Recensione di “Wolverine – L’Immortale” di James Mangold

(2013-07-29) Uno dei più interessanti episodi della saga Marvel e, nello specifico, delle vicende degli X-Men e dell’universo dei mutanti. Ispirato alle vicende di Wolverine, e del fumetto disegnato da Frank Miller, questo film di James Mangold vede alla sua sesta prova Hugh Jackman nel ruolo dell’uomo d’adamantio, maschera da lui indossata, oramai, come unaContinua a leggere “Recensione di “Wolverine – L’Immortale” di James Mangold”

Recensione di “Kick-Ass 2” di Jeff Wadlow

(2013-08-21) Torna, dopo un buon primo episodio, il secondo film: “Kick-Ass 2″. Tratta da una delle più interessanti graphic novel degli ultimi decenni, grazie soprattutto alle straordinarie matite di Romita Jr., questa apologia del nerd che, del tutto privo di superpoteri, indossa i panni dell’eroe, aveva già trovato trasposizione efficace nel film precedente diretto daContinua a leggere “Recensione di “Kick-Ass 2” di Jeff Wadlow”

Recensione di “In Trance” di Danny Boyle.

(2013-09-02) Fin dai tempi di “Trainspotting”, i film di Boyle danno sempre l’aria d’essere una scommessa ponderata, quali prodotti visionari d’un ricercatore e alchimista di generi. In questo suo decimo lavoro, il regista londinese affronta gli intricati enigmi della mente, attribuendo all’indagine della psicoterapeuta (l’affascinante Rosario Dowson) poteri di manipolazione immaginifici. Siamo ben oltre all’ipnosiContinua a leggere “Recensione di “In Trance” di Danny Boyle.”

Il musicista del 2023

I musicisti di oggi sono perlopiù portaborse e terminali di cordate di član, mansioni che ben poco hanno a che vedere con l’idea artigianale di laboratorio, produzione e rivoluzione artistica. Polemizzare significa per costoro essere vittime: invece compito dell’artista è sempre quello di de-strutturare la norma, e, quando è il caso, di produrre invettive eContinua a leggere “Il musicista del 2023”

Recensione del cd “Icarus” di Federico De Biase

Sono onorato del fatto che alcuni musicisti mi chiedano di scrivere le note di copertina dei loro lavori. In questo caso vi invito all’ascolto dell’ultimo lavoro di Federico De Biase. Buon ascolto e acquisto. “Federico De Biase “Icarus” Dopo la dematerializzazione di mondi, linguaggi e semantiche in “Daedalus”, Federico De Biase pare dare linfa allaContinua a leggere “Recensione del cd “Icarus” di Federico De Biase”

Due miei pensieri di fine anno

“Nulla si disperde nel cosmo”.Pensiero di fine anno (a dispetto della volgarizzazione del Capodanno, momento di transizione solstiziale di enorme valore).Quel cerco di comunicare, ai miei allievi, a chi ha la ventura di seguire quel che faccio, è il senso vocazionale dell’essere, e dunque del fare. Nessuna forza può mortificare il valore dell’espressione artistica eContinua a leggere “Due miei pensieri di fine anno”

Recensione di “Moebius” di Kim Ki-duk

(2013-09-10) Film sublime. Un film sul Buddha (con buona pace di chi blatera a vanvera su questa ultima opera di Kim Ki-duk). Questa la centralità di “Moebius”, storia di una passione e di un cammino verso la “liberazione”. Parliamo dunque di Illuminazione, di superamento del limite corporeo. La fortuna del grande regista coreano è quellaContinua a leggere “Recensione di “Moebius” di Kim Ki-duk”

Recensione de “La Variabile Umana” di Bruno Oliviero

(2013-09-13) Poi si dice che il cinema italiano è in crisi. Per forza, fin quando si concedono finanziamenti per simili minestre rancide, non v’è nulla di cui stupirsi. La cosa che infastidisce in quest’opera di Bruno Oliviero è l’utilizzo di varie tecniche di ripresa e montaggio – a macchia di leopardo – in un dispiegamentoContinua a leggere “Recensione de “La Variabile Umana” di Bruno Oliviero”

Recensione di “Che strano chiamarsi Federico”, di Ettore Scola

(2013-09-20) Una sorta di film documentario da parte di un amico che celebra l’amico. Un omaggio indubbiamente sentito e sincero che offre uno spaccato sulla vita di Fellini (e di Scola). Al di là d questo però non si va. La fascinazione sta in nuce, nelle vicende magiche di quel periodo dorato del nostro cinema,Continua a leggere “Recensione di “Che strano chiamarsi Federico”, di Ettore Scola”

Recensione di “Gravity 3D” di Alfonso Cuaròn

(2013-10-08) Sono davvero in imbarazzo questa volta. La prima parte del film rappresenta quanto di più sbalorditivo si sia mai visto al cinema fino ad oggi. Scene da mozzare il fiato: lo spazio nella sua sconcertante sideralità, il nostro pianeta visto da prospettive finora solo immaginate o comunque mai rese con una tale sconcertante nitidezza.Continua a leggere “Recensione di “Gravity 3D” di Alfonso Cuaròn”

Recensione di “Prisoners” di Dennis Villeneuve

(2013-11-14) Uno dei più bei thriller degli ultimi anni. In una Boston grigia e spettrale la scomparsa di due bambine rimette in moto ancestrali istinti. Nell’apparente normalità della periferia cominciano allora ad emergere i fantasmi della comunità silente, gli aspetti sconcertanti delle vite segrete, gli orrori sepolti sotto gli scantinati. Ciò che distingue “Prisoners” dagliContinua a leggere “Recensione di “Prisoners” di Dennis Villeneuve”

Recensione de “La Venere in Pelliccia” di Roman Polanski

(2013-11-19) Vi sono registi in grado di realizzare un film con due attori in scena in uno spazio chiuso. E questo è il caso di Roman Polanski. Vi sono film che hanno il compito di connettere l’uomo alla sua più recondita pulsionalità. E’ il caso di questa trasposizione cinematografica della pièce teatrale di David Ives,Continua a leggere “Recensione de “La Venere in Pelliccia” di Roman Polanski”

Recensione di “Bkue Jasmine” di Woody Allen

(2013-12-15) Woody Allen non ne azzecca più una dai tempi di “Match Point”. Questo “Blue Jasmine” si iscrive nel solco della cinematografia minore del cineasta americano, probabilmente troppo copiosa. Oramai attendo ogni anno il suo film come una sorta di sofisticato cine panettone. Il copione è quasi sempre il medesimo: una qualche coppia/individuo entra inContinua a leggere “Recensione di “Bkue Jasmine” di Woody Allen”

Recensione di “Capitan Harlock” di Shinji Aramaki

(2014-01-03) L’aura del mito aleggia nella sala, almeno per noi quarantenni, testimoni delle oscure vicissitudini di questo antieroe nel corso della nostra travagliata adolescenza. Nella versione di Shinji Aramaki, questo splendido film d’animazione mostra l’enigmatico Capitano in una veste ancora più schiva e distaccata rispetto all’originale. Un uomo che ha come missione ultima quella dellaContinua a leggere “Recensione di “Capitan Harlock” di Shinji Aramaki”

Il Decoro

Il livello di corruzione, prostituzione, raccomandazione planetario ha raggiunto la soglia massima in ogni ambito: economico, politico, artistico, culturale, comunicativo. Nutrire una speranza di cambiamento significa essere incoscienti. I segnali più evidenti sono l’assuefazione e l’assoluta mancanza di un sano spirito di rivolta. Per ciò che mi concerne, ormai vivrò ai margini di questo limboContinua a leggere “Il Decoro”

I Buoni

I Buoni 1. Lottano per i diritti civili e plaudono al coprifuoco sanitario.  2. Sono pronti a scendere in piazza contro i “nuovi fascismi” ma non a protestare contro le restrizioni e la discriminazione dei lavoratori.  3. Vorrebbero un mondo senza frontiere ma rivendicano Schengen e il greenpass.  4. Predicano la libertà di informazione maContinua a leggere “I Buoni”

Recensione di “Bones and All” di Luca Guadagnino

Cannibalismo e diversità. Contro l’omologazione della società, “Bones and All” è il sovvertimento dei valori che mostra il mondo dalla prospettiva di due ragazzi antropofagi in perenne fuga. Siamo di fronte a un road movie ambientato negli USA degli anni Ottanta, alle soglie del crepuscolo del mondo analogico e dell’imminente rivoluzione digitale, a un immaginarioContinua a leggere “Recensione di “Bones and All” di Luca Guadagnino”

Recensione di “American Hustle” di David O. Russell

(2014-01-09) Grande cinema. Attori straordinari. Splendida storia. Impeccabile regia. Difficile chiedere di più. “American Hustle” è “La Stangata” del 2013, un film che scarnifica lentamente la psicologia dei personaggi, che trasuda sensualità, pathos, humor, e che proprio per queste ragioni ha il gran merito di conciliare il cinema al suo pubblico più vasto. Il tupèContinua a leggere “Recensione di “American Hustle” di David O. Russell”

Recensione di “The wolf of Wall Street” di Martin Scorsese

(2014-02-03)Inchiodati alla sedia. Pura adrenalina. Ritmo sconvolgente, frenetico, vorticoso, come quello delle droghe che girano e dei bicchieri ricolmi di alcool che tintinnano.Viene quasi da tirare il fiato nelle tre ore dense come magma, e ti pare di accarezzare il pelo d’una bestia voluttuosa, affascinante ma terribilmente pericolosa. Un baccanale, un’orgia, un delirio continuo, tiratoContinua a leggere “Recensione di “The wolf of Wall Street” di Martin Scorsese”

Recensione di “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia

(2014-02-12) Se questi sono i segnali di ripresa del cinema italiano c’è da trasferirsi agli antipodi nell’arco d’un tempo celere. L’esordiente Sydney Sibilia ci offre un prodotto cretinetto, una commediucola patetica e inconsistente a cominciare dagli intendimenti, dal progettino; insomma: fin dai propositi. E questi si rivelano pessimi fin dai titoli di presentazione. Trasalisco nelContinua a leggere “Recensione di “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia”

Recensione di “A proposito di Davis” di Ethan e Joel Cohen

(2014-02-14) “A proposito di Davis” è un pezzo di rara poesia. Difficile fare un film del genere, ammantato di grazia e disperazione, dolcezza e struggimento, tutto giocato sui valori espressivi intimi e la vacuità delle misteriose canzoni. Ci riescono due grandi come i Fratelli Coen, penso pochi altri. E’ un viaggio epico in sottrazione, ciclico,Continua a leggere “Recensione di “A proposito di Davis” di Ethan e Joel Cohen”

“L’altra faccia del Potere”

I sistemi democratici sono lo strumento perverso attraverso i quali il Potere conferisce belletto e vestibilità all’irredimibile Osceno; per certi aspetti essi rappresentano il calco di due forze antitetiche, ossia ciò che viene formandosi dal continuo scontro tra pulsioni isteriche e depressive. Le società contemporanee simulano dunque con la teatralizzazione dei diritti civili, la risoluzioneContinua a leggere ““L’altra faccia del Potere””

Recensione di “Snowpiercer” di John Ho Bong

(2014-03-04) “Snowpiercer” è un film anomalo, sconcertante e innovativo. Una produzione coreano-statunitense che apporta nuova linfa al genere del film di fantascienza. Il film ha un impatto visivo straordinario ed è girato magnificamente. Ambientato in un futuro prossimo, “Snowpiercer” narra le vicende degli unici superstiti dell’umanità, confinati dentro ad un treno che procede a velocitàContinua a leggere “Recensione di “Snowpiercer” di John Ho Bong”

Recensione di “Lei” di Spike Jonze

(2014-03-21) Ci sono delle opere mediocri dal punto di vista artistico – potrei citare “Nuovo Mondo” di Huxley o alcuni romanzi di Orwell – che tuttavia si impongono per visionarietà ed assurgono alle vette dell’arte essendo preconitrici di scenari futuri. Potrebbe essere il caso di “Her”, film lento e noioso, ma probabilmente opera fondamentale nellaContinua a leggere “Recensione di “Lei” di Spike Jonze”

Recensione di “Nymphomaniac Vol. 1” di Lars Von Trier

(2014-04-11) I grandi artisti, i grandi registi parlano ad ogni uomo. Non sono catalogabili. Il loro è un linguaggio universale, intelligibile a chiunque. Innovano nell’armonia, sono iconoclasti nel superamento necessario delle vecchie forme, sono espressione della tradizione in movimento. Così per Chaplin, Kurosawa, Leone, Scorsese, Kubrick. Di quest’ultimo, a mio avviso, Lars Von Trier èContinua a leggere “Recensione di “Nymphomaniac Vol. 1” di Lars Von Trier”

Recensione di “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson

(2014-04-22) Ormai posso dire di non amare il cinema di Wes Anderson. Intendiamoci, parliamo di un regista eccellente, dotato di eleganza, inventiva e sintesi formale. Tuttavia il suo è un cinema che mi lascia spesso indifferente, troppo riflessivo ed estetizzante, d’un’ironia colta ma come filtrata maniacalmente. Nulla a che vedere col surrealismo e la freschezzaContinua a leggere “Recensione di “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson”

Recensione di “Nymphomaniac vol. 2”, di Lars Von Trier

(2014-05-12) Continua il dialogo tra Joe e Seligman, ovvero tra la ninfomane e l’asessuato, binomio perfetto nella didascalica dottrina del racconto di Lars Von Trier. Vengono a delinearsi, nel prosieguo della narrazione, anche i ruoli delle due entità antitetiche, ovvero del maschio (impotente) e della femmina (erotizzata). Joe continua a raccontare la sua evoluzione inContinua a leggere “Recensione di “Nymphomaniac vol. 2”, di Lars Von Trier”

“Maps to the Stars” di David Cronenberg

(2014-05-31) Film complesso, pieno di rimandi simbolici, da rivedere molte volte e con l’ausilio di differenti fonti. “Maps to the Stars”, ultima sconcertante fatica di David Cronenberg, è il suo film più “lynchiano”. I fatti si svolgono in una Hollywood decadente, priva di fascino, mediocre. L’ambientazione hollywoodiana è del resto il luogo deputato alla messaContinua a leggere ““Maps to the Stars” di David Cronenberg”

Recensione de “La Stranezza” di Roberto Andò

Pirandello si fa cinema, Signori e Signore, e il cinema teatro, con la leggerezza che solo una sceneggiatura sapiente può concedere ad una vera e propria opera d’arte. Ebbene sì, siamo di fronte a uno dei più riusciti esperimenti cinematografici di scrittura, ad una trama cesellata e complessa che tuttavia pare fluire come olio sulContinua a leggere “Recensione de “La Stranezza” di Roberto Andò”

Recensione di “Maleficent” di Robert Sromberg

(2014-06-11) “Maleficent” è una deliziosa fiaba, come da tempo non se ne vedevano al cinema. Una sontuosa Angelina Jolie domina solennemente la scena. Il film gravita tutto intorno al suo personaggio e questo è il senso dell’opera, impronta che relega in un naturale secondo piano tutti gli altri protagonisti del racconto. Non è il remakeContinua a leggere “Recensione di “Maleficent” di Robert Sromberg”

Recensione di “Jersey Boys” di Clint Eastwood

(2014-06-25) Altra bellissima pagina di cinema regalataci dal cineasta americano. Si tratta della storia di “Frankye Valli e dei Four Seasons“, gruppo icona degli anni Sessanta negli States della giovinezza di Eastwood. Siamo di fronte a quella che sembrerebbe essere una commedia musicale incentrata sulle vicende della storica band americana. Ma il nostro Clint riesceContinua a leggere “Recensione di “Jersey Boys” di Clint Eastwood”

Recensione di “Belluscone – Una storia siciliana”. Di Franco Maresco

(2014-09-07) Cronache dall’inferno. Va in scena la mise en abyme di un puzzle, di ciò che rimane dell’originario progetto naufragato: quello di fare un film a tesi sui rapporti tra Berlusconi e la mafia siciliana. Maresco mette in gioco l’assurdo partendo dalla cronaca di un fallimento – non importa quanto vero o inscenato – perContinua a leggere “Recensione di “Belluscone – Una storia siciliana”. Di Franco Maresco”

Recensione de “Il giovane favoloso” di Mario Martone

(2014-10-20) Non è facile, immaginiamo, fare un film su Leopardi. Martone si cimenta in un’opera ciclopica, ovvero nella trasposizione cinematografica della vita del sommo poeta. “Il giovane favoloso” ha il grande merito di restituirci un Leopardi ironico, tagliente, pur nella sua caustica e determinata concezione del meccanicismo naturale e del pessimismo che governa i destiniContinua a leggere “Recensione de “Il giovane favoloso” di Mario Martone”

Recensione di “Interstellar” di Christopher Nolan

(2014-11-11) Un grande film di fantascienza. Tanto per cominciare. Nolan è regista di gran caratura. Il suo capolavoro rimane “Il Cavaliere Oscuro”, film “sporcato” dalla follia e dal dramma reale/ideale del Joker/Ledger, in cui Nolan raggiunge forse la sua più alta vetta creativa. In “Interstellar” si intrecciano vari elementi attorno al tema dell’odissea e delContinua a leggere “Recensione di “Interstellar” di Christopher Nolan”

Recensione de “Il sale della Terra” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

(2014-12-02) Non sono mai stato un gran fan di Wenders. Ho sempre trovato i suoi film molto concettuali ed estetizzanti, compresi quelli più celebrati dalla critica. Ad esempio, ho trovato insostenibile “Pina”, uno dei suoi ultimi lavori sull’opera della celebre coreografa tedesca Pina Bausch; un film che si è rivelato patinato al mio gusto, inContinua a leggere “Recensione de “Il sale della Terra” di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado”

Recensione di “Trash” di Stephen Daldry

(2014-12-02) Ora, a parte la bella prova di questi ragazzi – pare effettivamente selezionati dalle favelas – siamo di fronte ad un polpettone confezionato ad arte per il circuito dell’entertainment, in un centrifugato di luoghi comuni che riescono perfino a farti simpatizzare per il terribile capo-sterminatore della polizia. Le connotazioni etiche che costellano ogni dialogo,Continua a leggere “Recensione di “Trash” di Stephen Daldry”

Recensione di “Gone Girl” di David Fincher

(2014-12-24) Adoro David Fincher. Uno dei miei registi preferiti. Ho amato quasi tutti i suoi film, e in particolare “Seven” e Fight Club”. Anche in “Gone Girl” Fincher non delude, anzi; questa volta siamo di fronte ad un intreccio hitchcockiano, con la Amy/Rosamund Pike nei panni della donna spietata e fatale. Il tema del doppio,Continua a leggere “Recensione di “Gone Girl” di David Fincher”

Recensione di “American Sniper” di Clint Eastwood

(2015-01-12) Tratto dall’autobiografia dello stesso Kyle, il film ripropone da un lato lo scarno cliché quotidiano del vissuto di un uomo cresciuto a pane e valori, fedele alla bandiera e alla manichea concezione di male e bene, dall’altro lo stacco surreale dello scenario di guerra, nell’intermittenza che segna le varie fasi di crisi del personaggio.Continua a leggere “Recensione di “American Sniper” di Clint Eastwood”

Recensione di “Exodus” di Ridley Scott

(2015-01-26) Sono andato a vedere “Exodus” e sono stato davvero male. Uno non sa con chi prendersela; di certo si fa il tifo per gli egiziani. Viene naturale, anche se si sa poi come andrà a finire. Non ce la possiamo prendere con Ridley Scott, che gira una pellicola magnifica (dal punto di vista cinematografico)Continua a leggere “Recensione di “Exodus” di Ridley Scott”

Recensione di “Birdman” di Alejandro Inarritu

(2015-02-08) La sensazione è che Birdman sia il film che aspettavamo da tempo. A colmare il vuoto di una metafisica contemporanea annichilita dal feticismo del “dejà-vu”, ecco il manifesto del nostro contemporaneo flaccido, l’opera corale che veste la fenomenologia del nostro tempo. Per tutta la durata del film non ho potuto fare a meno diContinua a leggere “Recensione di “Birdman” di Alejandro Inarritu”

Recensione di “Whiplash” di Damien Chazelle

(2015-02-21) Direi che è imbarazzante che un simile obbrobrio sia stato accolto dalla critica con tripudio (vincitore perfino del “Sundance Film Festival”). Raramente sono uscito da una sala cinematografica così nauseato. “Whiplash”, opera prima di Damien Chazelle, è un vero e proprio pasticcio, un film denso di contenuti grevi, rozzi e volgari, promulgatore di un’ideaContinua a leggere “Recensione di “Whiplash” di Damien Chazelle”

Recensione di “Meraviglioso Boccaccio” dei Fratelli Taviani

(2015-03-09) Il manierismo dei Fratelli Taviani è una limpida riserva autoriale italiana in questi tempi di vacche magre. Non è poco. Il confronto cinematografico con il film “Il Decameron” di Pasolini, inevitabile, denota un approccio più didascalico al testo, con l’eccezione dell’ampio spazio introduttivo riservato alla cornice della Firenze vessata dalla peste. Il cinema deiContinua a leggere “Recensione di “Meraviglioso Boccaccio” dei Fratelli Taviani”

Recensione de “L’Ultimo Lupo” di Jen-Jacques Annaud

(2015-04-02) Tratto dal romanzo di Lü Jiamin “Il totem del lupo” (il secondo libro più letto in Cina dopo “Il LIbro Rosso” di Mao), “L’ultimo Lupo” narra della storia di due studenti cinesi di Pechino mandati in missione in Mongolia a “civilizzare” le tribù nomadi e dedite alla pastorizia, e di come il libro nonContinua a leggere “Recensione de “L’Ultimo Lupo” di Jen-Jacques Annaud”

Recensione di “Black Sea” di Kevin MacDonald

(2015-04-21) Un grande classico claustrofobico del filone “film dentro ai sommergibili”, di cui ricordiamo un non recentissimo e pregevole “Caccia a Ottobre Rosso” di John Mc Tiernan. Trama scarna ed efficace, ritmo coinvolgente, “Black Sea” non è il classico filmetto “blockbuster”: tutt’altro. La sua fascinazione è legata alle ambientazioni subacquee, alla mastodontica precarietà della Cosa-Macchina,Continua a leggere “Recensione di “Black Sea” di Kevin MacDonald”

Recensione di “Mia Madre” di Nanni Moretti

(2015-04-30) Mia Madre di Nanni Moretti è un film molesto. Poco importa sia o meno sincero. La madre di Moretti non è un personaggio universale (lo era nella sua incestuosa oscenità la Grande Madre di Bataille), è semmai un soggetto neutro, che commuove in funzione del contorno familiare che la rende “leggibile”, “connotabile”. È unaContinua a leggere “Recensione di “Mia Madre” di Nanni Moretti”

Recensione di “Leviathan” di Andrey Zvyagintsev

(2015-06-05) “Leviathan” di Andrey Zvyagintsev è un film gigantesco che descrive la microstoria politica di un continente del pensiero con lo scopo manifesto di mostrare il mito in tutta la sua immanenza. È un film a tesi: la cornice delle immagini del paesaggio ad aprire e chiudere il teatro delle vicende dell’uomo è una cesuraContinua a leggere “Recensione di “Leviathan” di Andrey Zvyagintsev”

Recensione di “Men” di Alex Garland

La cittadina di Cotson è un altro non-luogo, l’abissale centro che, come in Twin Peaks, vede il consacrarsi dell’eterno ritorno delle pulsioni ataviche. Volendo, in chiave psicologica, è lo spazio geografico che dà corpo all’osceno e al rimosso della mente. Qui cerca rifugio dalle sue ossessioni Harper, in fuga dopo il suicidio del suo compagno,Continua a leggere “Recensione di “Men” di Alex Garland”

Recensione di “Youth” di Paolo Sorrentino

(2015-06-05) Sorrentino rimane un regista visionario, forse l’unico che abbiamo in Italia e il suo ultimo lavoro, “Youth”, con buona pace delle critiche più esasperate, rimane un buon film; non uno dei suoi migliori, ma neanche il risultato d’una melassa piena di retorica, come sembrano suggerire la maggior parte dei commenti dei critici nostrani. LaContinua a leggere “Recensione di “Youth” di Paolo Sorrentino”

Recensione di “Babadook”

(2015-08-27) L’eccessivo entusiasmo da parte di cinefili e critica nei confronti di questo discreto film di impostazione classica, mostra quanto poco rimanga al cinema di genere, sempre più vassallo di ambiti fecondi quali quelli del mondo videoludico (mi viene in mente “Bloodborne”, ultimo splendido gioco targato “From Software”). Ok, siamo di fronte ad una favolaContinua a leggere “Recensione di “Babadook””

Recensione di “Operazione U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie

(2015-09-12) Classico esempio di tronfio sfoggio, di operazione di maquillage fine a se stessa questo “Operazione U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie, regista che avevamo apprezzato, soprattutto nei due film su Sherlock Holmes. Ispirato alla nota serie televisiva americana “Operazione: U.N.C.L.E.”, il film è un pastrocchio stucchevolmente comico, interpretato maldestramente dalla coppia Cavill/Hammer alla disperata caccia diContinua a leggere “Recensione di “Operazione U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie”