L’immigrazione è una risorsa

L’immigrazione è una risorsa. Non comprendere questo nel 2023 significa essere fuori dal tempo storico che stiamo vivendo. Un paese come il nostro, al centro della “mediterraneità” dei millenni, ha una naturale vocazione all’interscambio culturale. Tradire questa nostra inclinazione a fronte di problematiche contingenti, significa precipitare nella notte involutiva che relegherà queste regioni del pensieroContinua a leggere “L’immigrazione è una risorsa”

Il mistero del leggere un libro

Aprire le pagine di un libro è come viaggiare indietro o avanti nel paradosso magico del divenire di futuri e passati. Dacché ogni cosa diviene nel suo manifestarsi, ecco il libro farsi scrigno, sigillo, cristallizzazione dinamica da sfogliare. È una pratica di disvelamento che ha come apparenti colonne d’Ercole i confini della copertina, i qualiContinua a leggere “Il mistero del leggere un libro”

In questo porco mondo “L’Elefante”

Oggi ho visto un elefante coi pantaloncini corti e le infradito addentare un arancino e colare di sugo come una vecchia petroliera sfondata. Al suo fianco la famiglia assuefatta e dei vasi di piante appassite a far da mesto corredo al bar di periferia. Solo pochi metri più avanti il sole andava a schiantarsi sull’asfalto,Continua a leggere “In questo porco mondo “L’Elefante””

In questo porco mondo “La bomba ciccia”

⁃ Oggi a mare ho visto una nonna bomba ciccia farsi esplodere al largo nel tentativo di procacciare cibo ittico al bestiale nipotame. L’orda pestifera ha divorato i resti morenti di un tonno di passaggio. Dall’alto Iddio Cristo Onnipotente non favella e continua ad arrostirci nella canicola, come sardine sulla graticola. Ultimi rantoli di unContinua a leggere “In questo porco mondo “La bomba ciccia””

Processo alla memoria: tra Proust e la fiaba

Dopo aver finito la Recherche sono piombato in una sorta di incantamento lucido, e mi sono riavvicinato al mio immaginario d’infanzia, alla favola che tanto costellava di brividi di stupore i miei pomeriggi. È come se, per tramite di Proust, si fosse riaperto un portale d’accesso a quella speciale condizione sensitiva che ha caratterizzato quelContinua a leggere “Processo alla memoria: tra Proust e la fiaba”

Filastrocca per Alida

Questa è una filastrocca scritta per Alida, quando aveva sei anni. La scrissi su un foglio di carta durante l’attesa dal medico. La principessina Alida I Nacque un giorno dalla neve,nel gennaio più freddo e greve,una bimba fra le gridache la mamma chiamò Alida. Venne un drago di cristallo,venne l’elefante Verde,venne un demone cavallo,tutto ilContinua a leggere “Filastrocca per Alida”

Recensione di “Oppenheimer” di Christopher Nolan.

Cominciamo col dire che l’opera di Nolan comincia ad avere un senso se presa nel suo insieme. È un po’ come cercare di trovare la “storia segreta” che si muove carsicamente per tutti i sonetti di Shakespeare, e come ne i “Sonetti”, il significato dell’opera di Nolan è in parte extratestuale e si avvinghia aContinua a leggere “Recensione di “Oppenheimer” di Christopher Nolan.”

Due mie poesie sulla Morte e L’Inerte.

Due mie poesie contenute nel libro “Nei dintorni della civiltà”. Una narra di una morte in ospedale… INTRODUZIONE ALLA METAMORFOSI Erano sempre più radi i tuoi ghigniin terra i brandellidella tua desquamazione. Nelle ultime fasi vivemmo gli affanie sputammo i catarricome naufraghi, dalla carotide in su. Quella che scorgevamo non era la terrama il madidoContinua a leggere “Due mie poesie sulla Morte e L’Inerte.”

Essere e Tempo e Spazzatura.

Come può mai risorgere una terra così martoriata nell’anima prima che nelcorpo? Pochi comprendono che laSicilia e tutto il Meridione sono affetti da “hybris”, ossia da un problema spirituale che nessuna politica oscena o pertinente potrà mai risolvere.Il dramma di queste terre è carsico, si riflette nella superficie, ma alberga nelle oscurità della sofferenza deiContinua a leggere “Essere e Tempo e Spazzatura.”

Tra fiaba e realtà: l’eroe del 2023

L’eroe del nostro tempo non compie (non può! non può più!) gesta memorabili, teso com’è a ordire tranelli all’Impossibile post fiabesco, la fiaba essendo ormai concreta prassi videoludica, morfologia della sfida titanica reale, quotidiana, prassi esperibile ad ogni orario. La follia è globale, è di tutti, non è più esclusiva dell’eroe prometeico, ed essendo appuntoContinua a leggere “Tra fiaba e realtà: l’eroe del 2023”

Recensione de “Le Belve” di Oliver Stone

2012-11-06 Non mi capacito di tutto questo accanimento della critica nei confronti di questo bel film. Certamente non siamo sui registri del recente Friedkin (accomuna i due film certa efferatezza), ma ho come l’impressione che i più abbiano preso una cantonata. O meglio che abbiano preso tropo sul serio il gioco di citazioni che StoneContinua a leggere “Recensione de “Le Belve” di Oliver Stone”

Contro i materialisti. Un mio dialogo sordo con Cristina Campo.

“Occorre molta fede per riconoscere simboli in ciò che è avvenuto realmente” (da anni ritengo la scienza simbolica l’unico pertugio da dove sbirciare fra le pieghe del Reale). “Se non avremo da quel sogno disimparato il cercare, imparato il trovare… e che passava tuttavia facilmente dentro la cruna di un ago”(E questo è il processoContinua a leggere “Contro i materialisti. Un mio dialogo sordo con Cristina Campo.”

FCTrio “Minimal Works” a Radio Tre

Siamo su rai tre col mio trio. FCTrio, con Francesco Cusa Tonino Miano Riccardo Grosso. Ben due mie composizioni tratte da “Minimal Works”: “Luminal” e “The Only White Smarties” (min. 18 circa). Assenza totale di concerti ma almeno la considerazione della migliore rete nazionale radiofonica. Qui il link: https://www.raiplaysound.it/audio/2023/08/Body-and-Soul-del-13082023-6bdcb1a5-a574-4cfe-a54f-be5b1695d3e8.html#francescocusa #kutmusic #improvvisatoreinvolontario #minimalworks

Lo spartiacque

La verità è che questa storia del covid, del lockdown e della vergognosa mortificazione dei diritti del cittadino, ha finito col rappresentare un vero e proprio momento di rottura ideologica prima che politico-economica. Il Paese si è spaccato e frantumato nel vissuto di quei terribili anni, e con esso si sono sfaldate le rimanenti struttureContinua a leggere “Lo spartiacque”

Recensione de “Il Sospetto” di Thomas Vinterberg

Vinterberg colpisce ancora e dopo “Festen” ci regala questo agghiacciante e sublime “Jagten” (La Caccia). Madds Mikkelsen fornisce una prova che definire straordinaria è dir poco. E’ un film che paralizza: sguardi, espressioni del volto, silenzi, costituiscono il mosaico di un geroglifico che si disvela con cadenze inesorabili. Ogni dettaglio – dalla fotografia, agli scarniContinua a leggere “Recensione de “Il Sospetto” di Thomas Vinterberg”

Le nuove generazioni-marmellata

Ma si dai, occupiamoci di problemi drammatici quali quello del medico che fa apprezzamenti al culo di una paziente, si dai, sbattiamo queste notizie in prima pagina, che poi a un influencer newyorkese basta poco per creare il panico. Continuiamo con questa società iper protezionista che tratta i propri pargoli come Barbie e Ken daContinua a leggere “Le nuove generazioni-marmellata”

Un mio racconto: “Dall’Agenda Rossa di Paolo Borsellino”

Questo è un mio racconto tratto da “Novelle Crudeli, che potete trovare qui: https://www.ibs.it/novelle-crudeli-libro-francesco-cusa/e/9788890500398 DALL’AGENDA ROSSA DI PAOLO BORSELLINO Sono al mare con la famiglia. Da lontano i lidi pieni di gente. Spiagge affollate. Cabine a schiera. Fritture nella canicola. Pance. Costumi. Schiamazzi lontani. La rade folate di scirocco sanno di creme abbronzanti e doposole.Continua a leggere “Un mio racconto: “Dall’Agenda Rossa di Paolo Borsellino””

I fedeli della Nuova Teologia

Chi sono i nuovi fedeli, gli adepti della Nuova Teologia Scientista-Gender? Estremamente intolleranti, passivi e aggressivi, soggetti a continui bias di conferma, essi sono i germi atti a trasformare un’idea da completamente inaccettabile per la società a pacificamente accettata ed infine legalizzata (Finestra di Overton). Credono di essere tolleranti ma sono ghettizzanti e sempre dispostiContinua a leggere “I fedeli della Nuova Teologia”

VADEMECUM ANTI TOTALITARISMO DEM-PROGRESSISTA.

(ATTENZIONE! STANNO TENTANDO DI FAR PASSARE IL REATO D’OPINIONE!). Un tempo il PCI stava davanti le fabbriche, nelle sezioni, nei quartieri disagiati, si occupava di emarginati, disoccupati, proletari, adesso le sue emanazioni sono essenzialmente il prodotto di un’ideologia elitaria che mira a diventare globalista. PER CONSERVARE UN’INTEGRITÀ DI PENSIERO OCCORRE STARE ALLA LARGA DA: #lgbtContinua a leggere “VADEMECUM ANTI TOTALITARISMO DEM-PROGRESSISTA.”

PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.

In questi giorni di canicola propongo il mio racconto tratto da https://www.lafeltrinelli.it/surrealismo-della-pianta-grassa-pensieri-libro-francesco-cusa/e/9788893413411 PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.La Sicilia, come è noto, è meta di viaggi organizzati in comitive, di cordate di vecchi tremanti senza timore di Dio che se ne vanno in giro per musei, templi, mostre,Continua a leggere “PITAGORA BATTE SCHOPENHAUER 5 a 0: UNA COMITIVA DI TURISTI TEDESCHI IN SICILIA.”

Recensione di “Barbie” di Greta Gerwing

A “Barbieland” tutte le Barbie si chiamano Barbie e tutti i Ken si chiamano Ken. Nessuno si ammala. Ogni giorno è sempre più bello anche se uguale all’altro. Il maestoso e abbagliante mondo di Barbie, messo in scena dalla sapiente regia di Greta Gerwing (preceduto da un’esilarante citazione di “2001” di Kubrick, con tanto diContinua a leggere “Recensione di “Barbie” di Greta Gerwing”

Rime Sboccate 10

X Ubriaco d’otto grappe annaspai fra culi e chiappe vomitai dentr’al secchiello era il buco d’un bordello. La retorica d’un Gorgia non potrebbe dir dell’orgia ov’io giunsi, mio malgrado al mio colmo del degrado. Venne un flaccido sedere poi la pompa di dentiere quasi un corpo senza vita volle farsi sodomita. Dove mai m’ero cacciatoContinua a leggere “Rime Sboccate 10”

Recensione di “Una Cattedrale Rovesciata è una Donna”, di Annalisa Pascai Saiu

Finalmente una poesia abrasiva, che procura ferite e ustioni a chi la legge, finalmente delle liriche con lo sguardo rivolto all’osceno della sacralità (gli occhi aperti fino a farli lacrimare). La silloge di Annalisa Pascai Saiu è il frutto di un lungo processo di martirizzazione che passa attraverso l’inferno delle viscere, della zoe che siContinua a leggere “Recensione di “Una Cattedrale Rovesciata è una Donna”, di Annalisa Pascai Saiu”

Rime Sboccate 9

IX Non t’incontro il Gedeone  con un far da culattone? “Amico mio, che t’è successo?” “Son felice cambio sesso!” “Come fai con le tue donne?” “Sono lesbiche le nonne!” “E tua moglie, tutto a posto?” “Lei è gay dal cinque agosto” Lo saluto con affetto lui va via tutto culetto. Vive in me questo rovelloContinua a leggere “Rime Sboccate 9”

La Forza

In questa fase storica di fascinazione cretina e di legioni di parassiti, è molto meglio “piacere” a cerchie selezionate di esseri che riverberano del tuo stesso sentire. Assistiamo infatti a una vera e propria transumanza dei valori del decoro verso regioni periferiche del percepito. Dunque non essere assorbiti dal corpo corrotto del Leviatano è segnoContinua a leggere “La Forza”

Rime Sboccate 8

VIII Ho un ricordo della messad’una giovine commessache nell’Atto di Doloresi sbracò con gran fragore. In ginocchio sul sagratofece atto sconsacratoed ai vecchi lì in preghieramostrò culo e giarrettiera. Cadde l’occhio poi del pretesu polpacci e calze a retevenne giù dal suo banchettoun precoce chierichetto. Nella calda sera estivail tramonto dall’ogivatrasformò quell’omeliain un’orgia in sagrestia.Continua a leggere “Rime Sboccate 8”

Recensione di “Moonrise Kingdom” di Wes Anderson

(2012-12-15) Un film “delizioso”. Wes Anderson del resto ci ha abituati bene. Un’operazione orchestrata alla perfezione dal regista che trae spunto dall’opera del compositore inglese Britten, “Variazioni su un tema di Henry Purcell”, per realizzare questo “Moonrise Kingdom”. Ogni scena è centellinata e costruita sulle similitudini sinestetiche tra cinema e musica, intere carrellate di pianoContinua a leggere “Recensione di “Moonrise Kingdom” di Wes Anderson”

La teocrazia atlantista

Ormai la sinistra DEM è il reale fascismo del nostro tempo. Le caricature attuali degli ex missini sono, paradossalmente, il più prossimo frammento di continuità con la politica del passato. Entrambi gli schieramenti presenti nell’arco parlamentare sono espressione della nuova teologia atlantista che impone: A) Uniformizzazione di lingue, media, prodotti, moneta, ideologie. B) Psicologizzazione diContinua a leggere “La teocrazia atlantista”

Recensione di “Vita di Pi” di Ang Lee

(2012-12-27) Lasciate perdere le critiche sterili, che parlano di film che vuole piacere al pubblico, e andate a vedere questo bellissimo ultimo lavoro di Ang Lee: “Vita di Pi”. Sono due ore di pura meraviglia, che fanno il paio con quelle dell’altrettanto straordinario “Lo Hobbit”, da vedere nelle apposite sale attrezzate con tecnologia 3D HFR.Continua a leggere “Recensione di “Vita di Pi” di Ang Lee”

“The Master” di Paul Thomas Anderson

(2013-01-12) L’America e lo scandaglio della sua coscienza. Anima, oseremmo dire, in aperto contrasto con le facili chiavi di lettura che rimandano alla proto-storia di una sorta di Ron Hubbard ante litteram. Ovvietà. Troppo sofisticato il tono e la sostanza dell’opera di un regista complesso e colto come Anderson.L’America e la sua anima, per unaContinua a leggere ““The Master” di Paul Thomas Anderson”

VOTARE COME DISIMPEGNO

Non voto da decenni. Non voto da quando ho compreso che la politica non mi rappresenta, né mi deve rappresentare. Siamo nel 2023. Ormai dovremmo essere consapevoli che prima della politica ci sono gli uomini, con le loro coscienze e le loro culture. La politica non può risolvere le problematiche della contemporaneità, perché ogni rivoluzioneContinua a leggere “VOTARE COME DISIMPEGNO”

Recensione di “Django” di Quentin Tarantino

“God bless America!”. E noi tutti diciamo grazie a questa terra che ha generato uno dei più grandi registi della storia del cinema. Che meraviglia questo “Django”, e si badi che non era facile dopo un film epico come “Bastardi senza gloria”.Tre ore di tensione pura, sublime e cristallina. Come al solito in Tarantino siContinua a leggere “Recensione di “Django” di Quentin Tarantino”

Recensione di “The Impossible” di Juan Antonio Bayona

(2013-02-11) Un film davvero impossibile da sostenere, eccezion fatta per primi venti minuti, grazie allo spettacolare tsunami ricostruito davvero con grande potenza visiva. Eppure ero pieno di aspettative giacchè avevo amato molto il film precedente di Bayona: “The Orphanage”. Ma qui siamo di fronte a un melodrammone davvero insostenibile. Tutto un frignare ossessivamente ricercato, sottolineato,Continua a leggere “Recensione di “The Impossible” di Juan Antonio Bayona”

La Polonia: frammenti del mio tour.

La Polonia è un immenso oceano verde venato di strade ben asfaltate, dove ogni villaggio o paese par essere nave o vascello ormeggiato sui prati.Ogni cosa ha la sua giusta proporzione: le case, le chiese, i cortili, e l’occhio può riposare nell’armonia di questa naturale dialettica tra uomo e ambiente (neanche una cartaccia per terra).EContinua a leggere “La Polonia: frammenti del mio tour.”

Recensione di “Beau ha paura”, di Ari Aster

Cominciamo col dire che Ari Aster è uno dei registi più interessanti e originali del panorama. Il delirio apparente di questo suo ultimo “Beau ha paura” è la costante che accomuna le opere più estreme di Lynch, Cronenberg, Bunuel, Gilliam, Von Trier e compagnia cantando, delirio che non è decifrabile solo da un punto diContinua a leggere “Recensione di “Beau ha paura”, di Ari Aster”

Recensione de “Il Sol dell’Avvenire” di Nanni Moretti

Moretti che fa il verso a se stesso. Didascalico. Patetico. Imbarazzante con quei fermo immagine di lui che strabuzza gli occhi dopo la battuta ad effetto su Stalin che richiama certa pubblicità tagliata male degli anni Novanta. Moretti che vuol farci sorridere ma che riesce a suscitare solo grumi di pietà con la sua ultimaContinua a leggere “Recensione de “Il Sol dell’Avvenire” di Nanni Moretti”

Sogni

Ormai vivo una reale parallela molto intensa. Questa è solo l’infinitesima parte dell’abissale immersione in questa storie. Il “regista” di questi miei sogni deve essere la summa di tutti i grandi autori che sono nati sulla Terra. Gli intrecci non sono narrabili. Le storie hanno logiche inconcepibili ma sublimi. Quel che riferisco è solo il minimoContinua a leggere “Sogni”

Recensione di “Promised Land” di Gus Van Sant

(2013-02-19) E’ con perfida dolcezza che il grande regista del Kentucky affronta le problematiche che affliggono l’economia delle zone rurali degli Stati Uniti d’America. La provincia diviene il territorio della nuova speculazione: questa volta dietro le mentite spoglie dell’energia pulita quale fonte di rinnovata ricchezza per aree depauperate e in crisi. Matt Damon (co-produttore delContinua a leggere “Recensione di “Promised Land” di Gus Van Sant”

Recensione di “Gangster Squad” di Ruben Fleisher

(2013-02-27) Un “fumettone” girato magnificamente questo “Gangster Squad”, film che si avvale di un ottimo cast d’eccezione su cui spicca il solito Sean Penn nei parti del cattivo di turno. Altrove si legge di improbabili accostamenti con “The Untouchables” di De Palma, ma sono comparazioni di maniera. Il film ha unaconnotazione comico-grottesca e i personaggiContinua a leggere “Recensione di “Gangster Squad” di Ruben Fleisher”

Recensione di “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores

(2013-03-12) Niente da fare. Anche qui sentiamo il tintinnio del ghiaccio e osserviamo l’olivetta vagolare nell’aperitivo milanese delle diciannove. Salvatores è riuscito nell’impresa di farci stare più che in Siberia a Cinisello Balsamo. Ovviamente parliamo di sensazioni, chè gli ingredienti – neve, freddo e saune – in questo “Educazione Siberiana”, tratto al noto libro diContinua a leggere “Recensione di “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores”

Recensione di “Spring Breakers” di Harmony koine

2013-03-19 Film importante e di notevole spessore. Leggere le recensioni sprezzanti della stragrande maggioranza della critica (il film è stato presentato a Venezia) è cosa che irrita alquanto. Assoluta miopia e ristrettezza analitica finiscono col conferire allo “stile da videoclip” il carattere saliente di “Spring Breakers”, quando invece è la ricerca di linguaggi cinematografici alternativiContinua a leggere “Recensione di “Spring Breakers” di Harmony koine”