Tre sogni del marzo 2024: L’Oceano Eterno, l’aereo con la preziosa documentazione, la donna senza un dente

Ero in una sorta di isolotto di scogli in mezzo a un oceano eterno e privo di terre. Comprendo che dall’altra parte dell’isolotto in roccia potrebbe esserci un passaggio, ma che per arrivarci occorre tuffarsi in mare ed essere trascinati dalle terribili correnti che potrebbero portarmi verso il Nulla Oceanico. Faccio molti tentativi e scampoContinua a leggere “Tre sogni del marzo 2024: L’Oceano Eterno, l’aereo con la preziosa documentazione, la donna senza un dente”

Cenni su “Il quarto viaggio di Sindbad il Marinaio”

Nei viaggi di Sindbad, fa specie constatare il contrasto tra la sua umanità e generosità a corte e la sua spietatezza quando si tratta di uccidere uomini e donne per la sua sopravvivenza. Come nel quarto viaggio, quando egli si trova prigioniero nel pozzo profondo ove vengono gettati vivi gli sposi e le spose cheContinua a leggere “Cenni su “Il quarto viaggio di Sindbad il Marinaio””

Sogno del 15/3/2024: la Catania araba

… giungo dopo molto cammino verso una sorta di Catania Sud, dove avrei parcheggiato la macchina dopo una misteriosa festa ad Acitrezza (per assurdo percorro e piedi la strada da Acitrezza fino a San Pietro Clarenza, e poi da lì scendo verso la città. Anche nel sogno mi chiedo dove avrò lasciato la mia autovettura).Continua a leggere “Sogno del 15/3/2024: la Catania araba”

La malattia fisica e psicologica: allontanare certe forme di parassitismo energetico

Io ho finalmente inteso, dopo molti anni di elargizioni, amori e malanni, che alcune persone particolarmente ricettive si ammalano a seguito di contatti con persone disturbate. Per “disturbo” non intendo necessariamente un problema di natura psicologica (la psiche è solamente l’epidermide della reale percezione), quanto propriamente un disturbo di frequenza emessa, che poi influenza atteggiamenti,Continua a leggere “La malattia fisica e psicologica: allontanare certe forme di parassitismo energetico”

I limiti dell’empirismo scientista

I limiti dell’empirismo scientista sono quelli legati al “successo” della prassi sperimentale, e non prevedono il fallimento come maieutica alla conoscenza, se non come infinita variabile tesa al raggiungimento di un “risultato”. Trascurare il valore intrinseco del fallimento come strumento di apprendimento e crescita nella ricerca e conoscenza, implica una prospettiva limitata e funzionale cheContinua a leggere “I limiti dell’empirismo scientista”

Sogno del 5 marzo 2024: distruzione della Terra

Siamo in un centro sportivo, una sorta di Spa che frequento insieme a una mia amica che esiste in questa realtà onirica (ma non nel nostro mondo). Lei mi piace, però non ho il coraggio di provarci. Accade che andiamo poi sulla terrazza della Spa a prendere un drink quando… li vedo. Sono le soliteContinua a leggere “Sogno del 5 marzo 2024: distruzione della Terra”

In questo porco mondo: Cassandra Vomit

Oggi ho incontrato Giannino che vomitava. “Ciao Giannino, stai male?” “Sì vomito sempre. Però studio le mie chiazze di vomito e prevedo il futuro. Penso sia un dono di San Giannino”. “Ah, e che vedi riguardo al mio futuro?” “Vedo che fra poco vomiterai”. E così che cominciai a vomitare pure io, quando si avvicinóContinua a leggere “In questo porco mondo: Cassandra Vomit”

Estasi della vita e della morte

La carne non basta. Tutti noi sentiamo nel profondo che i nostri limiti corporei sono una barriera contro il delirio della Luce e della Tenebra. Lo sguardo distratto, talvolta, si posa sull’inerte del tavolo da cucina, e una sensazione d’immensità ci assale mentre, nel tripudio della lotta fra tramonto e crepuscolo, va intrufolandosi la gioiaContinua a leggere “Estasi della vita e della morte”

In questo porco mondo: il critico jazz che esplode

Un giovane jazzista, indignato per la pessima critica ricevuta da parte di un noto critico di jazz, decise di recarsi nella sua abitazione a chiedere spiegazioni. Suonó il campanello una, due, tre volte, finché il notissimo critico non si decise ad aprire la porta di casa con fare scocciato. Il celebre critico era avvolto inContinua a leggere “In questo porco mondo: il critico jazz che esplode”

Sogno del 13/2/2024: La nave aliena

La tv annuncia a reti unificate la presenza di un oggetto alieno che va avvicinandosi alla Terra. Dall’oggetto, annuncia lo speaker, viene ripetuto e inviato a tutti i media e in tutte le lingue il seguente messaggio: “Prepararsi, è un atto una scannerizzazione del pianeta. Questo è solo il primo atto cui seguiranno future operazioniContinua a leggere “Sogno del 13/2/2024: La nave aliena”

“I miti greci” raccontati in catanese: di Vittorio Costa.

Vittorio Costa è un signore di novantaquattro anni che ha deciso, dopo una vita spesa nella conduzione dell’impresa di famiglia, di dedicare parte della sua rinnovata giovinezza alla scrittura, pubblicando libri di ricerca su Catania, sulla tradizione popolare della città, sulla sua gastronomia ecc. Mi è stato fatto dono, da parte di suo figlio Alberto,Continua a leggere ““I miti greci” raccontati in catanese: di Vittorio Costa.”

Per multisale…

Quanto adoro la desolazione delle multisale deserte. Mi sembra di essere un sopravvissuto in un mondo alieno da videogioco. È come se riuscissi a cogliere, nel paradosso dell’assenza dell’umano, la pura essenza della vitalità, in questo scarto sottrattivo di presenza che quasi mi commuove. Le mie visite solitarie alle multisale, sono dei veri e propriContinua a leggere “Per multisale…”

In questo porco mondo: gente che precipita dai palazzi

L’altro giorno Pippo Crisafulli è cascato dall’ottavo piano su una camionetta della frutta e non si è fatto nulla. Contemporaneamente sono cascate la signora Pina Gaggegi di sessant’anni dal quinto piano e, cinque minuti dopo, Orazio Sapienza, detto “Sparacogna”, di cinquant’anni dal nono piano, tutt’è due dentro al cassonetto della monnezza. Alle diciotto e quarantacinqueContinua a leggere “In questo porco mondo: gente che precipita dai palazzi”

La pizza di Salvo

Salvo sembra un personaggio uscito fuori da un romanzo di Balzac. Ha le sembianze antiche di un francese rivoluzionario. La pizza di Salvo può essere un capolavoro. Dipende da come si sveglia, da come gli gira, dal tempo che fa (la qualità di base, essendo comunque sempre eccelsa). Parliamo di pizza “à la romana”, diContinua a leggere “La pizza di Salvo”

In questo porco mondo: La Bacinella Celeste

Oggi ho incontrato una vecchia con una bacinella celeste di plastica. Che se ne fa, le ho chiesto. Mi ci metto i piedi a bagnomaria, ha risposto. Un istante dopo, un giovinastro in motorino impenna e la investe proprio all’incrocio con Via dell’Abluzione di Piedi da Vecchia. Lei muore stecchita sul colpo, la bacinella prendeContinua a leggere “In questo porco mondo: La Bacinella Celeste”

“I Devoti di San Bastardo”, un mio racconto pubblicato nel libro “Novelle Crudeli” con il disegno di Claudia Scavone

Voci narrano di un paese dell’entroterra siculo, Vignafiorita, arroccato tra i monti peloritani e raggiungibile solo attraverso impervie e tortuose mulattiere, in cui, fino a tempi non troppo remoti, aveva luogo una singolare e alquanto inedita festa patronale. Col farsi dell’estate, il 21 giugno, alle prime luci dell’alba, tra rintocchi di campane, fuochi e bottiContinua a leggere ““I Devoti di San Bastardo”, un mio racconto pubblicato nel libro “Novelle Crudeli” con il disegno di Claudia Scavone”

In questo porco mondo: Gino

La telecamera inquadra Gino, il suo cranio, il suo posteriore e la sua postura precaria. Inquadra Gino che é sovrappeso e indossa un maglione arancione con sopra una salopette. Ma chi è Gino? Boh! Chi lo sa con certezza. In paese si vocifera che sia apparso dal nulla, così dal niente… a un certo momentoContinua a leggere “In questo porco mondo: Gino”

Elogio della pornografia

La pornografia è aletheia, rivelazione della corporeità in quanto corporeità, il nocciolo irriducibile che vanifica la natura indeterminata del significante. In questo senso la pornografia non è neanche segno, giacché a nulla rimanda, se non a se stessa; essa è via alla conoscenza perché, come l’arte, nella sua essenza non rimanda a nulla – fuorContinua a leggere “Elogio della pornografia”

Concetti. Parole.

Il maestro di spada giapponese non distingue tra la sua morte e quella dell’avversario. La parola è già concetto. La si sente formare dagli abissi del percepito, e prorompere nell’edificazione perenne delle cattedrali infinite del linguaggio. È come un lampo nelle tenebre indeterminate, una scintilla d’assurdo in un mare d’assurdo, essa è pensiero, costrutto, forma,Continua a leggere “Concetti. Parole.”

In questo porco mondo: Claudia e l’ambascia

Aveva detto: “ambasciator non porta pena”, giusto prima di spegnere la lampada dal suo lato del letto. Questo rovello ritrovó Oscar al risveglio: ambascia. Claudia gli creava ambascia. Ambascia. Eppure Oscar amava Claudia. La adorava. La desiderava. Era eccitante. Provocante. Bella. Folle, Claudia. Però… c’era quel però. Ambascia. C’era che Claudia gli provocava ambascia. EContinua a leggere “In questo porco mondo: Claudia e l’ambascia”

In questo porco mondo: “La signora dell’alimentari”

Oggi. Signora dell’alimentari: “…” Io: “…” Signora dell’alimentari: “… carciofi… patate” Io: “… c’è un gatto morto nel banco surgelati…” Signora dell’alimentari: “… ha stato mio marito…” Io: “… lo denuncio…” Signora dell’alimentari: “… è morto…” Io: “… ?” Signora dell’alimentari: “… mio marito… venti anni fa…” Io: “… mi incarti il gatto e leContinua a leggere “In questo porco mondo: “La signora dell’alimentari””

Sogni dell’8 e dell’11/1/2924

SOGNO DELL’8/1/2024: Mauro Campobasso mi accompagna a comprare delle medicine. Guida la macchina e sbatte sempre a ogni angolo dicendo che non gliene frega nulla perché tanto la deve cambiare. Mi lascia di fronte a un’enorme farmacia e mi consegna un tesserino da medico per risparmiare sull’acquisto. Entro in farmacia e mi metto a disquisireContinua a leggere “Sogni dell’8 e dell’11/1/2924”

Recensione di “Perfect Days” di Wim Wenders

Di questo film, “Perfect Days” di Wenders (regista che non ho mai amato), mi porterò dietro la forza della poesia, e con ciò intendo della Poesia applicata al Cinema (entrambi in maiuscolo). A mio parere, in “Perfect Days”, Wenders raggiunge la vetta della sua arte minimalista, ancor più che in “Paris, Texas” o ne “LoContinua a leggere “Recensione di “Perfect Days” di Wim Wenders”

In questo porco mondo: “La testa che rotola”

Due vecchie sul lungomare berciavano oggi, nel grigio pomeriggio sferzato dal vento. Io me ne stavo in macchina a catturare le loro parole, che arrivavano a frammenti: “friggere melenzane”… “nipote”… “carogna”… “panettone scaduto”… A un certo punto una testa rotoló dalla discesina del complesso del Signor Patanè e giunse fino al marciapiede, dapprima spedita poiContinua a leggere “In questo porco mondo: “La testa che rotola””

In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi”

Un certo Mariuccio Caceci, mi raccontava mesi or sono un altro certissimo Mimmo Sforaculazzi, aveva il dono dell’aprire cancelli automatici. Prendeva un aggeggino, premeva un bottone e il cancello miracolosamente si apriva. La stessa cosa faceva per richiuderlo: premeva di nuovo il bottone e il cancello si richiudeva. Lo scettico Pippo Kurdistan, che si trovavaContinua a leggere “In questo porco mondo: “Come morì Mimmo Sforaculazzi””

In questo porco mondo “Mario senza testa”

Oggi ho incrociato un mio vecchio compagno di scuola senza testa. “Quante ne abbiamo combinate, Mario, eh? quante…”. Lui mi osservava dai capezzoli per tramite dei due buchi sul maglione. Poi prese a parlare in borbottese con lo stomaco. Era un linguaggio che non praticavo, replicai, per cui non ero in grado di afferrare seContinua a leggere “In questo porco mondo “Mario senza testa””

Stallo nel mondo del jazz

Senza ciò che Jung definisce “incapacità di adattamento”, non può esserci l’artista, il quale ha l’obbligo di tenersi fuori dai trend e di ubbidire ai suoi demoni. Siamo così di fronte a una pletora di manieristi privi di “manierismo”, a frotte di scimmiottanti ammaestrati. Senza “scandalo” non si fa “poesia”, senza vocazione e urgenza espressivaContinua a leggere “Stallo nel mondo del jazz”

In questo porco mondo “La vecchia alla posta”

Oggi ho visto una vecchia pensionata davanti agli uffici postali che erano chiusi. Lei insisteva, voleva entrare a tutti i costi per ritirare la sua pensione, la reclamava per il pranzo di Natale, cosa avrebbe messo sulla tavola per i nipoti? Cosi la pensionata cominció a prendere a testate la saracinesca. Incuriosito dalle sonorità delleContinua a leggere “In questo porco mondo “La vecchia alla posta””

In questo porco mondo “La Trottola”

Stanotte ho sognato di essere una trottola e stamane ho cominciato a camminare roteando. Il mio vicino mi ha salutato come sempre agitando la protesi. Al bar nessuno ha notato questa novità perché erano tutti intenti a osservare la proboscide del barista. La usava per dispensare arancini e cornetti e tutti sembravano felici. Erano proprioContinua a leggere “In questo porco mondo “La Trottola””

Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture”

Questo è oramai un paese in cui si va da Fazio per determinare le nuove tendenze ideologiche. I Cecchettin sono i latori delle ultime trovate: adesso diventerà tabù dire la “mia donna” (ovviamente sorvolando sulla ben più presente modalità possessiva del linguaggio, ossia del reclamare il “mio uomo”). Si riempiranno le pagine dei giornali eContinua a leggere “Da Dante a Cecchettin: il tribunale di Fazio nell’era della “cancel culture””

Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche

Premessa necessaria: si tratta di un breve resoconto di alcune letture che sintetizzo allo scopo di invogliare il lettore alla consultazione dei testi in oggetto (in corsivo le mie osservazioni). Scrive Gianni Garrera: “Il peccato angelico, secondo la dottrina degli angeli lussuriosi, si sarebbe sviluppato da un animismo impuro che sensibilizzò le intelligenze angeliche, spingendoleContinua a leggere “Guénon, Kierkegaard, Palermo: controiniziazione, spiritualità demoniaca, depravazioni angeliche”

In questo porco mondo “L’ancora”

Oggi ero del tutto intento a pensare quanto non sopporto i nomi Fefè, Memo, Saretto, Micio, Salvuccio, ‘Ddore, Puccio, e poi le parole “tocciare”, “pucciare”, “malmostoso”, quando all’incrocio con la via che porta al mare non t’incontro un pescatore che trascina un’ancora? La trascina e fa un rumore infernale, gli urlo di smetterla con l’ancora, maContinua a leggere “In questo porco mondo “L’ancora””

Filastrocca a Topo Gigio

Mi trastullo nel meriggio/quando passa Topo Gigio/lui mi chiede che ore sono/són le cinque dico a tono.Poi si sfodera il randello/lo misura col righello/tutto ritto sull’attenti/di centimetri fa venti.O suvvia non si spaventi/mi fa ‘l sorcio tutto denti/non so proprio come fare/me lo debbo misurare.Ma le pare non s’affretti/lo saluto a denti stretti/sono giorni cheContinua a leggere “Filastrocca a Topo Gigio”

Sogno del 3/12/2023

In un locale molto piccolo di Catania (che non esiste nella realtà) ci sta Emilio Galante e un organizzatore che gli presenta un grande maestro tibetano del flauto. Il tempo scorre in maniera inconcepibile e i due si trovano a duettare con me che registro al centro,muovendo ad arte il microfono. È un duetto, bottaContinua a leggere “Sogno del 3/12/2023”

Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza

“Universalizzare il particolare”.  La notizia fagocita il Reale. Una guerra, una strage, un genocidio in corso passano in secondo piano rispetto a un fatto di quella che un tempo veniva definita “cronaca nera”. Le giornate si susseguono nel rinnovato allarme tramite la dialettica perversa orchestrata dal circo mediatico: dal micro al macro, dalla cronaca locale all’apocalisse,Continua a leggere “Universalizzare il particolare: tra guerre e parricidio, il delirio mediatico delle società della sorveglianza”

Sogno del 22/11:2023

SOGNO DEL 22/11/2023 (scrivo di getto per non dimenticare) Assieme ad altre amicizie non ben precisate, vengo condotto a una speciale serata in zona romagnola. Si tratta di esplorare lo spazio tramite una nuova trovata. Veniamo così issati dapprimacon una specie di telone, e poicondotti dentro una piattaforma rettangolare che ci ospita. Successivamente veniamo sparatiContinua a leggere “Sogno del 22/11:2023”

Covid-19 e controllo mediatico delle masse.

È ormai del tutto evidente che l’esperimento su scala globale relativo al Covid-19 , è servito per testare le nuove dinamiche di controllo mediatico delle masse. La dicotomizzazione radicale del pensiero, di stampo americano-sionista, mostra il suo reale volto e mira ad annientare dialettiche e “bizantinismi” del pensiero europeo, o meglio della tradizione culturale degliContinua a leggere “Covid-19 e controllo mediatico delle masse.”

Del perché la scienza attuale è una forma di religione.

Memi e Campi morfici. “Gli atei sono particolarmente affezionati all’idea che le religioni come complessi memici e le pensano simili a virus che infettano il cervello altrui, mentre considerano se stessi immuni. (…) Quando il complesso memico materialista è particolarmente virulento, trasforma le sue vittime in atei che cercano di fare proseliti, in modo daContinua a leggere “Del perché la scienza attuale è una forma di religione.”

La Nuova Babilonia: la Bestia si annida fra le piaghe del linguaggio.

A breve, durante la teocrazia della “Società della Sorveglianza”, saremo arrestati, processati, sospesi e interdetti dal lavoro per questioni legate al linguaggio, e il livello del l’offesa e dei nuovi tabù crescerà a dismisura. Viceversa la violenza reale verrà tollerata sotto la nuova egida della guerra strategica e di liberazione, mentre l’Osceno rimosso dal linguaggio,Continua a leggere “La Nuova Babilonia: la Bestia si annida fra le piaghe del linguaggio.”

Io e Spider Man

Questo racconto toccherà le anime di noi amanti dei fumetti dell’Editoriale Corno.Lo trovate qua: https://www.amazon.it/Racconti-molesti-Ediz-illustrata-Francesco/dp/8898644418  IO E SPIDER MAN Quando morì Gwen Stacy, nel mitico numero 133 de L’Uomo Ragno fu un vero e proprio shock. Un trauma che ci colse a tutti “in diretta”. Ovviamente non c’era verso di informarsi altrimenti. Per intenderci, attendevoContinua a leggere “Io e Spider Man”

Il Debunker nell’Era della Schiumizzazione: passive-aggressive, vaccini e nuove ghettizzazioni.

Sono tempi strani. Occorre stare attenti a come si scrive e a come si parla. È in vigore una sorta di censura dolce e proprio per ciò, perversa. Non si tratta di una vera e propria censura, giacché chiunque può scrivere quel che gli pare (o quasi), quanto in realtà di una maniera di connotareContinua a leggere “Il Debunker nell’Era della Schiumizzazione: passive-aggressive, vaccini e nuove ghettizzazioni.”

La congestione del jazz italiano.

La situazione dei musicisti di jazz (uso questo termine nella sua accezione ampia) sta vivendo in Italia la peggiore crisi di sempre. Complice un momento storico peculiare e di passaggio, in cui la digitalizzazione e la diffusione via social di gran parte di contenuti un tempo riservati agli spettatori dei concerti, ha messo in crisiContinua a leggere “La congestione del jazz italiano.”

Civiltà e Barbarie: una domenica al bar

Oggi al bar una comitiva di vecchi pensionati tedeschi ha consumato pantagrueliche porzioni di arancini, mischiandole poi con gelati e dolci di ogni sorta e innaffiando il tutto con enormi tazzone di caffè americano. Pensavo che a me sarebbe venuto un infarto addominale. Vecchi arzilli, dalla pupilla celeste, le gambe scavate da torrenti verdi qualiContinua a leggere “Civiltà e Barbarie: una domenica al bar”

Recensione di “Asteroid City” di Wes Anderson

La metafisica del cinema estetizzante e surreale di Anderson continua ad ammorbarmi e a procurarmi fastidì epidermici di una certa rilevanza. Con la myse en abyme e la metatestualità di “Asteroid City”, Anderson raggiunge il culmine della cerebralità filmica nel paradosso di una realizzazione cinematografia visivamente stupefacente. Tale contrasto, del resto cifra stilistica pregnante diContinua a leggere “Recensione di “Asteroid City” di Wes Anderson”

Hamas, Israele e le paturnie della sinistra italiana

Quando l’orrore irrompe sullo scenario delle opulente società mediatiche, si genera il cortocircuito che fa saltare la fragile struttura del dispositivo che le regge. Con l’attacco compiuto da Hamas durante il rave in Israele, ecco la violenza fare irruzione entro la bolla di Reale degli eletti di Schengen, quella stessa medesima violenza tenuta debitamente fuoriContinua a leggere “Hamas, Israele e le paturnie della sinistra italiana”

Erotiche Gesta

Alquanto bramai ch’ogni corpo sinuoso di donna mi bramasse, ma poi dovetti porre freno di fronte a cotanta Grazia offerta. D’ogni parte giungeàn formose donzelle a offrirsi, prospere di febbricitante ardore, lascive oltr’ogni limite e sanza ritegno alcuno. Mio malgrado ordunque, alla macchia finii col darmi, pur di fuggire all’orda di fameliche, poppute ossesse. AdessoContinua a leggere “Erotiche Gesta”

La fine dell’epopea fallocratica

La Torre di Babele crolla e con essa l’ardire dell’uomo di innalzarsi verso l’Onnipotente. Il fallo è organo primitivo, semplice e grezzo rispetto alla multiforme natura della vulva. Necessita di una raccolta pelvica di sangue al fine di potersi erigere e di inoltrarsi per le cavità ctonie della Conoscenza. Ma il suo penetrare si arrestaContinua a leggere “La fine dell’epopea fallocratica”

Del perché patisco la bellezza e la sinuosità del femminino.

Ma è vero, essi la temono/più che la morte, la bellezza è temuta più che la morte/più di quanto essi temano la morte. Questi versi di William Carlos Williams sono miei. Molte donne non mi comprendono quando affermo di soffrire di una vera e propria sindrome di Stendhal per il corpo, le forme, la suadenza,Continua a leggere “Del perché patisco la bellezza e la sinuosità del femminino.”

Granite e barbari: Catania martoriata

Una delle ragioni per cui ho deciso di ritornare in questa Catania martoriata, abbandonata, offesa, umiliata è questa: oggi al bar una coppia di briosi stranieri stavano accumulando al bancone un cargo di pasticci, fra mezze granite, cannoli, cappuccini, arancini, brioche e non so cos’altro. Si apre il dibattito, giacché i due, non contenti, vorrebberoContinua a leggere “Granite e barbari: Catania martoriata”

Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo

Le parole si attaccano alle giugulari dei significanti, a loro volta in cerca di significati da violentare. Si chiama linguaggio quel fenomeno bioculturale costituito da ciò che consente la fonazione (capacità di articolare la mandibola) e dal complesso simbolico di segni che determinano un ambito culturale. La stratificazione delle culture genera paradossi di ogni genere,Continua a leggere “Le trappole del linguaggio: femminismo/maschilismo”