“Tenet” è un esperimento, un altro oggetto filmico singolare introdotto da Nolan nel suo chiassoso percorso volto a scardinare i nessi causa-effetto della narrazione cinematografica. Paradossalmente, il suo è un cinema di “potere” che ha la forza di generare l’irruzione in scena dell’armatura senza testa e corpo, del Fortebraccio-oggetto-filmico che si presenta con fattezze apparentementeContinua a leggere “Recensione di “Tenet” di C. Nolan”
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Recensione “Le Sorelle Macaluso”
“Ho superato con fatica l’insistenza, il forte autocompiacimento nella ricerca dell’immagine a effetto, l’inevitabile caricatura della “palermitanità” che è poi figlia della stessa condizione esistenziale di ogni siciliano, la “Gymnopédie” al carillon, il povero Battiato riciclato e perfino Gianna Nannini… anche il senso di “già visto”, l’inevitabile raffronto col cinema di Almodovar, Tornatore e Jodorowski,Continua a leggere “Recensione “Le Sorelle Macaluso””
Recensione di “Lacci” di Daniele Luchetti
“Lacci” è un bel film italiano che può vantare un cast d’eccezione e la regia di uno dei migliori cineasti italiani. Il tema centrale è quello dei legami, dei gangli familiari che si estendono oltre ogni lecito confine e permeano la psiche e il corpo degli individui, avviluppando con l’angoscia degli affetti ogni esistenza. InoltreContinua a leggere “Recensione di “Lacci” di Daniele Luchetti”
Recensione di “Annihilation” di Alex Garland
Questo film targato Netflix è un prodotto fascinoso che incanta e al contempo ammorba, venato da tematiche tarkovskiane e pregno di torpore onirico. La Natura torna a essere il territorio alieno compreso entro la bolla dell’ “Area X”, spazio metafisico in cui la realtà del nostro mondo è un’eccezione, dove vigono leggi altre e mutazioniContinua a leggere “Recensione di “Annihilation” di Alex Garland”
Recensi0ne di “Un altro giro” di Thomas Vinterberg
“Un altro giro” ci regala un’altra perla di Thomas Vinterberg. Quattro amici insegnanti, fra spleen e monotonia del quotidiano, decidono di intraprendere la strada suggerito dalla ricerca dello psicologo norvegese Finn Skårderud, che consiste nel mantenere un costante livello di alcol nel sangue al fine di garantire una simbiosi col mondo e una vita privaContinua a leggere “Recensi0ne di “Un altro giro” di Thomas Vinterberg”
Recensione di “Tre Piani” di Nanni Moretti.
Perché mi ostino ancora ad andare a vedere un film di Moretti? Insostenibile. Tutto troppo italiano, italiano, Roma-bene, italiano, italiano, facce cupe, musiche ammorbanti, dramma su dramma, area cupa e funesta, sempre con ‘sti scorci romani, con ‘sti problemi di famiglie opulente che narrano il dramma dell’opulenza, con tanto di manifestazione posticcia messa là aContinua a leggere “Recensione di “Tre Piani” di Nanni Moretti.”
Recensione di “Don’t look up”
“Don’t look up” è un capolavoro. Lo trovate su Netflix (oltre che al cinema). Lasciate perdere le tiepide recensioni. È il più grande e devastante spaccato di ciò che stiamo vivendo. Qui l’oggetto è il meteorite che sta per cadere sulla Terra. La società dei media riesce a tritare tutto, perfino il pericolo di un’imminenteContinua a leggere “Recensione di “Don’t look up””
Il brusio molesto
C’è una stirpe infame di bisbigliatori al cinema. Non parlano. Sussurrano in continuazione. Di solito coppie, o gruppetti che, dopo anni di silenzi, decidono di incontrarsi al cinema per dirsi di tutte le cose che non hanno potuto discutere al bar, a casa, durante le orge, al lavoro ecc. È come una nenia perenne, unaContinua a leggere “Il brusio molesto”
Indizi per aggirare la trappola della razionalità: da “Twin Peaks” a “True Detective”
“Ogni tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia” (Arthur Clarke). Per non essere prede e vittime del delirio scientista, occorre indagare laddove il “sistema” lascia tracce. Esso agisce un po’ come il serial killer che desidera essere catturato. Dunque occorre studiare bene i vecchi telefilm, le serie tv, certo cinema (Kubrick, Polanski, Lynch ecc.), il mondoContinua a leggere “Indizi per aggirare la trappola della razionalità: da “Twin Peaks” a “True Detective””
Recensione di “Old” di M. Night Shyamalan.
Il cinema di Shyamalan oscilla da sempre fra gli estremi: caricaturale/introspettivo, kitsch/spirituale, descrittivo/surreale, didascalico/metafisico ecc. Di conseguenza, in ragione di questa apparente schizofrenia, egli alterna ottime opere a film scadenti. Tale “oscillazione” permea anche il suo ultimo lavoro, “Old”, che pure parte con accattivanti premesse per poi liquefarsi (apparentemente) in un minestrone rancido. Rimane però,Continua a leggere “Recensione di “Old” di M. Night Shyamalan.”
Multisale
Io vivo nelle multisale vuote. Sono non luoghi in cui io mi trovo a mio agio. Lontano dalle genti, vivo l’asettico cinematografico. Memore del tempo in cui cercavo la baldoria, adesso godo delle risa del passato. Adoro questo limbo chirurgico, l’esser numero e non persona. Ah, quant’è bella quest’assenza che si fa presenza e immagine.Continua a leggere “Multisale”
The Social Dilemma
Ho visto il tanto decantato documentario su Netflix, “The Social Dilemma”. A me sembra un prodotto confezionato ad arte e più dannoso di ciò che vorrebbe denunciare. Si denunciano con toni apocalittici gli inevitabili problemi che le implementazioni tecnologiche creano al sapiens dell’era schiumizzata. Il reale problema del pianeta siamo noi, col nostro carico diContinua a leggere “The Social Dilemma”
Joker e Kerenyi: Tra mito e mitologema. Alcune riflessioni sul film di Todd Phillips.
https://en.wikipedia.org/wiki/Joker_(2019_film) Il mito, se ricordo bene, in Platone non richiede alcuna dimostrazione. In ciò differisce dal “logos”, che semmai fruirà il mito come “mitologema”, nell’accezione kerenyana e poi di Jesi. Questa dell’abuso della parola “mito”, intesa come narrazione, è deriva recente, ottocentesca. Giovanni Reale spiega tutto ciò nella sua introduzione all’opera di Platone molto bene.Continua a leggere “Joker e Kerenyi: Tra mito e mitologema. Alcune riflessioni sul film di Todd Phillips.”
