
L’Orlo Sbavato della Perfezione: il blog di Francesco Cusa.
Ottieni i nuovi contenuti, spediti direttamente nella tua casella di posta.
💡 Supporta il blog di Francesco Cusa
Se apprezzi i contenuti che pubblico – articoli, musica, sogni, pensieri – puoi contribuire con una donazione.
💛 Dona con PayPalUna mia riflessione sul tempo percepito dopo la visione de “La Piscina” (1969), di Jacques Deray
Ho rivisto La piscina (1969), di Jacques Deray. Non mi interessa la trama. Non mi interessa il delitto. Mi interessa il tempo. In quel film il tempo non scorre, si deposita. Alain Delon fuma. Romy Schneider si muove lentamente. Il sole non tramonta mai davvero. L’acqua resta lì, immobile, come una superficie mentale. Non succede…
Carme VI: Ossa e Ideologie
Pensai in quella sera di fine febbraio che ogni artista è Dio, Uomo, DemoneChe ogni artista è il luogo in cui queste tre maschere si contendono lo stesso voltoFino a consumarlo. Che ogni artista deve contenere la sommatoria di tutte le esperienze umaneE al contempo il vuoto che segue ad ogni respiro, pensai in quella tiepida…
LACAN BOYS/LACAN GIRLS
Secoli fa producevo robe simili; questo era un cd “diviso a metà”, “Lacan Boys” e “Lacan Girls”, qua nella versione con Marta Raviglia, Gaia Mattiuzzi Giacomo Ancillotto e il sottoscritto. La difficoltà stava nel riadattare le partiture per il sestetto per una formazione ridotta e composta da due voci, una chitarra e una batteria…Il titolo…
Il sogno: Matera metafisica
Ormai io vivo lì. Insegno in conservatorio, in una sorta di Matera che non è Matera, ma che nel sogno è Matera. Insegno in aule quasi sempre crepuscolari, vuote, senza allievi. E io sono lì a fare registri. Sempre registri. Poi, a un certo punto, devo correre. Devo prendere un autobus che mi riporterà —…
“Sant’Agata e l’Elefante”, un racconto di anni fa contenuto nel mio libro “Il Surrealismo della Pianta Grassa”
LINK ACQUISTO: https://www.amazon.it/Novelle-crudeli-Dallorrore-grottesco-quotidiani/dp/8898644035 SANT’AGATA E L’ELEFANTE Festa di Sant’Agata a Catania. Profano e sacro, ovvero ciò che dovrebbe essere la costante cittadina: una Catania perennemente festaiola. Città d’azzardo e d’azzardi. Una Las Vegas millenaria. La soluzione in tre sostanziali punti. 1) Peculiarità tipiche del catanese ottimizzate. 2) Sublimazione dell’effimero. 3) Gioco d’azzardo, cucina, creatività. Che…
ATLANTE INTERIORE. Carme VI “Le Ceneri del Carnevale”
Carnasciale carnevale il ragù fuoriesce dai maccheroni coi cinque buchiPensai ai miei calzoni da piccolo nell’inverno di tanti febbrai faAl gelo delle stanze vuote e scure della casa dei nonniQuando vedevo le teste mozzate dal ghigno scolpitoFar capolino da sotto gli armadi e i lettiRotolando nei corridoi come palle di legnoLe teste dei burattini finiti…
Su “Il tornello dei dileggi” di Salvatore Massimo Fazio
Il tornello dei dileggi è un romanzo che nasce da una tensione precisa: quella tra l’osservazione minuta del reale e il bisogno di non lasciarsi risucchiare da esso. Le recensioni che lo hanno accompagnato insistono giustamente su questo punto: un libro corale, frammentato, popolato da figure che sembrano muoversi per attrito più che per volontà,…
Schizofrenie
Dunque, fatemi capire.Al referendum, a sinistra, si vota NO. Compatti. In nome delle garanzie, dell’autonomia della magistratura, dello Stato di diritto. Poi però, nelle piazze, si sta sistematicamente contro la polizia e a favore dei manifestanti, come se le forze dell’ordine fossero un corpo estraneo, strutturalmente illegittimo. E nello stesso tempo si celebrano – giustamente…
Dall’agenda rossa di Paolo Borsellino: un racconto tratto dal mio libro “Novelle Crudeli”
LINK PER L’ACQUISTO: https://www.amazon.it/Novelle-crudeli-Dallorrore-grottesco-quotidiani/dp/8898644035 Sono al mare con la famiglia. Da lontano i lidi pieni di gente. Spiagge affollate. Cabine a schiera. Fritture nella canicola. Pance. Costumi. Schiamazzi lontani. Le rade folate di scirocco sanno di creme abbronzanti e doposole. Qui, dal mio angolo di spiaggia protetto, vedo questa gente baluginare nella canicola: fantasmi, parvenze…
Non sopporto
I posti che mi urtano sono quelli che si chiamano tipo “al buon sapore”, “al buon pane”. Peggio ancora “prodotti locali”. Immagino una vecchia con le unghie nere che impasta la giardiniera con le mani. Sgaso subito appena vedo sti cartelli. Altro termine che mi vede alla larga è “nostrano”. Prodotto nostrano. “Olio di casa”.…
Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.
