Recensione de “L’Attesa” di Piero Messina

(2015-09-24) Ah! Bastasse ammantare la pochezza e la banalità di certi dialoghi con questa aura tragica, taroccata, patinata, sciocca. La stucchevole scena del ballo in casa rappresenta il non plus ultra del cattivo gusto. Io non ne posso più di questo cinema del silenzio, in cui il silenzio sta a colmare il vuoto, l’inanità diContinua a leggere “Recensione de “L’Attesa” di Piero Messina”

Recensione di “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino

(2015-10-17) Film visionario, surreale, simbolico, catartico, onirico, iconoclasta, didascalico, ma vivaiddio, film “jodorowskiano”, che gronda di sangue e pastelli, di miserie e nobilità: stiamo parlando di “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino, che dopo diciotto anni ritorna al lungometraggio. Finalmente un cinema nostrano che parla di radici e viscere, che miscela rose e “sfaccimme”, sacroContinua a leggere “Recensione di “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino”

Recensione di “Suburra” di Stefano Sollima

(2015-10-21) Film stucchevolmente pretenzioso, ammantato d’un’aura tragica che non fa che render ancora più provinciali i fatti scandalosi che Sollima intende mettere in scena. Le simbologie messe in atto sono davvero didascaliche e grossolane – il diluvio che monda la città dall’orrore, il cromatismo oscuro della ambientazioni, animali che divorano uomini-bestia ecc. – e tutteContinua a leggere “Recensione di “Suburra” di Stefano Sollima”

Recensione di “Crimson Peak” di Guillermo Del Toro

(2015-10-27) Che spettacolo per gli occhi. Quante raffinate citazioni (da “I Diavoli” passando per “I Duellanti”). Una fiaba crudele e al contempo deliziosa, in cui l’Atroce e il Sublime prendono a danzare, come nei racconti di Poe e in certe fiabe dei Fratelli Grimm. Sarà che adoro Guillermo Del Toro e tutto il suo cinemaContinua a leggere “Recensione di “Crimson Peak” di Guillermo Del Toro”

Recensione di “Janis” di Amy Berg

(2015-11-02) Sono uscito davvero scosso dalla visione del documentario di Amy Berg su Janis Joplin, prodotto dal taglio classico che descrive la parabola di una delle più grandi voci della storia. Un lavoro che rimanda a certa documentaristica degli anni Sessanta e dei Settanta, assemblato con sapienza artigiana in un riuscito contrappunto tra le vicendeContinua a leggere “Recensione di “Janis” di Amy Berg”

Recensione di “Bella e perduta” di Pietro Marcello

(2015-11-25) Il cinema italiano rivela nel suo sottobosco preziose gemme. “Bella e perduta” di Pietro Marcello è una di queste. Un film pervaso da una teogonia panteistico-naturalista, bucolico, pasoliniano nella forma, ma fortemente visionario nei contenuti. “I sogni e le fiabe anche se irreali devono raccontare la verità”, fa dire Pietro Marcello al bufalotto Sarchiapone,Continua a leggere “Recensione di “Bella e perduta” di Pietro Marcello”

Recensione di “The Visit” di M. Night Shyamalan

(2015-12-01) Per fare del buon cinema occorre molto poco: quattro attori in scena, due telecamere e un utilizzo intelligente della tecnica del “found footage”. E’ la mano del grande regista, del Polansky di “Carnage” ad esempio (anche se su differenti estetiche), che si vede anche nell’ultimo disturbante film di Shyamalan “The Visit”, film che soloContinua a leggere “Recensione di “The Visit” di M. Night Shyamalan”

Scritti sulla musica, il jazz, l’improvvisazione: “Il Jazz”.

Io non parlo più di jazz. Mi vedete scrivere qualcosa sul jazz? No che non mi vedete scrivere, né pubblicare robe di jazz sulla mia bacheca; né ora né mai scriverò nulla di serio sul jazz, ammesso che abbia un giorno poi voglia di scrivere davvero qualcosa di serio sul jazz.  Invece mi tocca diContinua a leggere “Scritti sulla musica, il jazz, l’improvvisazione: “Il Jazz”.”

Recensione di “Irrational Man” di Woody Allen

(2015-12-28) Cominciamo col dire che non bastano un bel cast e una tematica superficialmente sofisticata per fare un bel film. Siamo abbastanza stanchi di questo perenne “memento mori”, del disagio esistenziale viralizzato nel tempio borghese, soprattutto poi quando, per dar voce a tal “mal de vivre”, viene evocata la figura di Sua Maestà Il Filosofo.Continua a leggere “Recensione di “Irrational Man” di Woody Allen”

Recensione di “Opache Clessidre” di Stefano Gresta

La poesia in “Opache Clessidre” di Stefano Gresta è poesia concreta, materica, sommo tentativo plastico d’intrappolamento del mistico. Potremmo definirla come l’autobiografia di un fantasma, ossia come la fruizione del Reale filtrata attraverso gli occhi gelidi dell’osservatore passionale d’un tempo. Il mondo che Gresta osserva è un mondo pulsante di vita e morte, un mondoContinua a leggere “Recensione di “Opache Clessidre” di Stefano Gresta”

Recensione di “Carol” di Todd Haynes

(2016-01-17) “Carol” di Todd Haynes è un film noioso ed estetizzante che deve la sua fortuna ai magnetici volti di Cate Blanchett e Rooney Mara. La magnifica, quasi maniacale, preziosa ricostruzione degli anni ’50, gli artifici della macchina da presa, rendono il film un prodotto sofisticato, decorato di piccole perle. Tali sono gli squarci sulContinua a leggere “Recensione di “Carol” di Todd Haynes”

Scritti sulla musica, il jazz, l’improvvisazione.

In un mondo falso e finto, la lezione di Girard torna sempre utile (è ciò che con altri termini cerco di comunicare ai miei allievi, troppo presi dalla contingenza di questo Reale). Il linguaggio di Gesù è quello dello “skandalon” e sublima il logos demoniaco in termini di scandalo mimetico. Tutto nella Terra è demoniaco:Continua a leggere “Scritti sulla musica, il jazz, l’improvvisazione.”

Appunti su due pagine di Proust da: “La Prigioniera”

Albertine è l’alter ego femminile di Proust, é lo specchio spietato che restituisce all’autore la sua stessa immagine vista dall’esterno: Ciò che mi tormentava era quel perenne desiderio di piacere identico al mio, che ritrovavo in lei, di piacere a nuove donne, di abbozzare nuovi romanzi; era di supporre in lei quello sguardo che ilContinua a leggere “Appunti su due pagine di Proust da: “La Prigioniera””

Recensione di “Revenant” di Alajandro G. Inarritu

(2016-01-22) Inarritu ci tiene incollati alla sedia in questo suo “Revenant”. Fotografia sensazionale, scenari gelidi e sangue che scorre a irrorare le anime, a ridestarle dal sonno cui sembrano destinate. Già la scena iniziale dell’assalto indiano ai cacciatori di pelli (che ricorda per analogia quell’altra di “Salvate il soldato Ryan” di Spielberg), per non direContinua a leggere “Recensione di “Revenant” di Alajandro G. Inarritu”

Recensione di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino

(2016-02-13) Film monumentale. Sono state dette già molte, troppe cose. Non mi dilungherò dunque sull’impressionante gioco di citazioni (“Ombre Rosse”, “La Cosa”, il cinema di Agatha Christie, Sergio Leone ed Elmore Leonard, il sangue di Sam Peckinpah e ci aggiungerei anche “Huis Clos” di Sartre), e andrò subito al nocciolo. “The Hateful Eight” è unContinua a leggere “Recensione di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino”

Recensione di “Lo chiamavano Jeeg Robot”

(2016-03-10) Il cinema italiano contemporaneo esprime una delle sue più rare perle in questo “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti (importanti contiguità ci sono con l’ottimo “Deathpool”, anch’esso in sala in questi giorni). Finalmente un approccio che riesce a distaccarsi dalle stucchevoli autorialità à la Salvatores, cinema vissuto, contrastato, che mira direttamente allo stomacoContinua a leggere “Recensione di “Lo chiamavano Jeeg Robot””

Recensione di “Ave, Cesare!” dei Fratelli Coen

(2016-03-17) La sofisticata orchestrazione realizzata in “Ave Cesare” da Ethan e Joel Coen, questa volta non entusiasma. Il progetto, davvero ambizioso, si arena nelle ampollisità dell’impianto progettuale, nell’ipertrofia della messa in scena, densa di rimandi, citazioni, ricostruzioni della gloriosa Hollywood degli anni Cinquanta. E il peso di questa esplorazione ricade tutto sulle spalle del poveroContinua a leggere “Recensione di “Ave, Cesare!” dei Fratelli Coen”

Recensione del libro di Paolo Renati “Miss inco-scienza ancora gravida?”

L’ultimo libro di Paolo Renati è un piccolo gioiello grezzo nel panorama delle belle cose, di tutto ciò che ci riconcilia col nostro “stare al mondo”. Esso rappresenta lo sforzo titanico espresso nella densità delle poche pagine che lo compongono, sforzo che non poteva che produrre una sorta di summa di ricerche di senso, di sacralità,Continua a leggere “Recensione del libro di Paolo Renati “Miss inco-scienza ancora gravida?””

Un mio racconto “Mario l’antipatico” (Contenuto nel futuro libro: “Fiabe Terrone”)

MARIO L’ANTIPATICO Era antipatico ma si sforzava di essere simpatico a tutti i costi. L’insieme delle sue caratteristiche psicosomatiche contribuiva a renderlo tale. C’era qualcosa nella conformazione della sua scatola cranica che… disturbava. Non si può dire che Mario fosse un brutto uomo, anzi, per certi aspetti i suoi tratti avevano un che di nobileContinua a leggere “Un mio racconto “Mario l’antipatico” (Contenuto nel futuro libro: “Fiabe Terrone”)”

Recensione di “Batman V Superman” di Zack Snyder

“Batman V Superman – Dawn of Justice” di Zack Snyder (8,5) (2016-04-08) Zack Snyder sa fare del grande cinema e il suo “Batman V Superman – Dawn of Justice” è un film gigantesco, ammantato di un’aura di tragicità che par tracimare dal confine dei fatti narrati. Si ha sempre la sensazione di essere partecipi d’altroContinua a leggere “Recensione di “Batman V Superman” di Zack Snyder”

Recensione de “Le Confessioni” di Roberto Andò

(2016-04-26) In questo suo ultimo lavoro, Roberto Andò pare uno scolaro alle prese con lo svolgimento di un tema: “Il G8 e la metafisica dell’umanesimo contemporaneo”. Intendiamoci: il progetto è lodevole, nobili le intenzioni, di pregio il cast, ma ciò che rende scadente il prodotto è, appunto, lo svolgimento. Andò ci opprime e mortifica aContinua a leggere “Recensione de “Le Confessioni” di Roberto Andò”

Recensione di “Lui è tornato” di David Wnendt

(2016-05-03) Tralascerei di discutere dei dettagli del film, perché è esso stesso un “soggetto critico”, aperto polisemicamente alle interpretazioni più varie e antitetiche. Del resto non ho letto il libro, e dunque azzardo ipotesi che forse sono già del testo e non portato originale del film. Certamente Wnendt ha una geniale intuizione: quella di creareContinua a leggere “Recensione di “Lui è tornato” di David Wnendt”

Recensione di “X-Men: Apocalisse” di Bryan Singer

(2016-05-30) Bryan Singer conosce molto bene il cinema e non si smentisce affatto in “X-Men Apocalisse”, film poco riuscito ma denso di rimandi e simbologie importanti. L’ho vissuto più come un vero studio accurato sulla mitologia contemporanea, nello specifico espressa dal complesso universo della Marvel, sorta di Olimpo metropolitano partorito in tempi di Guerra FreddaContinua a leggere “Recensione di “X-Men: Apocalisse” di Bryan Singer”

Recensione di “Julieta” di Pedro Almodovar

2016-06-01 Ho molto amato l’’ultimo film di Pedro Almodovar, “Julieta”, un film che parla del dolore, del rapporto viscerale che investe gli amanti, le madri e le figlie, e di quanto poi questo dolore possa trasmigrare, mutare carsicamente, nutrendosi della speranza, del possesso, dell’egoismo, della malattia. Tuttavia, ogni cosa, perfino la morte, pare essere unContinua a leggere “Recensione di “Julieta” di Pedro Almodovar”

Recensione di “The Neon Demon” di Nicolas Winding Refe

(2016-06-20) “The Neon Demon” è il frutto del lungo tirocinio del regista come autore delle réclame per i maggiori stilisti del mondo della moda, esperienza che deve evidentemente aver lasciato dei solchi profondi nella sua psiche. A sentire quel che afferma il creatore della trilogia di “Pusher” e di “Drive”, staremmo di fronte a unContinua a leggere “Recensione di “The Neon Demon” di Nicolas Winding Refe”

Recensione di “It Follows”, di Robert Mitchell

(2016-07-13) “It Follows” è uno degli horror più belli che abbia visto negli ultimi anni (utilizzo convenzionalmente la parola “horror” ma, come per “Shining”, il termine è riduttivo). Il regista David Robert Mitchell, alla sua seconda opera, riesce a catturare con delle sublimi e semplici trovate: una colonna sonora da urlo (utilizzo dei synth eContinua a leggere “Recensione di “It Follows”, di Robert Mitchell”

Recensione di “Suicide Squad” di David Ayer

(2016-08-24) “Suicide Squad” è un film smaccatamente parodistico, che si rifà in maniera surreale alla stesse vicende che furono già del primo fumetto del ’59. Il film è un piccolo gioiellino, a patto di relazionarsi ad esso con la predisposizione corretta: è un prodotto da blockbuster, un grand guignol spettacolare sotto forma di gangster movie.Continua a leggere “Recensione di “Suicide Squad” di David Ayer”

Recensione di “Café Society” di Woody Allen

(2016-10-09) Woody Allen ormai non fa più cinema. Essendo (stato) cinema, Allen vive l’esperienza cinematografica con la necessità delle impellenze domestiche: un giorno vale un anno. Caso piuttosto unico che raro nella storia della settima arte, il vecchio regista americano pare mosso dalle necessità della ricorrenza più che da una reale urgenza espressiva, e cominciaContinua a leggere “Recensione di “Café Society” di Woody Allen”

Recensione di “Tommaso” di Kim Rossi Stuart

(2016-10-09) “Tutte ste donne non si possono toccare, sono irraggiungibili. Vorrei prenderle per strada. La vita va via. Ho 40 anni. Spegni il cervello. Telefona a una donna”. Sono frasi di Tommaso, prese in sequenza casuale durante la visione dell’omonimo film di Kim Rossi Stuart, a segnare il tono frammentario, contratto, psicotico di quest’opera malContinua a leggere “Recensione di “Tommaso” di Kim Rossi Stuart”

Recensione di “Doctor Strange” di Scott Derrikson.

(2016-11-04) UN’OPERA CINEMATOGRAFICA FOCALIZZATA SULLA CONSUETA DINAMICA PSICOLOGICA DELL’EROE MARVELLIANO – INCENTRATA SUL TRAUMA FISICO CHE PRELUDE ALL’ASCESI E ALLA CONQUISTA DI POTERI SUPERIORI Con Doctor Strange, diretto da Scott Derrikson, la Marvel tocca i vertici della sua copiosa produzione cinematografica. In questo film, le avventure del mistico dottore, disegnate lustri or sono dalle magicheContinua a leggere “Recensione di “Doctor Strange” di Scott Derrikson.”

Recensione di “Knight of Cups” di Terence Malick

(2016-11-11) Come un immane piano sequenza, il flusso di Malick prosegue, di film in film. Un viaggio infinito nella donna attraverso le donne. Nella vita attraverso i tarocchi. Il rapporto uomo-natura. L’intima essenza. L’ambientazione in quel di Las Vegas, ovvero nella città dell’effimero, dell’artificio, scossa dal rombo del terremoto che riporterà il protagonista alla relazioneContinua a leggere “Recensione di “Knight of Cups” di Terence Malick”

Recensione di “Sully” di Clint Eastwood

(2016-12-06) Soave e leggero come il jet che plana sull’Hudson, algido e compassato come il carattere del comandante che opta per l’ammaraggio, freddo e secco come i ghiacci e le acque del fiume in inverno, così ci è sembrato l’ultimo film del vecchio Clint Eastwood, “Sully”, che narra delle vicende del comandante Chesley “Sully” SullenbergerContinua a leggere “Recensione di “Sully” di Clint Eastwood”

Recensione di “Silence” di Martin Scorsese

(2017-01-18) Opera totale, film immenso. Scorsese ci regala una perla nera, una sfera d’ebano, una monade squarciata dalla quale sgorgano nettare e sangue. Film denso, molto poco spettacolare, omaggio ai grandi maestri del cinema nipponico, opera da meditare e contemplare nel suo farsi, in ciò che diventerà con le evoluzioni del tempo. Il film narraContinua a leggere “Recensione di “Silence” di Martin Scorsese”

Recensione di “La La Land” di Damien Chazelle

(2017-02-06) Nonostante io abbia detestato con ogni mia forza “Whiplash”… nonostante gli insopportabili luoghi comuni sul jazz e sul suo perenne funerale… nonostante l’eccesso melenso di trovate ad effetto… nonostante le impacciate posture di Ryan Gosling… Nonostante tutto questo e molto altro, ebbene, posso affermare che ho trovato adorabile “La La Land” di Damien Chazelle,Continua a leggere “Recensione di “La La Land” di Damien Chazelle”

Recensione di “Jackie” di Pablo Larrain

(2017-03-12) Non basta una splendida regia, una meravigliosa attrice ed una sontuosa colonna sonora per realizzare un altrettanto magnifico film (lo stesso dicasi per un prodotto fin troppo osannato dalla critica come è “Manchester by the sea”). Pablo Larrain è sicuramente regista intelligente, ma pecca d’eccesso di ricerca di fascinazione proprio a causa del suoContinua a leggere “Recensione di “Jackie” di Pablo Larrain”

Recensione de “La Cura del Benessere” di Gore Verbinski

(2017-03-29) MI è piaciuto molto “La Cura del Benessere” di Gore Verbinski; a dispetto delle tiepide recensioni che lo hanno accolto, l’ho trovato un film affascinante e al contempo strano. Purtroppo siamo sempre alle solite; i ”tools” di chi recensisce sono troppo spesso confinati alla storia del cinema e pochi riescono a cogliere i riferimentiContinua a leggere “Recensione de “La Cura del Benessere” di Gore Verbinski”

Recensione di “The Startup” di Alessandro D’Alatri

(2017-04-10) Accade, talvolta, che con pervicacia ci si costringa ad andare al cinema, forse per vincere il tedio della socialità sguaiata del sabato sera ed evitare gli scaracchi, le urla, le cogitazioni di comitive di forsennati. E così, reduce da vari viaggi, come un galeotto alla sua ora d’aria, mi trascino in multisala e propendoContinua a leggere “Recensione di “The Startup” di Alessandro D’Alatri”

Recensione de “L’altro volto della speranza” di Aki Kaurismaki

(2017-04-19) Il surrealismo di Kaurismaki raggiunge l’apice nel suo ultimo “L’altro volto della speranza”cd. Il regista finlandese affronta il tema dell’immigrazione con la sua solita flemmatica poetica dello scardinamento dell’immagine, della sospensione della dinamica dei personaggi, i quali “stanno” con tutto il loro passato come dentro ad una vasca temporale per pesci. I risultati sonoContinua a leggere “Recensione de “L’altro volto della speranza” di Aki Kaurismaki”

Recensione di “Solo l’amore conta”, una performance teatrale di Nicola Costa

Nella bellissima cornice del “Cortile Alessi”, a suggello di una lunghissima ed “eroica” rassegna organizzata da Simona Vizzinisi per questi tempi falcidiati dal delirio pandemico, andava in scena, nelle serate del 25 e 26 marzo, la performance “Solo l’amore conta”, scritta e diretta da Nicola Costa, con Nicola Costa e Alice Ferlito in qualità diContinua a leggere “Recensione di “Solo l’amore conta”, una performance teatrale di Nicola Costa”

Recensione di Alien “Covenant” di Ridley Scott

(2017-05-17) È difficile dare un giudizio sull’ultima opera di Ridley Scott. Questa si inserisce in un momento topico che prevede un interessante snodo nel plot della saga. Scott, in aperto contrasto con le scelte narrative del passato (dalla regia di Cameron alle sceneggiature di Lindelof) intende connettere le vicende dello Xenomorpho alla mitopoiesi delle originiContinua a leggere “Recensione di Alien “Covenant” di Ridley Scott”

Alcune mie considerazioni su Lacan, Guénon, Hegel, il Reale, il Simbolo ecc.

Nei miei interventi del passato ho cercato di riportare al nocciolo del Reale che nell’accezione lacaniana presenta due opposti: il rapporto “immaginario” in cui ciascun polo riempie la lacuna nell’altro, e quello “simbolico” in cui i due opposti sono differenziati (dovrebbe suonare una qualche campanella ai conoscitori veri di Guénon, non a chi pasticcia). QuestoContinua a leggere “Alcune mie considerazioni su Lacan, Guénon, Hegel, il Reale, il Simbolo ecc.”

Recensione di Spider Man “Homecoming” di Jon Watts

(2017-07-16) Con Spider Man “Homecoming” di Jon Watts, abbiamo respirato le atmosfere del fumetto che tanto ha solleticato le fantasie delle nostre stagioni adolescenziali, fungendo da vera e propria “avventura di formazione”. Il grande merito del film è quello di aver riconsegnato le atmosfere “pop” del fumetto dei Settanta (un vero e proprio capolavoro iContinua a leggere “Recensione di Spider Man “Homecoming” di Jon Watts”

Recensione di “Licorice Pizza” di Paul Thomas Anderson

Pochi registi hanno la capacità di rinnovarsi costantemente e di essere in grado di cambiare genere pur mantenendo la stessa cifra stilistica, i tratti peculiari della sua inconfondibile firma. “Licorice Pizza” è un oggetto anomalo nel panorama cinematografico, l’”Infinite Jest” del cinema contemporaneo. I due giovani protagonisti “sono” la quintessenza della recitazione fattasi cinema edContinua a leggere “Recensione di “Licorice Pizza” di Paul Thomas Anderson”

Recensione di “Dunkirk” di C. Nolan

(2017-09-09) Il ticchettio di un orologio. Una settimana. Un giorno. Un’ora. Questo il meccanismo perfetto del progetto di Nolan che narra le vicende storiche dei fatti occorsi nella spiaggia di Dunkirk secondo uno schema pitagorico di armonia (sono parole del regista). Sua maestà Il Tempo è ancora una volta il leitmotiv che unisce tutta l’operaContinua a leggere “Recensione di “Dunkirk” di C. Nolan”

Recensione de “L’Inganno”, di Sofia Coppola

(2017-09-30) Uscire fuori dalla sala dopo un film di Sofia Coppola e sentirsi (per l’ennesima volta) presi per i fondelli. Questo potrebbe essere l’efficace sottotitolo di questa recensione. Sofia Coppola è la “regista del sottovuoto”. Confeziona sceneggiature con immani “pellicole” di cellophane con cui riveste gli ambienti e le scenografie, pratica artificiose insufflazioni di atmosfereContinua a leggere “Recensione de “L’Inganno”, di Sofia Coppola”

Recensione di “Thor Ragnarok” di Taika Waititi

(2017-11-12) Joss Whedon, il regista di “The Avengers”, ha definito il film di Taika Waititi “un capolavoro del cinema moderno”. E ci sentiamo di condividere con forza questa dichiarazione, giacché ci siamo divertiti ed emozionati rivivendo le magiche atmosfere asgardiane pregne di mistero come poche volte dai tempi delle chine di Jack Kirby. La MarvelContinua a leggere “Recensione di “Thor Ragnarok” di Taika Waititi”

Recensione di “The Square” di Ruben Ostlund

(2017-11-28) Film importante, opera monumentale che affronta il tema del disagio della contemporaneità in una chiave che oseremmo definire “sinfonica”. Si comincia con una dichiarazione di intenti: il direttore del museo (protagonista assoluto di questa Odissea) pone un quesito alla sua intervistatrice: “la sua borsetta, se la esponessimo al museo, sarebbe considerata opera d’arte?”. ConContinua a leggere “Recensione di “The Square” di Ruben Ostlund”

Recensione de “La ruota delle meraviglie” di Woody Allen

(2018-01-20) Ok, va bene la fotografia di Storaro (già in “Cafè Society”), la regia sapiente, il movimento studiato delle macchine da presa…ma la realtà ci offre l’ennesimo esercizio di stile del Woody-Allen-di-Natale. La cosa che infastidisce, al netto di alcune gemme di rara bellezza (su tutte la telefonata “abortita” di Ginny), è l’impalpabile anelito diContinua a leggere “Recensione de “La ruota delle meraviglie” di Woody Allen”

Recensione di “Coco” di Lee Unrick e Adrian Molina

“Coco” è uno straordinario film, una di quelle opere che hanno il compito di riunificare e accogliere le frammentarie coscienze degli abitanti del pianeta Terra. E’ la testimonianza di come si possa essere precipitati nell’immaginario di una cultura “altra” senza alcuna mediazione: basta una bella storia, una buona dose di curiosità e la capacità diContinua a leggere “Recensione di “Coco” di Lee Unrick e Adrian Molina”

Recensione di “Morto Stalin, se ne fa un altro”, di Armando Iannucci.

C’è molto, troppo Kaurismaki in questo film di Iannucci. Oserei dire inutilmente, perché il film, grazie anche al pregevole cast, ha dei notevoli spunti creativi e gode di una discreta sceneggiatura. E c’è poco, pochissimo Monty Python, a dispetto della presenza del mitico Michael Palin nei panni di Molotov. Il risultato è una specie diContinua a leggere “Recensione di “Morto Stalin, se ne fa un altro”, di Armando Iannucci.”