valori espressivi intimi e la vacuità delle misteriose canzoni. Ci riescono due grandi come i Fratelli Coen, penso pochi altri. E’ un viaggio epico in sottrazione, ciclico,Continua a leggere “Recensione di “A proposito di Davis” di Ethan e Joel Cohen”

Recensione di “Snowpiercer” di John Ho Bong

(2014-03-04) “Snowpiercer” è un film anomalo, sconcertante e innovativo. Una produzione coreano-statunitense che apporta nuova linfa al genere del film di fantascienza. Il film ha un impatto visivo straordinario ed è girato magnificamente. Ambientato in un futuro prossimo, “Snowpiercer” narra le vicende degli unici superstiti dell’umanità, confinati dentro ad un treno che procede a velocitàContinua a leggere “Recensione di “Snowpiercer” di John Ho Bong”

Recensione di “Lei” di Spike Jonze

(2014-03-21) Ci sono delle opere mediocri dal punto di vista artistico – potrei citare “Nuovo Mondo” di Huxley o alcuni romanzi di Orwell – che tuttavia si impongono per visionarietà ed assurgono alle vette dell’arte essendo preconitrici di scenari futuri. Potrebbe essere il caso di “Her”, film lento e noioso, ma probabilmente opera fondamentale nellaContinua a leggere “Recensione di “Lei” di Spike Jonze”

Recensione di “Nymphomaniac Vol. 1” di Lars Von Trier

(2014-04-11) I grandi artisti, i grandi registi parlano ad ogni uomo. Non sono catalogabili. Il loro è un linguaggio universale, intelligibile a chiunque. Innovano nell’armonia, sono iconoclasti nel superamento necessario delle vecchie forme, sono espressione della tradizione in movimento. Così per Chaplin, Kurosawa, Leone, Scorsese, Kubrick. Di quest’ultimo, a mio avviso, Lars Von Trier èContinua a leggere “Recensione di “Nymphomaniac Vol. 1” di Lars Von Trier”

Recensione di “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson

(2014-04-22) Ormai posso dire di non amare il cinema di Wes Anderson. Intendiamoci, parliamo di un regista eccellente, dotato di eleganza, inventiva e sintesi formale. Tuttavia il suo è un cinema che mi lascia spesso indifferente, troppo riflessivo ed estetizzante, d’un’ironia colta ma come filtrata maniacalmente. Nulla a che vedere col surrealismo e la freschezzaContinua a leggere “Recensione di “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson”

Recensione di “Nymphomaniac vol. 2”, di Lars Von Trier

(2014-05-12) Continua il dialogo tra Joe e Seligman, ovvero tra la ninfomane e l’asessuato, binomio perfetto nella didascalica dottrina del racconto di Lars Von Trier. Vengono a delinearsi, nel prosieguo della narrazione, anche i ruoli delle due entità antitetiche, ovvero del maschio (impotente) e della femmina (erotizzata). Joe continua a raccontare la sua evoluzione inContinua a leggere “Recensione di “Nymphomaniac vol. 2”, di Lars Von Trier”

“Maps to the Stars” di David Cronenberg

(2014-05-31) Film complesso, pieno di rimandi simbolici, da rivedere molte volte e con l’ausilio di differenti fonti. “Maps to the Stars”, ultima sconcertante fatica di David Cronenberg, è il suo film più “lynchiano”. I fatti si svolgono in una Hollywood decadente, priva di fascino, mediocre. L’ambientazione hollywoodiana è del resto il luogo deputato alla messaContinua a leggere ““Maps to the Stars” di David Cronenberg”

Recensione de “La Stranezza” di Roberto Andò

Pirandello si fa cinema, Signori e Signore, e il cinema teatro, con la leggerezza che solo una sceneggiatura sapiente può concedere ad una vera e propria opera d’arte. Ebbene sì, siamo di fronte a uno dei più riusciti esperimenti cinematografici di scrittura, ad una trama cesellata e complessa che tuttavia pare fluire come olio sulContinua a leggere “Recensione de “La Stranezza” di Roberto Andò”

Recensione di “Maleficent” di Robert Sromberg

(2014-06-11) “Maleficent” è una deliziosa fiaba, come da tempo non se ne vedevano al cinema. Una sontuosa Angelina Jolie domina solennemente la scena. Il film gravita tutto intorno al suo personaggio e questo è il senso dell’opera, impronta che relega in un naturale secondo piano tutti gli altri protagonisti del racconto. Non è il remakeContinua a leggere “Recensione di “Maleficent” di Robert Sromberg”

Recensione di “Jersey Boys” di Clint Eastwood

(2014-06-25) Altra bellissima pagina di cinema regalataci dal cineasta americano. Si tratta della storia di “Frankye Valli e dei Four Seasons“, gruppo icona degli anni Sessanta negli States della giovinezza di Eastwood. Siamo di fronte a quella che sembrerebbe essere una commedia musicale incentrata sulle vicende della storica band americana. Ma il nostro Clint riesceContinua a leggere “Recensione di “Jersey Boys” di Clint Eastwood”

Recensione di “Belluscone – Una storia siciliana”. Di Franco Maresco

(2014-09-07) Cronache dall’inferno. Va in scena la mise en abyme di un puzzle, di ciò che rimane dell’originario progetto naufragato: quello di fare un film a tesi sui rapporti tra Berlusconi e la mafia siciliana. Maresco mette in gioco l’assurdo partendo dalla cronaca di un fallimento – non importa quanto vero o inscenato – perContinua a leggere “Recensione di “Belluscone – Una storia siciliana”. Di Franco Maresco”

Recensione de “Il giovane favoloso” di Mario Martone

(2014-10-20) Non è facile, immaginiamo, fare un film su Leopardi. Martone si cimenta in un’opera ciclopica, ovvero nella trasposizione cinematografica della vita del sommo poeta. “Il giovane favoloso” ha il grande merito di restituirci un Leopardi ironico, tagliente, pur nella sua caustica e determinata concezione del meccanicismo naturale e del pessimismo che governa i destiniContinua a leggere “Recensione de “Il giovane favoloso” di Mario Martone”

Recensione di “Interstellar” di Christopher Nolan

(2014-11-11) Un grande film di fantascienza. Tanto per cominciare. Nolan è regista di gran caratura. Il suo capolavoro rimane “Il Cavaliere Oscuro”, film “sporcato” dalla follia e dal dramma reale/ideale del Joker/Ledger, in cui Nolan raggiunge forse la sua più alta vetta creativa. In “Interstellar” si intrecciano vari elementi attorno al tema dell’odissea e delContinua a leggere “Recensione di “Interstellar” di Christopher Nolan”

Recensione de “Il sale della Terra” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

(2014-12-02) Non sono mai stato un gran fan di Wenders. Ho sempre trovato i suoi film molto concettuali ed estetizzanti, compresi quelli più celebrati dalla critica. Ad esempio, ho trovato insostenibile “Pina”, uno dei suoi ultimi lavori sull’opera della celebre coreografa tedesca Pina Bausch; un film che si è rivelato patinato al mio gusto, inContinua a leggere “Recensione de “Il sale della Terra” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado”

Recensione di “Trash” di Stephen Daldry

(2014-12-02) Ora, a parte la bella prova di questi ragazzi – pare effettivamente selezionati dalle favelas – siamo di fronte ad un polpettone confezionato ad arte per il circuito dell’entertainment, in un centrifugato di luoghi comuni che riescono perfino a farti simpatizzare per il terribile capo-sterminatore della polizia. Le connotazioni etiche che costellano ogni dialogo,Continua a leggere “Recensione di “Trash” di Stephen Daldry”

Recensione di “Gone Girl” di David Fincher

(2014-12-24) Adoro David Fincher. Uno dei miei registi preferiti. Ho amato quasi tutti i suoi film, e in particolare “Seven” e Fight Club”. Anche in “Gone Girl” Fincher non delude, anzi; questa volta siamo di fronte ad un intreccio hitchcockiano, con la Amy/Rosamund Pike nei panni della donna spietata e fatale. Il tema del doppio,Continua a leggere “Recensione di “Gone Girl” di David Fincher”

Recensione di “American Sniper” di Clint Eastwood

(2015-01-12) Tratto dall’autobiografia dello stesso Kyle, il film ripropone da un lato lo scarno cliché quotidiano del vissuto di un uomo cresciuto a pane e valori, fedele alla bandiera e alla manichea concezione di male e bene, dall’altro lo stacco surreale dello scenario di guerra, nell’intermittenza che segna le varie fasi di crisi del personaggio.Continua a leggere “Recensione di “American Sniper” di Clint Eastwood”

Recensione di “Exodus” di Ridley Scott

(2015-01-26) Sono andato a vedere “Exodus” e sono stato davvero male. Uno non sa con chi prendersela; di certo si fa il tifo per gli egiziani. Viene naturale, anche se si sa poi come andrà a finire. Non ce la possiamo prendere con Ridley Scott, che gira una pellicola magnifica (dal punto di vista cinematografico)Continua a leggere “Recensione di “Exodus” di Ridley Scott”

Recensione di “Birdman” di Alejandro Inarritu

(2015-02-08) La sensazione è che Birdman sia il film che aspettavamo da tempo. A colmare il vuoto di una metafisica contemporanea annichilita dal feticismo del “dejà-vu”, ecco il manifesto del nostro contemporaneo flaccido, l’opera corale che veste la fenomenologia del nostro tempo. Per tutta la durata del film non ho potuto fare a meno diContinua a leggere “Recensione di “Birdman” di Alejandro Inarritu”

Recensione di “Whiplash” di Damien Chazelle

(2015-02-21) Direi che è imbarazzante che un simile obbrobrio sia stato accolto dalla critica con tripudio (vincitore perfino del “Sundance Film Festival”). Raramente sono uscito da una sala cinematografica così nauseato. “Whiplash”, opera prima di Damien Chazelle, è un vero e proprio pasticcio, un film denso di contenuti grevi, rozzi e volgari, promulgatore di un’ideaContinua a leggere “Recensione di “Whiplash” di Damien Chazelle”

Recensione di “Meraviglioso Boccaccio” dei Fratelli Taviani

(2015-03-09) Il manierismo dei Fratelli Taviani è una limpida riserva autoriale italiana in questi tempi di vacche magre. Non è poco. Il confronto cinematografico con il film “Il Decameron” di Pasolini, inevitabile, denota un approccio più didascalico al testo, con l’eccezione dell’ampio spazio introduttivo riservato alla cornice della Firenze vessata dalla peste. Il cinema deiContinua a leggere “Recensione di “Meraviglioso Boccaccio” dei Fratelli Taviani”

Recensione de “L’Ultimo Lupo” di Jen-Jacques Annaud

(2015-04-02) Tratto dal romanzo di Lü Jiamin “Il totem del lupo” (il secondo libro più letto in Cina dopo “Il LIbro Rosso” di Mao), “L’ultimo Lupo” narra della storia di due studenti cinesi di Pechino mandati in missione in Mongolia a “civilizzare” le tribù nomadi e dedite alla pastorizia, e di come il libro nonContinua a leggere “Recensione de “L’Ultimo Lupo” di Jen-Jacques Annaud”

Recensione di “Black Sea” di Kevin MacDonald

(2015-04-21) Un grande classico claustrofobico del filone “film dentro ai sommergibili”, di cui ricordiamo un non recentissimo e pregevole “Caccia a Ottobre Rosso” di John Mc Tiernan. Trama scarna ed efficace, ritmo coinvolgente, “Black Sea” non è il classico filmetto “blockbuster”: tutt’altro. La sua fascinazione è legata alle ambientazioni subacquee, alla mastodontica precarietà della Cosa-Macchina,Continua a leggere “Recensione di “Black Sea” di Kevin MacDonald”

Recensione di “Mia Madre” di Nanni Moretti

(2015-04-30) Mia Madre di Nanni Moretti è un film molesto. Poco importa sia o meno sincero. La madre di Moretti non è un personaggio universale (lo era nella sua incestuosa oscenità la Grande Madre di Bataille), è semmai un soggetto neutro, che commuove in funzione del contorno familiare che la rende “leggibile”, “connotabile”. È unaContinua a leggere “Recensione di “Mia Madre” di Nanni Moretti”

Recensione di “Leviathan” di Andrey Zvyagintsev

(2015-06-05) “Leviathan” di Andrey Zvyagintsev è un film gigantesco che descrive la microstoria politica di un continente del pensiero con lo scopo manifesto di mostrare il mito in tutta la sua immanenza. È un film a tesi: la cornice delle immagini del paesaggio ad aprire e chiudere il teatro delle vicende dell’uomo è una cesuraContinua a leggere “Recensione di “Leviathan” di Andrey Zvyagintsev”

Recensione di “Men” di Alex Garland

La cittadina di Cotson è un altro non-luogo, l’abissale centro che, come in Twin Peaks, vede il consacrarsi dell’eterno ritorno delle pulsioni ataviche. Volendo, in chiave psicologica, è lo spazio geografico che dà corpo all’osceno e al rimosso della mente. Qui cerca rifugio dalle sue ossessioni Harper, in fuga dopo il suicidio del suo compagno,Continua a leggere “Recensione di “Men” di Alex Garland”

Recensione di “Youth” di Paolo Sorrentino

(2015-06-05) Sorrentino rimane un regista visionario, forse l’unico che abbiamo in Italia e il suo ultimo lavoro, “Youth”, con buona pace delle critiche più esasperate, rimane un buon film; non uno dei suoi migliori, ma neanche il risultato d’una melassa piena di retorica, come sembrano suggerire la maggior parte dei commenti dei critici nostrani. LaContinua a leggere “Recensione di “Youth” di Paolo Sorrentino”

Recensione di “Babadook”

(2015-08-27) L’eccessivo entusiasmo da parte di cinefili e critica nei confronti di questo discreto film di impostazione classica, mostra quanto poco rimanga al cinema di genere, sempre più vassallo di ambiti fecondi quali quelli del mondo videoludico (mi viene in mente “Bloodborne”, ultimo splendido gioco targato “From Software”). Ok, siamo di fronte ad una favolaContinua a leggere “Recensione di “Babadook””

Recensione di “Operazione U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie

(2015-09-12) Classico esempio di tronfio sfoggio, di operazione di maquillage fine a se stessa questo “Operazione U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie, regista che avevamo apprezzato, soprattutto nei due film su Sherlock Holmes. Ispirato alla nota serie televisiva americana “Operazione: U.N.C.L.E.”, il film è un pastrocchio stucchevolmente comico, interpretato maldestramente dalla coppia Cavill/Hammer alla disperata caccia diContinua a leggere “Recensione di “Operazione U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie”

Recensione de “L’Attesa” di Piero Messina

(2015-09-24) Ah! Bastasse ammantare la pochezza e la banalità di certi dialoghi con questa aura tragica, taroccata, patinata, sciocca. La stucchevole scena del ballo in casa rappresenta il non plus ultra del cattivo gusto. Io non ne posso più di questo cinema del silenzio, in cui il silenzio sta a colmare il vuoto, l’inanità diContinua a leggere “Recensione de “L’Attesa” di Piero Messina”

Recensione di “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino

(2015-10-17) Film visionario, surreale, simbolico, catartico, onirico, iconoclasta, didascalico, ma vivaiddio, film “jodorowskiano”, che gronda di sangue e pastelli, di miserie e nobilità: stiamo parlando di “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino, che dopo diciotto anni ritorna al lungometraggio. Finalmente un cinema nostrano che parla di radici e viscere, che miscela rose e “sfaccimme”, sacroContinua a leggere “Recensione di “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino”

Recensione di “Suburra” di Stefano Sollima

(2015-10-21) Film stucchevolmente pretenzioso, ammantato d’un’aura tragica che non fa che render ancora più provinciali i fatti scandalosi che Sollima intende mettere in scena. Le simbologie messe in atto sono davvero didascaliche e grossolane – il diluvio che monda la città dall’orrore, il cromatismo oscuro della ambientazioni, animali che divorano uomini-bestia ecc. – e tutteContinua a leggere “Recensione di “Suburra” di Stefano Sollima”

Recensione di “Crimson Peak” di Guillermo Del Toro

(2015-10-27) Che spettacolo per gli occhi. Quante raffinate citazioni (da “I Diavoli” passando per “I Duellanti”). Una fiaba crudele e al contempo deliziosa, in cui l’Atroce e il Sublime prendono a danzare, come nei racconti di Poe e in certe fiabe dei Fratelli Grimm. Sarà che adoro Guillermo Del Toro e tutto il suo cinemaContinua a leggere “Recensione di “Crimson Peak” di Guillermo Del Toro”

Recensione di “Janis” di Amy Berg

(2015-11-02) Sono uscito davvero scosso dalla visione del documentario di Amy Berg su Janis Joplin, prodotto dal taglio classico che descrive la parabola di una delle più grandi voci della storia. Un lavoro che rimanda a certa documentaristica degli anni Sessanta e dei Settanta, assemblato con sapienza artigiana in un riuscito contrappunto tra le vicendeContinua a leggere “Recensione di “Janis” di Amy Berg”

Recensione di “Bella e perduta” di Pietro Marcello

(2015-11-25) Il cinema italiano rivela nel suo sottobosco preziose gemme. “Bella e perduta” di Pietro Marcello è una di queste. Un film pervaso da una teogonia panteistico-naturalista, bucolico, pasoliniano nella forma, ma fortemente visionario nei contenuti. “I sogni e le fiabe anche se irreali devono raccontare la verità”, fa dire Pietro Marcello al bufalotto Sarchiapone,Continua a leggere “Recensione di “Bella e perduta” di Pietro Marcello”

Recensione di “The Visit” di M. Night Shyamalan

(2015-12-01) Per fare del buon cinema occorre molto poco: quattro attori in scena, due telecamere e un utilizzo intelligente della tecnica del “found footage”. E’ la mano del grande regista, del Polansky di “Carnage” ad esempio (anche se su differenti estetiche), che si vede anche nell’ultimo disturbante film di Shyamalan “The Visit”, film che soloContinua a leggere “Recensione di “The Visit” di M. Night Shyamalan”

Recensione di “Irrational Man” di Woody Allen

(2015-12-28) Cominciamo col dire che non bastano un bel cast e una tematica superficialmente sofisticata per fare un bel film. Siamo abbastanza stanchi di questo perenne “memento mori”, del disagio esistenziale viralizzato nel tempio borghese, soprattutto poi quando, per dar voce a tal “mal de vivre”, viene evocata la figura di Sua Maestà Il Filosofo.Continua a leggere “Recensione di “Irrational Man” di Woody Allen”

Recensione di “Carol” di Todd Haynes

(2016-01-17) “Carol” di Todd Haynes è un film noioso ed estetizzante che deve la sua fortuna ai magnetici volti di Cate Blanchett e Rooney Mara. La magnifica, quasi maniacale, preziosa ricostruzione degli anni ’50, gli artifici della macchina da presa, rendono il film un prodotto sofisticato, decorato di piccole perle. Tali sono gli squarci sulContinua a leggere “Recensione di “Carol” di Todd Haynes”

Recensione di “Revenant” di Alajandro G. Inarritu

(2016-01-22) Inarritu ci tiene incollati alla sedia in questo suo “Revenant”. Fotografia sensazionale, scenari gelidi e sangue che scorre a irrorare le anime, a ridestarle dal sonno cui sembrano destinate. Già la scena iniziale dell’assalto indiano ai cacciatori di pelli (che ricorda per analogia quell’altra di “Salvate il soldato Ryan” di Spielberg), per non direContinua a leggere “Recensione di “Revenant” di Alajandro G. Inarritu”

Recensione di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino

(2016-02-13) Film monumentale. Sono state dette già molte, troppe cose. Non mi dilungherò dunque sull’impressionante gioco di citazioni (“Ombre Rosse”, “La Cosa”, il cinema di Agatha Christie, Sergio Leone ed Elmore Leonard, il sangue di Sam Peckinpah e ci aggiungerei anche “Huis Clos” di Sartre), e andrò subito al nocciolo. “The Hateful Eight” è unContinua a leggere “Recensione di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino”

Recensione di “Lo chiamavano Jeeg Robot”

(2016-03-10) Il cinema italiano contemporaneo esprime una delle sue più rare perle in questo “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti (importanti contiguità ci sono con l’ottimo “Deathpool”, anch’esso in sala in questi giorni). Finalmente un approccio che riesce a distaccarsi dalle stucchevoli autorialità à la Salvatores, cinema vissuto, contrastato, che mira direttamente allo stomacoContinua a leggere “Recensione di “Lo chiamavano Jeeg Robot””

Recensione di “Ave, Cesare!” dei Fratelli Coen

(2016-03-17) La sofisticata orchestrazione realizzata in “Ave Cesare” da Ethan e Joel Coen, questa volta non entusiasma. Il progetto, davvero ambizioso, si arena nelle ampollisità dell’impianto progettuale, nell’ipertrofia della messa in scena, densa di rimandi, citazioni, ricostruzioni della gloriosa Hollywood degli anni Cinquanta. E il peso di questa esplorazione ricade tutto sulle spalle del poveroContinua a leggere “Recensione di “Ave, Cesare!” dei Fratelli Coen”

Recensione di “Batman V Superman” di Zack Snyder

“Batman V Superman – Dawn of Justice” di Zack Snyder (8,5) (2016-04-08) Zack Snyder sa fare del grande cinema e il suo “Batman V Superman – Dawn of Justice” è un film gigantesco, ammantato di un’aura di tragicità che par tracimare dal confine dei fatti narrati. Si ha sempre la sensazione di essere partecipi d’altroContinua a leggere “Recensione di “Batman V Superman” di Zack Snyder”

Recensione de “Le Confessioni” di Roberto Andò

(2016-04-26) In questo suo ultimo lavoro, Roberto Andò pare uno scolaro alle prese con lo svolgimento di un tema: “Il G8 e la metafisica dell’umanesimo contemporaneo”. Intendiamoci: il progetto è lodevole, nobili le intenzioni, di pregio il cast, ma ciò che rende scadente il prodotto è, appunto, lo svolgimento. Andò ci opprime e mortifica aContinua a leggere “Recensione de “Le Confessioni” di Roberto Andò”

Recensione di “Lui è tornato” di David Wnendt

(2016-05-03) Tralascerei di discutere dei dettagli del film, perché è esso stesso un “soggetto critico”, aperto polisemicamente alle interpretazioni più varie e antitetiche. Del resto non ho letto il libro, e dunque azzardo ipotesi che forse sono già del testo e non portato originale del film. Certamente Wnendt ha una geniale intuizione: quella di creareContinua a leggere “Recensione di “Lui è tornato” di David Wnendt”

Recensione di “X-Men: Apocalisse” di Bryan Singer

(2016-05-30) Bryan Singer conosce molto bene il cinema e non si smentisce affatto in “X-Men Apocalisse”, film poco riuscito ma denso di rimandi e simbologie importanti. L’ho vissuto più come un vero studio accurato sulla mitologia contemporanea, nello specifico espressa dal complesso universo della Marvel, sorta di Olimpo metropolitano partorito in tempi di Guerra FreddaContinua a leggere “Recensione di “X-Men: Apocalisse” di Bryan Singer”

Recensione di “Julieta” di Pedro Almodovar

2016-06-01 Ho molto amato l’’ultimo film di Pedro Almodovar, “Julieta”, un film che parla del dolore, del rapporto viscerale che investe gli amanti, le madri e le figlie, e di quanto poi questo dolore possa trasmigrare, mutare carsicamente, nutrendosi della speranza, del possesso, dell’egoismo, della malattia. Tuttavia, ogni cosa, perfino la morte, pare essere unContinua a leggere “Recensione di “Julieta” di Pedro Almodovar”