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L’Orlo Sbavato della Perfezione: il blog di Francesco Cusa.

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Il mio incontro con Pippo Madè

Ci sono incontri che non aggiungono informazioni, ma ricompongono qualcosa. L’incontro con Pippo Madé è stato questo. Non una scoperta, non un omaggio, ma la conferma silenziosa che un certo modo di stare nell’arte è ancora possibile. La sua casa non dà l’impressione di un luogo dove le opere vengono conservate. È piuttosto uno spazio…

Fenomenologia dell’accesso ad altri piani del Reale

Io non penso di poter più segnare una netta linea di demarcazione tra ciò che vivo da “sveglio” rispetto a ciò di cui ho esperienza nel “sogno”. Tale confine è oramai per me talmente labile da risultare indistinto. Anzi, direi che ciò che più si avvicina alla mia profonda natura percettiva è certamente manifesto sul…

Che palle i catanesi che tornano a Natale dal Nord.

Che rottura dì palle i catanesi che ritornano a “casa” dal Nord per Natale, con tutto quel portato di ardore emotivo che li rende per qualche giorno empatici e vogliosi di solarità e mari. Io spero diluvi fino al 6 gennaio, così poi se ne tornano nelle Padanie col loro fardello di prodotti locali, magari…

Genealogia dell’indignazione contemporanea: contro la critica senza memoria

Quanta ignoranza alberga oggi nelle fasce medio-alte della cultura italiana. Ne vedo ovunque gli effetti: critici mediocri e intellettuali di seconda mano sempre pronti a battezzare come nuove tendenze pratiche assolutamente vetuste, provetti maestri del maquillage teorico, artisti falliti che sublimano nella critica la frustrazione di un fallimento che li divora dall’interno. Se nel 1968,…

Una lettera ricevuta

Fra le tante amarezze vissute, conforta come un fuoco al camino nella notte gelida ricevere una “lettera” del genere. Non ho mai incontrato questa persona. È fra i miei contatti facebook. Mi ha chiesto di rimanere anonimo, nonostante i miei ripetuti tentativi di renderlo visibile per ringraziarlo. Recentemente ho subito una vergognosa maldicenza, di cui…

I valori dividono, il denaro unisce: il woke come copertura morale del capitale

Da sempre il mondo non è stato tenuto insieme da valori condivisi, da diritti universali o da una qualche armonia culturale. È stato tenuto insieme dall’oro. E poi, più tardi, dalla moneta. Punto. Popoli che non si capivano, che parlavano lingue incomunicabili, che adoravano divinità incompatibili, che vivevano secondo codici morali opposti, hanno commerciato, si…

La Nuova Inquisizione Morale

È curioso come oggi basti una parola — “fascista” — per mettere a tacere chiunque.La cosa impressionante è che nessuno sembra accorgersi della deriva inquisitoria. Non si discute più nulla: si marchia. L’altro non è un interlocutore, è una macchia da cancellare. E questa operazione di purezza — così simile ai vecchi puritanesimi che si…

Il Circo Mediatico della Gruber e i suoi animali da cortile: l’epica tragicomica di chi ha dimenticato il Green Pass ma ricorda a memoria il palinsesto.

Il Circo Mediatico – quello che Preve aveva già smascherato quando tutti ancora lo veneravano – ha riacceso i riflettori della “protezione”. La vetrina della Gruber, con i suoi ospiti che sembrano usciti da un casting per indignati professionisti, si è trasformata nell’aula permanente contro i cosiddetti “propal”, bersagliati dopo l’incursione nella redazione de La…

ATLANTE INTERIORE

Carme I: La Mappa Difettosa Risvegliarsi nel mezzogiorno plumbeoUccelli color caramello e Californie dagli arcobaleni percorribiliLo spazzolino elettrico e il mentolo nella vertigine della disautonomiaTi trascini ancora la speranza del sogno dentro l’occhiaia della progressivaLente, catrame dell’asfalto della periferia di San Diego, facevi rifornimento. C’erano i tuoi compagni di viaggio, musicisti, che fine hanno fatto?L’Etna…

Il nuovo proletariato estetico: anatomia di una nuova povertà

Il furto, oggi, non ha più nulla a che vedere con la necessità. È diventato una forma di estetica, un gesto che appartiene più al teatro dell’immagine che alla sopravvivenza. Non si ruba per vivere: si ruba per apparire vivi. È questo il punto più grottesco e più rivelatore della nostra epoca: il desiderio non…

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